Asola, asilo nido. C’è l’intesa con Viridiana

Asola, asilo nido. C’è l’intesa con Viridiana
01 Agosto 2016 ore 07:54

Via libera da parte della giunta comunale all’affidamento della gestione dell’asilo nido e del centro ricreativo diurno estivo alla Viridiana, cooperativa sociale di solidarietà che in questi tre anni aveva gestito l’asilo e in sostanza ha avuto una proroga per un altro triennio. La Viridiana, dunque, gestirà i servizi socio-educativi dell’asilo fino al 31 luglio del 2019. L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Raffaele Favalli ha ritenuto di prolungare questo affidamento, perchè dal punto di vista economico l’accordo è conveniente per l’ente. Infatti è sufficiente ricordare che nell’intesa precedente, quella avviata durante il mese di settembre 2013 e che si concluderà il 31 luglio 2016, si prevedeva un corrispettivo mensile di 355 euro (oltre Iva 4%) per ogni bambino che frequentava il servizio dell’asilo nido e 164 euro (oltre Iva 4%) per ogni bambino iscritto al centro ricreativo diurno estivo. L’amministrazione comunale ha voluto mettere in evidenza che l’intesa economica del precedente triennio è vantaggiosa per le casse municipali.

Un aspetto da non sottovalutare nell’attuale periodo economico: «Questi importi sono ancora oggi molto convenienti per l’ente se si considera che il costo medio mensile a bambino che frequenta il servizio di asilo nido è di circa 650-700 euro e che, procedere all’indizione di una nuova gara, comporterebbe necessariamente un adeguamento del corrispettivo a base d’asta, quindi maggiori oneri per l’ente». Ma l’intesa non è fondata soltanto su aspetti economici, ma anche qualitativi. Almeno è questo ciò che ha sottolineato la giunta Favalli nella delibera: «Occorre evidenziare che nel triennio in cui era in vigore il contratto la ditta ha dato avvio ai servizi aggiuntivi e migliorativi previsti nel progetto tecnicoqualitativo, in riferimento alle richieste dell’utenza, e che il personale impiegato ha tenuto comportamenti corretti, collaborativi, propositivi e attenti alla particolare utenza dei servizi, accrescendo il senso di fiducia delle famiglie e la qualità dei servizi medesimi». Altri aspetti che non dovrebbero passare in secondo piano, secondo l’ammnistrazione comunale, sono gli anni della durata del contratto e le condizioni messe nero su bianco tra le parti. Per tutti questi motivi, dunque, la ditta Viridiana è stata contattata dalle istituzioni locali che hanno manifestato la loro intenzione di rinnovare per un altro triennio, alle stesse condizioni del contratto originario, l’intesa per la gestione dell’asilo nido e del centro ricreativo diurno.

Stesso contratto, stessa società, dunque, che gestirà la struttura asolana. I costi saranno gli stessi a parte gli oneri derivanti dall’Iva che nel frattempo è passata dal 4% al 5%. Si conclude in questo modo una vicenda che interessa, per ovvie ragioni, le cittadine e i cittadini del paese dell’alto mantovano. Intanto l’Assonidi, associazione di categoria che aderisce alla Confcommercio, nelle ultime settimane ha parlato di «meno bambini iscritti agli asili nido». La fine di una moda? Può darsi, anche se sui numeri, in maniera inevitabile, influisce la logorante crisi economica che ci trasciniamo dietro dal 2008 e la riduzione delle mamme a lavoro. Per invertire il trend, secondo Assonidi, serve rilanciare la cultura del nido che nel corso degli anni ’90 era in voga: «L’improvvisazione non paga – commentano dalla Federnidi– oggi puntiamo sulla qualità del servizio offerto e su una maggiore duttilità».

Valerio Morabito 


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