A Castiglione si torna a firmare per il salario minimo. I consiglieri Franceschino Tiana, Cogno Claudio e Papotto Carmelo, a nome di Alleanza Verdi e Sinistra, hanno presentato una richiesta formale per inserire all’ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale una petizione popolare relativa all’introduzione di un salario minimo negli appalti pubblici del Comune e nei relativi subappalti. L’iniziativa, sottoscritta da cittadini, rientra tra quelle di interesse generale previste dallo Statuto comunale e mira a garantire maggiori tutele economiche ai lavoratori impiegati nelle commesse pubbliche.
Salario minimo e appalti: la proposta
Nel dettaglio, la proposta chiede che nelle future gare pubbliche venga garantito un trattamento economico minimo pari ad almeno 9 euro lordi l’ora, nel rispetto del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro di riferimento. Sono previste anche clausole premiali per le aziende che offrano condizioni migliorative. I promotori chiedono inoltre un incontro preliminare con Giunta e capigruppo consiliari, per approfondire gli aspetti tecnici e normativi prima della discussione ufficiale in aula.
Un tema locale con riflessi nazionali
L’iniziativa si inserisce in un contesto più ampio di dibattito sul lavoro povero e sulla perdita di potere d’acquisto. Secondo i dati OCSE, l’Italia ha registrato negli ultimi anni un calo significativo dei salari reali, mentre quasi la metà delle pensioni resta sotto i 750 euro mensili. In Europa, il salario minimo è già adottato in gran parte dei Paesi, e anche diverse amministrazioni comunali italiane hanno introdotto misure analoghe. Oltre all’impatto diretto sui lavoratori, la proposta punta a ridurre le disuguaglianze, sostenere l’economia locale e alleggerire la pressione sui sistemi di welfare.