Cultura
Arte e architettura

Vittoria Alata Brescia, la visita dell'architetto spagnolo Juan Navarro Baldeweg

L'incontro è avvenuto nella cella del Capitolium, allestita proprio sul progetto di Baldeweg.

Vittoria Alata Brescia, la visita dell'architetto spagnolo Juan Navarro Baldeweg
Cultura Brescia, 12 Ottobre 2021 ore 08:43

Graditissima visita ieri (lunedì 11 ottobre) a Brescia.

Una sentita accoglienza

Il famoso architetto spagnolo Juan Navarro Baldeweg ha visitato la Vittoria Alata accolto, fra gli altri, dal Sindaco della città Emilio Del Bono, dal Vicesindaco e Assessore alla Cultura Laura Castelletti, dalla Presidente di Fondazione Brescia Musei Francesca Bazoli e dal Direttore di Fondazione Brescia Musei Stefano Karadjov, insieme all’Ordine degli Architetti PPC di Brescia rappresentato dalla sua Presidente Roberta Orio e dall'’arch. Stefano Molgora, Segretario dell’Ordine.
Uno straordinario incontro, nella cella del Capitolium che, allestita su progetto di Baldeweg, ospita in modo permanente la straordinaria statua restaurata, simbolo della città di Brescia.

 

Qualche curiosità su Juan Navarro Baldeweg

Fra gli architetti più originali del panorama contemporaneo spagnolo, conduce la propria attività parallelamente a quella di artista (pittore, scultore, progettista di installazioni) nel quadro di una ricerca formale improntata su una medesima tensione progettuale, testimoniata anche da alcuni importanti contributi teorici. Formatosi a Madrid alla Scuola di belle arti di San Fernando (1959-60) e quindi alla Scuola tecnica superiore di architettura (1960-65, conseguendovi il dottorato nel 1969), dove avrebbe in seguito insegnato dal 1977, divenendone dal 2010 professore emerito,  ha elaborato un linguaggio personale sostenuto da una precisa cultura visuale.

Le sue realizzazioni più importanti

Fra le realizzazioni più recenti troviamo la riconversione del Mulino di Martos con il Balcone del Guadalquivir (1997-2005) a Cordova, un grande intervento di landscape urbano con un potente effetto sull’intera città, in cui il mulino, trasformato in piccolo museo idraulico, funge da catalizzatore e mediatore; la ristrutturazione della Biblioteca Hertziana (1995-2012) a Roma. É stato inoltre membro dell’Accademia europea di scienze e arti e dell’Accademia reale di belle arti di San Fernando a Madrid, nonché socio onorario dell’American Institute of architects; già insignito della medaglia d’oro Heinrich Tessenow nel 1998, ha ottenuto numerosi riconoscimenti, tra i più importanti: la Medaglia d’oro al merito nelle belle arti nel 2007, la Medaglia d’oro di architettura spagnola nel 2008, il premio alla carriera alla 8ª Biennale ibero-americana di architettura e pianificazione nel 2012, il premio nazionale di architettura spagnola nel 2014. Un’ampia retrospettiva del suo lavoro si è chiusa nel febbraio 2015 al Museo ICO (Instituto de Crédito Oficial) di Madrid.

 

Resta sempre aggiornato sulle notizie del tuo territorioIscriviti alla newsletter
Necrologie