Cultura
La rassegna

Tredici incontri con i Sapiens per fare il punto sul futuro

Prenderà il via il 10 settembre a Paratico con Stefano Mancuso il Sapiens Festival organizzato da Reading voci dal lago.

Tredici incontri con i Sapiens per fare il punto sul futuro
Cultura Sebino e Franciacorta, 02 Settembre 2021 ore 16:22

Una volta il futuro era migliore? Prende le mosse da questa domanda, che appare quasi come un ossimoro, la seconda edizione del festival multidisciplinare Sapiens, organizzato dall’associazione Reading voci dal lago.

Tredici incontri con i Sapiens per fare il punto sul futuro

La rassegna di tredici incontri tra il Sebino, la provincia di Bergamo e Brescia, per fare il punto sulle prospettive future, far germogliare nuove idee e rimettere al centro la competenza vedrà come ospiti quattordici sapienti tra scienziati, filosofi, sociologi, economisti, imprenditori e perfino l’autore de "Le più belle frasi di Osho", che ci hanno tenuto compagnia durante i mesi più bui della pandemia, strappandoci un sorriso.

"Il festival Sapiens prende a prestito il titolo di un recente saggio di Sabino Cassese e ci aggiunge un punto interrogativo: davvero ci sono stati periodi della storia in cui il futuro sembrava più promettente? - ha spiegato Claudia Mangili, presidente dell’associazione Reading - La pandemia, i progressi tecnologici, la conquista della libertà han minato o alimentato la nostra fiducia nel domani? Chiediamo ai sapienti di rispondere. Noi vogliamo credere il futuro che ci aspetta sia migliore".

Fra settembre e ottobre, sul palco allestito in sei diversi Comuni bresciani e bergamaschi si alterneranno studiose e studiosi, pensatrici e pensatori, accademiche e accademici per rimettere al centro saperi e competenze, per trovare bussole che orientino in un tempo nuovo. Gli incontri, a ingresso gratuito con obbligo di green pass e prenotazione sul sito www.sapiensfestival.it, abbracceranno temi diversi, spesso interconnessi: scienza e medicina, economia, storia e filosofia, sport, benessere e attualità.

"Sapiens festival torna con la sua seconda edizione e mantiene saldo l’obiettivo con cui è nato, lo scorso anno, in piena pandemia: portare le frontiere del sapere nelle comunità, per contribuire alla loro e alla nostra crescita, per seminare cultura e futuro, stimolare nuove idee e prospettive, generare conoscenze e benessere - ha proseguito la Mangili - Tra gli ospiti avremo Checco Bruni, timoniere di Luna Rossa, il filosofo Massimo Cacciari, lo scopritore della particella di Dio Guido Tonelli, il creatore delle “frasi di Osho” Federico Palmaroli, il patron di Auto Pagani Horacio Pagani, e molte altre menti sapienti che abbiamo voluto portare in questa terra del fare per gettare qualche seme per il futuro e mettere al centro la cultura".

Il festival, promosso dall’associazione Reading con il supporto della Fondazione Istituti educativi di Bergamo, della Provincia di Bergamo, di Fedabo e dei Comuni di Sulzano, Costa Volpino e Paratico, in vista di Bergamo-Brescia Capitali della Cultura 2023 diventa anche un’occasione di promozione per il territorio Sebino.

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A Paratico arriva la "Plant Revolution" di Stefano Mancuso

La rassegna si aprirà venerdì 10 settembre al Parco delle Erbe danzanti di Paratico alle 20.30 con Stefano Mancuso, che farà riflettere il pubblico sul mondo vegetale, da prendere come esempio di resilienza e per costruire relazioni, in un dialogo dal titolo "Plant Revolution: le piante hanno già inventato il nostro futuro".

Il vicesindaco di Paratico, Silvia Marzoli, si è detta contenta di inaugurare la rassegna Sapiens Festival. "Ho fortemente voluto la presenza di Mancuso, dato l’ambiente che ci circonda e il patrimonio verde di Paratico - ha dichiarato - E’ un’opportunità per il futuro".

Incoronato dal New York Times "World changer", uno degli uomini destinati a cambiare il mondo, Mancuso è docente all’Università di Firenze dove ha fondato il laboratorio internazionale di neurobiologia vegetale. I suoi studi, di grande impatto, guardano al futuro del mondo vegetale, e non solo. Al festival lo scienziato porterà il pubblico in un viaggio dentro la società vegetale, società che ha imparato l’arte della resistenza, della sopravvivenza e della convivenza.

Dove sta andando l'economia? Se ne parlerà a Provaglio

Non può mancare, parlando di futuro, chi si occupa e preoccupa di economia. Il 15 settembre al Monastero di San Pietro in Lamosa a Provaglio terrà la sua lectio "Dall’inferno e ritorno. Dove andiamo noi, l’economia, i mercati" Carlo Cottarelli, direttore dell'Osservatorio sui conti pubblici italiani dell'Università Cattolica di Milano. Dopo aver lavorato in Banca d’Italia ed Eni, dal 1988 è al Fondo monetario internazionale. È stato commissario straordinario per la revisione di spesa, nominato dal governo italiano, da ottobre del 2013 a novembre 2014. Ha scritto numerosi articoli, saggi accademici e volumi diventati best-seller, fra cui, l’ultimo, “All'inferno e ritorno. Per la nostra rinascita sociale ed economica”. Dal palco di Sapiens Cottarelli sviscererà l’economia post-Covid, stretta fra la necessità di tornare a correre, e l’esigenza di farlo in maniera sostenibile dal punto di vista sociale, finanziario e ambientale. Quale strada imboccare, in un periodo storico in cui la pandemia ha accentuato le disuguaglianze?

Tra i relatori il velista di Luna Rossa Checco Bruni

Spente le luci sulle Olimpiadi di Tokyo, il festival incontra un protagonista assoluto dello sport, il velista Checco Bruni, che sarà ospite del Circolo Ans di Sulzano il 19 settembre alle 15.30 con "Dominare gli elementi. La carezza di Luna Rossa". Bruni è un velista italiano, protagonista di quattro edizioni della Coppa America con i team Luna Rossa e Artemis: l’atleta, cinque volte campione del mondo, già campione europeo, 12 volte campione italiano in diverse classi, è stato il timoniere di Luna Rossa nell’edizione 2021 della più celebre regata di vela, l’America’s Cup. Bruni conosce molto bene il mondo a cinque cerchi: il velista ha partecipato a ben tre olimpiadi (1996;2000; 2004), e chi meglio di lui  può raccontare il futuro dello sport, fra impegno e tecnologia. Con lui, sul palco di Sapiens salirà anche Marcello Persico, patron dell’omonima Persico, l’azienda bergamasca (di Nembro) che costruisce lo scafo di Luna Rossa.

I vaccini spiegati da Sergio Abrignani

Impossibile guardare al domani senza chiedersi che ne sarà della pandemia in corso: i vaccini ci regaleranno un futuro migliore? Sergio Abrignani sarà a Palazzo della Provincia a Bergamo il 22 settembre alle 20.30 con "Si vis pacem, para bellum: i vaccini spiegati bene".

Appena insediato, Mario Draghi lo ha voluto nel Comitato tecnico scientifico: Abrignani è infatti uno dei massimi esperti di immunologia in Italia, dopo una vita trascorsa a studiare il virus dell’epatite C, fianco a fianco con il premio Nobel per la Medicina 2020 Michael Houghton. Ordinario di Patologia generale all’Università di Milano, dal 2006 Sergio Abrignani è direttore scientifico dell’Istituto nazionale di genetica molecolare “Romeo ed Enrica Invernizzi” di Milano, ente no-profit i cui soci fondatori sono la Fondazione Irccs Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano e il Ministero della Salute. In Italia e negli Stati Uniti Abrignani si è occupato di vaccini e malattie infettive, per 15 anni in ambito accademico e per 20 anni in ambito industriale. La sua attività di ricerca si è focalizzata principalmente sullo studio dell’interazione fra virus e cellule umane.

Membro (dal 2019) del Consiglio superiore di sanità del Ministero della Salute, nel 2004 è stato insignito dal presidente della Repubblica italiana della medaglia d’oro al merito della salute pubblica. Sul palco di Sapiens Abrignani racconterà l’enorme impresa che sta dietro alla formulazione dei vaccini. Ma anche quale futuro ci aspetta.

Gli "anni di piombo" a Bergamo

Un salto indietro di quarant’anni con Marco Cimmino e Tino Palestra il 23 settembre alle 20.30 a Palazzo della Provincia a Bergamo con "La battaglia dei bar: gli anni di piombo a Bergamo".

Marco Cimmino, bergamasco, è uno storico e saggista specializzato in storia militare; ha dedicato numerose pubblicazioni alla Prima e alla Seconda guerra mondiale e alla storia bergamasca. Insegnante, collabora con diverse testate giornalistiche locali e nazionali.

Tino Palestra, magistrato bergamasco, è stato giudice istruttore del "processone" a Prima linea celebrato di fronte al tribunale di Bergamo nella prima metà degli anni Ottanta; già presidente del Tribunale di Trento, il suo ultimo incarico è stato a capo della sezione Gip del Tribunale di Bergamo.  La serata sarà dedicata a una riflessione sugli "anni di piombo" a Bergamo: tra partecipazione trasversale e lotta armata, una stagione che ha segnato la memoria collettiva della terra orobica.

Quali lezioni trarre dalla pandemia?

Si torna sulla medicina con lo scienziato bergamasco Giuseppe Remuzzi. Anche lui a Palazzo della Provincia a Bergamo, la sua lectio "E' tutto scritto nei geni. La migliore delle letture" inizierà alle 18.30 il 24 settembre.

Bergamasco, membro del Consiglio Superiore di Sanità (dal 2019), Giuseppe Remuzzi è direttore dell'Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri, istituto di cui coordina tutte le attività di ricerca della sede di Bergamo e del Centro di ricerche cliniche per le malattie rare ‘Aldo e Cele Daccò’ a Ranica. Proprio a Ranica il professor Remuzzi e i suoi collaboratori stanno conducendo uno studio di grande importanza sulla correlazione fra genetica e malattia da Covid-19, per accertare se la gravità dell’infezione è determinata dai geni degli individui. Remuzzi, che nel 2006 ha ricevuto il riconoscimento di Commendatore della Repubblica italiana ed è tutt’ora l’unico italiano ad essere membro del Comitato di redazione delle riviste “The Lancet” e “New England Journal of Medicine”, è stato fra i primi italiani a ricevere il vaccino contro il Covid-19: era il 27 dicembre 2020, in quell’ospedale di Alzano Lombardo divenuto tristemente celebre in tutto il mondo. Al pubblico di Sapiens lo scienziato bergamasco farà il punto sulle sue ricerche, e suggerirà quali lezioni il mondo può trarre dalla pandemia.

C’è futuro senza sorriso?

"Le più belle frasi di Osho, daje che tutto passa" è il titolo dell'incontro con Federico Palmaroli in programma per il 25 settembre alle 18.30 nella sala eventi del Circolino di Bergamo, in Città Alta.

Maestro di satira, Palmaroli è il creatore della seguitissima pagina social Le più belle frasi di Osho, pagina che su Facebook ha oltre un milione di seguaci a cui, anche durante la pandemia, ha saputo strappare sorrisi e  risate. Le sue vignette satiriche non risparmiano nessuno, e sono ospiti fisse del salotto di Bruno Vespa di Raiuno e di Barbara Palombelli di Rete4. A Sapiens Palmaroli racconterà l’arte della satira, e come in questi mesi bui l’ironia di Osho sia riuscita a stemperare tensioni e regalare briciole preziose di luce e leggerezza.

Intelligenza artificiale: una macchina penserà meglio di noi?

Per guardare al domani, Sapiens dà spazio anche ai filosofi, maestri del pensiero. Si intitola "Intelligenza artificiale. Una macchina penserà meglio di noi?" l'incontro con Elena Esposito in programma per il 27 settembre alle 20.30, nel Salone delle terme di Darfo Boario Terme.

La Esposito è professoressa di Sociologia all’Università di Biefeld (Germania) e di Bologna. Ha condotto studi sulla teoria dei sistemi sociali, pubblicando molti testi sulla teoria della società, dei media, della memoria e anche sulla sociologia dei mercati finanziari. Negli ultimi anni si occupa in particolare della questione degli algoritmi predittivi e di intelligenza artificiale: la sua attuale ricerca sulla previsione algoritmica è finanziata da Advanced Grant dello European Research Council. Il suo ultimo libro, Artificial Communication: How Algorithms Produce Social Intelligence, sarà pubblicato nel 2021 da Mit Press. A lei il pubblico potrà indirizzare molte domande sul domani: la tecnologia rimpiazzerà l’uomo? Che ne sarà delle competenze, del mestiere artigiano, del sapere collettivo? Ci sarà ancora spazio per i sapiens?

Una volta il futuro era migliore?

Il tema del festival l’ha ispirato lui, Sabino Cassese, che sarà ospite del festival Sapiens il 28 settembre alle 18 in un evento in streaming. Giurista, accademico italiano e giudice emerito della Corte costituzionale, Sabino Cassese è stato Ministro per la Funzione Pubblica del 50esimo Governo della Repubblica italiana, presieduto da Carlo Azeglio Ciampi. Professore emerito della Scuola Normale di Pisa, Cassese ha pubblicato il saggio “Una volta il futuro era migliore” che ha ispirato la seconda edizione di Sapiens. Al festival il giurista racconterà i grandi cambiamenti di un Paese nel corso di più di un secolo, partendo da storie esemplari e da casi attuali che illustrano le ombre della situazione odierna, ma che ricordano anche come l’Italia nel passato sia stata capace di rinnovarsi e rinascere più volte. Un incontro fra storia, politica, istituzioni ed economia: una lezione sul declino nazionale e sul futuro possibile.

Riflessione sul futuro con Cacciari

Un altro maestro del pensiero, a Sapiens, sarà Massimo Cacciari. L'incontro con il filosofo è in programma per il 29 settembre alle 20.30 all'Audtorium comunale di Costa Volpino. Cacciari parlerà di "Futuro". Cacciari nasce a Venezia nel ’44, dov’è stato a lungo ordinario di Estetica. Nel 2002 fonda la Facoltà di Filosofia dell’Università “Vita Salute” del San Raffaele di Milano, di cui è il primo preside; politico di lungo corso, è stato deputato della sinistra tra il ’76 e l’83 e sindaco di Venezia fra il 1993 e il 2000. È membro di diverse istituzioni filosofiche europee, tra cui il Collège de philosophie di Parigi. Tra le sue opere più recenti, Occidente senza utopie (Il Mulino, 2016), Lamente inquieta. Saggio sull’Umanesimo (Einaudi, 2019), Della cosa ultima (Alelphi, 2019), Le sette parole di Cristo. Dialogo con Massimo Cacciari, con Riccardo Muti (Il Mulino, 2020).

Spazio e tempo sono categorie ormai superate?

Di spazio-tempo e categorie superate parlerà Guido Tonelli il 30 settembre alle 20.30 sempre nell'Audtorium comunale di Costa Volpino con "Il sogno di sconfiggere Chronos". Fisico del Cern, Tonelli è professore di Fisica all’Università di Pisa ed è uno dei protagonisti della scoperta del Bosone di Higgs proprio al Cern di Ginevra. Per il suo contributo a questo importante risultato, ha ricevuto numerosi riconoscimenti tra cui il Fundamental Physics Prize, il Premio Enrico Fermi e la medaglia d’onore del Presidente della Repubblica. Apprezzato divulgatore tra scienza e filosofia, ha dato alle stampe diversi best sellers tra cui, fra i più recenti, Genesi. Il grande racconto delle origini (Feltrinelli, 2019) e Tempo. Il sogno di uccidere Chrònos (Feltrinelli, 2021).

La testimonianza del patron di Auto Pagani

Di fiducia nel futuro parlerà il “bambino che voleva costruire l’auto più bella del mondo”, Horacio Pagani. L'appuntamento con il patron di Auto Pagani è l'1 ottobre alle 18.30 nell'Audtorium comunale di Costa Volpino. Pagani parlerà di supercar tra scienza, tecnica, arte e passione, e della potenza dell'avere un sogno da realizzare.

Horacio Pagani è Fondatore e Chief Designer della celebre Pagani Automobili, a Modena, dove si creano le supercar più costose del mondo. La storia di Horacio Pagani è la storia delle determinazione a realizzare il proprio sogno. Figlio di emigranti italiani in Argentina, Pagani nasce a Casilda, cuore della pampa argentina. All’età di 21 anni costruisce integralmente una monoposto di F2 Argentina che partecipa al campionato ufficiale di Formula 2, catturando l’attenzione del campione del mondo di F1 Juan Manuel Fangio, grazie al quale si trasferirà in Italia nel 1983. Inizia a lavorare presso Lamborghini come operaio di terzo livello, fino a ricoprire il ruolo, negli ultimi anni di collaborazione, di responsabile della Divisione Compositi e divenendo il Designer interno di Automobili Lamborghini. Da lì inizia l’avventura dell’Atelier Pagani: nato inizialmente dal sogno di un singolo individuo, è composto oggi da un team di oltre 170 persone, tra cui tecnici, ingegneri ed artigiani che insieme condividono quella stessa passione e ne tramandano concetti e metodologie. Una storia di determinazione, passione, e talento: ma anche la storia di chi ce l’ha fatta, conservando la sapienza e l’umiltà degli inizi.

Il cibo ci salverà?

A Sapiens Festival ne parlerà Eliana Liotta, in chiusura del Festival, il 9 ottobre alle 18.30 nel Salone delle terme di Darfo Boario Terme."Cibo e salute, cibo e ambiente, in tavola c’è il nostro futuro" questo il titolo dell'incontro.

Giornalista, scrittrice, divulgatrice scientifica, Eliana Liotta è autrice di libri best seller dedicati a cibo, salute, benessere. Il suo ultimo lavoro, intitolato Il cibo che ci salverà (La nave di Teseo) , è dedicato alla svolta ecologica a tavola che aiuta il pianeta e la salute ed è scritto in collaborazione con lo European Institute on Economics and Environment (Eiee) e il progetto Eat della Fondazione Gruppo San Donato. Per Sonzogno (gruppo Marsilio-Feltrinelli) Liotta ha ideato e dirige la collana editoriale Scienze per la vita. Tra i riconoscimenti: premio Montale per la saggistica, Premiolino (il più antico premio giornalistico italiano), Vivere a spreco zero, Bologna Award per la comunicazione della sostenibilità ambientale, premio Cicerone e premio Giuditta per la saggistica. Pianista, è vicepresidente del Teatro Dal Verme di Milano.

Gli spin off della rassegna

Non mancheranno anche due spin off per i più piccoli e uno per tutti. Il 10 settembre alle 14.30 al Parco Taxodi di Paratico prenderà il via un laboratorio tra piante, fogli e fiori, mentre l’11 settembre alle 11 all’Arboreto Fenaroli di Tavernola Bergamasca la giornalista Fabiana Tinaglia terrà una narrazione per bambini intitolata «Voglio crescere come una pianta». Nel frattempo i famigliari potranno partecipare alla visita guidata dell’Arboreto condotta da Maria Foresti.

Anche questi tre appuntamenti saranno a ingresso libero, ma con prenotazioni obbligatorie sul sito www.sapiensfestival.it.

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