Menu
Cerca
Calcinato

Teen House: una casa dove i ragazzi imparano l’autonomia

Dall’aiuto compiti alla terapia ABA, la struttura usa un metodo innovativo.

Teen House: una casa dove  i ragazzi imparano l’autonomia
Cultura Montichiari, 04 Aprile 2021 ore 13:28

di Giuditta Spassini

Teen House: una casa dove i ragazzi imparano l’autonomia

Sulla lunga strada che congiunge la piazza di Calcinatello alla tangenziale di Ponte San Marco, al civico 40 di via Cavour troviamo un cancello, un ampio giardino e una palazzina: siamo arrivati a Teen House, centro di apprendimento nato nel 2018 e associazione dal 2020, gestito da un team di professionisti dell’ambito educativo e psicologico.
Ma l’assoluta particolarità di questa struttura che raccoglie bambini, ragazzi e adulti in territorio calcinatese è che «non si tratta di un istituto, e non si tratta nemmeno di uno studio medico» come ci tiene a precisare la presidente e co-fondatrice dell’associazione Alice Scattolin.
Quindi, cos’è Teen House? «È sia un centro di apprendimento con aree dedicate, sia una casa» spiega Scattolin.
In effetti, entrando dal cancello, si nota un orto in lontananza, e all’interno delle stanze ci sono a volte adolescenti che sparecchiano la tavola, a volte bambini che fanno i compiti, e sempre psicoterapisti e terapisti altamente specializzati in jeans e scarpe da ginnastica (ma rigorosamente con mascherina e visiera).
Proprio come accade in una comune abitazione.

«Per noi avere una casa è fondamentale –  spiega la presidente –  perché è un ambiente più familiare per i ragazzi con fragilità cognitiva e comportamentale. Sanno cosa aspettarsi: c’è la sala con il divano, la cucina con i piatti da lavare, i tavoli dove possono sedersi e fare i compiti, il letto da rifare… Siamo abituati ad associare la disabilità agli studi medici, ma Teen House vuole essere diversa».

Il team di professionisti che lavora qui rispecchia questa diversificazione e raccoglie specializzazioni diverse: ci sono psicoterapeuti, analisti del comportamento (la vicepresidente Eleonora Castelli), terapisti ABA (la presidente), quindi con una specializzazione in autismo, e altri. Ma ci sono anche spazi solo per chi studia, come spazi appositi per i bimbi dai 2 anni in su – per sviluppare le abilità di base come quelle linguistiche motorie e di autonomia – e infine attività di supporto alla genitorialità e di aggiornamento.
Nella pratica, poi, saltano all’occhio le foto dei ragazzi di Teen House a cavallo, che fanno la pizza, o in piscina.
«Quello che vogliamo fare con i ragazzi è incentivare la loro autonomia e la loro autoimprenditorialità, per i più grandi. – racconta Scattolin – Per l’autonomia la casa è fondamentale, perché ti insegna la routine del pranzo o quella della mensa, o come si sparecchia la tavola. Qui si impara a cucinare come ad allacciarsi le scarpe da soli, ma soprattutto a interagire gli uni con gli altri. In alcuni casi lavoriamo in piccoli gruppi, di modo che le fragilità si colmino a vicenda: immaginate un adolescente con ADHD che impara a interrompere i compiti per accompagnare uno dei bambini più piccoli in bagno. Un guadagno per entrambi, uno scambio relazionale importantissimo».
Alla routine di questi gruppi si accompagnano la psicoterapia individuale, l’aiuto compiti, ma soprattutto i laboratori.
«All’inizio dell’anno abbiamo fatto, grazie al finanziamento della BCC del Garda, un bellissimo percorso con il pittore bergamasco Oliviero Passera – continua Scattolin – Oliviero ci ha insegnato non solo la pratica di alcune tecniche artistiche, ma anche a interpretare le proprie sensazioni».
Il Rotaract di Bergamo esporrà i quadri e aiuterà i ragazzi a venderli all’asta. Un ritorno sociale completo.

Condividi
Top news
Glocal news
Video più visti
Foto più viste
Necrologie
Idee & Consigli