Cultura
Palazzolo sull'Oglio

Taglio del nastro per la mostra «Il tempo nel tempo»

In tantissimi hanno preso parte a questo evento molto sentito ed emozionante

Taglio del nastro per la mostra «Il tempo nel tempo»
Cultura Bassa, 30 Aprile 2022 ore 19:03

Taglio del nastro per la mostra «Il tempo nel tempo».

«Il tempo nel tempo»

Taglio del nastro oggi pomeriggio, sabato 30 aprile, al castello di Palazzolo per la mostra «Il tempo nel tempo». Presenti all'inaugurazione della personale del noto pittore palazzolese Piero Raccagni – in arte Racca – il giornalista Marco Bonari, Massimo Vizzardi, consigliere provinciale nonché sindaco di Chiari, il vicesindaco di Palazzolo Gianmarco Cossandi e il sindaco Gabriele Zanni. Oltre a tantissimi partecipanti che hanno preso parte a questo evento molto sentito ed emozionante. L'evento è stato allietato dalla voce di Ioyce e Yuille, al pianoforte il maestro Antonio Bertoletti e al flauto traverso la maestra Margherita Pedrali.

Presentazione

«Al di là della "semplice" mostra che oggi andiamo ad inaugurare e che rimarrà aperta fino a fine maggio - ha spiegato il giornalista Marco Bonari - questa è una pagina importante perché arriva, prima di tutto, dopo anni difficili per tutti ma arriva anche dopo anni di intensa organizzazione per questo evento. Che non vuole essere un punto di arrivo ma un input per proseguire sulla stessa strada. Purtroppo con qualche amico in meno perché le vicissitudini ci hanno fatto perdere alcune persone care. Ed ecco che questa mostra, tra i vari significati, assume anche quello del ricordo della testimonianza. Piero, ma non solo, ha sempre voluto evidenziare, fin da tempi non sospetti, che questo suo allestimento, che è in realtà un percorso di vita artistica culturale, sarebbe dedicato a tre persone». Queste tre figure di spicco del panorama palazzolese, ormai scomparse sono la presidentessa del CACP, Giuliana Volpini Kupfer; il fondatore e maestro scultore del CACP, Gigi Ghidotti; e l’amico e presidente della Pro Palazzolo Calcio, Guido Facchetti.

Il sindaco Zanni

Il primo cittadino ha voluto condividere un ricordo sull'artista Raccagni. «Eravamo vicini di casa, giocavamo a calcio e lui ogni tanto apriva il garage ed usciva con il camice bianco, con in mano qualche pennello o colore. Questa è l'immagine che ho io di Piero ma dimostra una passione duratura nel tempo, una dedizione, una voglia di sperimentare sempre, di conoscere. E l'ha fatto sempre con grande umiltà confrontandosi anche con tanti artisti palazzolesi. Credo che il bello di trovarci qui oggi è che Piero ha voluto dare una restituzione alla sua città del suo lavoro».

Il vice Cossandi

Presente anche il vicesindaco e assessore alla cultura Gianmarco Cossandi. «La pandemia ci ha costretti a tenere tutto fermo ma con la voglia poi di riaprire, ripartire e offrire a tutti la mostra che Piero ha voluto. Questo evento racconta molte pagine di quella che è la storia artistica di Palazzolo. Sono sessant'anni di esperienza  che sono al tempo stesso un'esperienza personale ma anche collettiva nel momento in cui ha messo a servizio del centro artistico tutto quello che poteva offrire. Ed ha saputo offrire, anche con la scuola d'arte, un percorso che ha messo a disposizione la sua esperienza ad altri allievi».

Massimo Vizzardi

Massimo Vizzardi, consigliere provinciale nonché sindaco di Chiari, ha dichiarato che «le emozioni di oggi sono il segno di questa ripartenza. È importante ripartire dalla cultura: Vizzardi ha anche fatto i complimenti all'amministrazione comunale per gli investimenti fatti in questo settore, come la riqualificazione della guarnigione del castello, e ha ricordato che il 2023 sarà l'occasione per la Provincia di farsi conoscere grazie a Brescia Bergamo capitale della cultura.

Nicola Kupfer

Nicola Kupfer, attuale presidente del del CACP e figlio di Giuliana: «Sessant'anni di carriera e di passione. Passione che ha portato il Racca a fondare il CACP ormai nel lontano 1986 e ad animarlo fino ad ora, anche con questa bellissima mostra. A nome mio, di mia sorella e della mia famiglia, grazie di esserci sempre e di averci deliziato con questa mostra».

 

L'artista Raccagni

«Sono molto emozionato perché dopo sessant'anni, i ricordi sono tanti. La mostra non è cronologica, ogni opera racconta una storia, parla degli amici e dei maestri. Di grandi personaggi come Matteo Pedrali, per fare un nome. Ci sono tanti amici qui oggi e mi fa molto piacere».

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