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Taglio del nastro al castello con la mostra in omaggio ai grandi artisti di Palazzolo

Verranno inaugurati i lavori alla Guarnigione: sul piatto sono stati messi quasi 600mila euro.

Taglio del nastro al castello con la mostra in omaggio ai grandi artisti di Palazzolo
Cultura Sebino e Franciacorta, 27 Settembre 2021 ore 19:03

L'evento si terrà sabato alle 17. Oggi si è svolta la conferenza stampa di presentazione: erano presenti il vicesindaco Gianmarco Cossandi, il presidente del Cacp Nicola Kupfer, il vicepresidente Piero Raccagni e i consiglieri Bruno Fogliata ed Eugenio Piva.

Taglio del nastro al castello con la mostra in omaggio ai grandi artisti di Palazzolo

Un taglio del nastro molto significativo, che permetterà alla cittadinanza di riscoprire uno dei luoghi più suggestivi della città, tornato al suo originario splendore dal sapore medievale grazie al recente restauro realizzato dall’Amministrazione del sindaco Gabriele Zanni: ben 550mila euro di fondi comunali e un complesso progetto approvato dalla Soprintendenza per recuperare l’area che fa parte della Rocha Magna, così da trasformarla in
locali a vocazione espositiva. È quello che si terrà nel pomeriggio di sabato 2 ottobre (alle 17:00), quando verrà svelata l’antica bellezza del piano terra dell’edificio della Guarnigione al Castello di Palazzolo. Per l’occasione, il CACP (Centro Artistico Culturale Palazzolo) - che qui ha storicamente la sua sede - inaugurerà la mostra Ricordi a Colori: retrospettiva in memoria di numerosi artisti palazzolesi.

L'intervento

Nello specifico, i lavori – iniziati ad aprile 2019 e conclusi a luglio 2021, dopo lo stop forzato a causa della pandemia – hanno permesso per il recupero storico e architettonico del grande immobile all’ingresso, sulla sinistra appena varcato il portone. Le opere – su progetto dell’architetto Stefano Barbò – hanno interessato molteplici aspetti.
In primis, si è provveduto a rifare completamente la copertura (ovvero il tetto), mentre – come concordato con la Sovrintendenza, nel rispetto dei vincoli del caso – tutte le facciate dell’immobile sono state oggetto di restauro conservativo. Significa che sono stati eseguiti i lavori necessari per fermare possibili sviluppi di degrado, ma non sono stati aggiunti elementi, per non alterare l’aspetto dell’architettura originaria. Invece, al piano terra dello stabile sono stati eseguiti i lavori per realizzare spazi espositivi. Nello specifico, sono state rimosse tutte le aggiunte realizzate presumibilmente tra gli anni Sessanta e Settanta, che avevano profondamente alterato il luogo. Sono stati perciò eliminati i tramezzi che avevano diviso l’ambiente in tante piccole stanze, così ora è possibile ammirare nuovamente tutto il soffitto a volta del piano terra nella sua interezza. Inoltre, è stato rinnovato l’intonaco e sono
state eliminate le piastrelle poste più di cinquant’anni fa: ciò ha permesso di ritrovare al di sotto
l’antico pavimento in cotto, che è stato riportato al suo antico splendore. Il piano terra, così riqualificato, ora è tornato alla sua conformazione storica: ovvero, due saloni più grandi e un piccolo locale sul fondo. Qui l’Amministrazione ha attrezzato gli ambienti con arredi fissi espositivi: ovvero, pannelli ad hoc (distaccati dal muro antico), dotati di binario per appendere quadri e opere, e forniti di illuminazione specifica museale a LED.
Opere aggiuntive sono state eseguite al primo piano dell’edificio della Guarnigione. Anche in questo caso, gli spazi erano stati alterati: verosimilmente nel dopoguerra, pesanti tramezzi (che gravavano sull’antico soffitto a volta sottostante) erano stati edificati per dividere il piano in piccole unità abitative. Tutti questi elementi, incoerenti rispetto all’assetto originario dell’edificio, sono stati eliminati in accordo con la Soprintendenza e ora lo spazio è stato riportato ad un aspetto unitario, demandando a fasi successive il completamento di finiture ed impianti.
Dei 550mila euro di fondi comunali investiti per i lavori, 20mila di progettazione sono stati finanziati da Regione Lombardia (nell'ambito del bando Valorizzazione dei beni culturali della Lombardia 2017). Inoltre, si potrà accedere anche al contributo del GSE (il Gestore dei Servizi Energetici nazionale) nell'ambito del conto termico per l'efficientamento energetico.

La mostra

In concomitanza con il taglio del nastro, il CACP - che grazie all’Art Bonus ha voluto contribuire con circa 11mila euro per alcuni lavori di dettaglio (recupero di parte degli infissi e installazione di nuove inferriate) e futuri arredi interni - inaugurerà la mostra Ricordi a Colori. La retrospettiva presenterà opere di numerosi artisti palazzolesi che con il loro operato hanno contribuito alla storia stessa del CACP e a quella culturale e artistica dell’intera città di
Palazzolo sull’Oglio. Tra questi, ci saranno opere di Lino Bertarelli, Angiolino Brescianini, Dino Faustini, Savino Frigeni, Luigi Ghidotti, Gianbattista Guarienti, Olga Kupfer, Paolo Gentile Lanfranchi, Angelo Lazzaroni, Emilio Giovanni Lecchi, Giuseppe Libretti, Paolo Manenti, Rosa Molinari, Sebastiano Molinari, Piero Muratori, Luciano Novak, Guido Omodei, Ariodante Pagani, Mario Angelo Pedrali, Gianluigi Pini, Edoardo Plebani, Gianmario Rondi, Piero Rondi, Franco Rossi, Lucia Rumi, Rino Taboni, Emilio Toti, Aldo Urgnani, Giuseppe Vezzoli, Amedeo Volpi, Giorgio Duranti. La mostra resterà aperta fino a domenica 31 ottobre (ogni sabato e domenica, dalle 10:00 alle
12:00 e dalle 15:00 alle 19:00).

Il commento del vicesindaco

"Anche l’intervento di restauro e valorizzazione dell’edificio della Guarnigione all’interno del complesso del nostro Castello (o Rocha Magna) è giunto a conclusione. È stato un intervento fortemente voluto dall’Amministrazione, come si evince anche dall’importante somma di nostri fondi messa a disposizione - ha commentato il vicesindaco di Palazzolo, Gianmarco Cossandi - Era nostra volontà rendere questo spazio più funzionale allo svolgimento di attività culturali ed espositive, così da farlo diventare un elemento di forte attrazione dal punto di vista turistico culturale per un territorio sempre più ampio, a partire dalla Franciacorta. Anche con questo obiettivo e grazie alla disponibilità del CACP, si stanno già organizzando iniziative che presto potranno valorizzare questi spazi e restituirli alla cittadinanza. In futuro, sarà anche uno spazio di pregio a disposizione del grande calendario di eventi per Brescia Bergamo Capitali della Cultura 2023".

 

 

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