Salò: nasce il club Salò-Alto Garda Bresciano

Salò: nasce il club Salò-Alto Garda Bresciano
27 Novembre 2016 ore 17:30
Sabato 29 ottobre si è istituito ufficialmente, alla presenza della Presidente nazionale Soroptimist International ​Leila Picco e della Segretaria Generale della Federazione EuropeaFlavia Pozzolini, il club Salò-Alto Garda Bresciano, la cui presidente è Lorella Biancifiori: ci parli un po’ di Lei e dell’entusiasmo che l’ha portata a credere fortemente in questo progetto. «Sono sempre stata molto sensibile alle tematiche relative al ruolo della donna nella società. La posizione  professionale di dirigente nel settore della sanità che rivesto, mi ha portato a vivere gli sforzi che, con determinazione, una donna deve affrontare nel mondo del lavoro per abbattere quel muro invisibile che ostacola il raggiungimento di posizioni di leadership. Le qualità innate femminili si declinano nella capacità di mediazione, nel saper trovare soluzioni efficaci  in breve tempo, nel saper cogliere le reali necessità per la gestione di un problema. Tutte queste attitudini possono essere utilizzate al di là della sfera personale e messe a disposizione  della collettività attraverso club di servizio come il nostro». Nel testo “Donne ottimiste: femminismo e associazioni borghesi nell’otto novecento di Lunetta Scaraffa e Anna Maria Isastia si legge che nel primo novecento questo è il pensiero che inizia a prendere piede nella Soroptimist: “le donne sono portatrici di capacità umane, di possibilità di scelte fondamentali e anche di sviluppo economico che è giusto sviluppare e sostenere nel cammino della realizzazione di sè”. Come commenta queste parole e come le contestualizza nella società di oggi? «Queste frasi sono estremamente attuali, nonostante gli enormi progressi fatti nel campo della condizione femminile, ci sono ancora molti muri da abbattere e molte mete da raggiungere. Le donne possono far valere le loro capacità in maniera ancor più efficace facendo rete. Attraverso le singole competenze di ogni socia del Club, si costruiscono progetti che hanno una ricaduta importante sul territorio, attraverso anche la collaborazione con le istituzioni. Si tenta, di dare un contributo per migliorare la società e quindi lavorare per un futuro migliore». Quali sono le potenzialità insite nel nuovo club? «Il mettere insieme le differenti professionalità presenti nel nostro Club – tra le quali imprenditrici, medici, insegnanti, dirigenti e libere professioniste – consente di potenziare la loro efficacia per la concretizzazione dei progetti che decideremo di realizzare. Un ulteriore valore aggiunto è rappresentato dall’entusiasmo e dalla voglia di essere attive in prima linea». Quali sono i progetti a breve termine? «Come dicevo è importante fare rete, non solo tra noi socie, ma anche con istituzioni e associazioni, e in questo senso monitoreremo il progetto già realizzato a Salò in collaborazione con l’Arma dei carabinieri denominato “una stanza tutta per sé”,  interverremo qualora ci fossero necessità per esempio di implementare nuovi arredi e nuova strumentazione; aderiremo all’iniziativa proposta dal Club di Iseo, nostro Club promotore, di provvedere all’allestimento di “una stanza tutta per sé” presso i due comandi dei carabinieri che si trovano nei due territori bresciani che non sono di competenza di uno specifico Club Soroptimista; organizzeremo una cena solidale per le zone terremotate; bandiremo una borsa di studio in favore di studentesse che si sono distinte negli studi per dare loro la possibilità di partecipare a corsi di alta formazione per esempio di Leadership al femminile; assicureremo la presenza in quelle situazioni sul territorio che richiederanno il nostro impegno». 
 
Veronica Crescente

 


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