Cultura

Ricostruisce la storia con i Lego

Ricostruisce la storia con i Lego
Cultura Garda, 17 Luglio 2017 ore 17:38

Costruire la propria vita è un po' come costruire un piccolo castello fatto con i Lego. E' necessaria tanta pazienza e dedizione, precisione e preparazione, volontà e immaginazione. Un gioco (quello dei Lego, non di certo quello dell'esistenza umana) che frappone regole ferree a libertà di scelta: un mattoncino sopra l'altro, e il gioco è fatto. Un mantra a cui sin da bambino (ma anche ora che è adulto) si è sempre ispirato Enrico Toscano, grande appassionato, amante della storia (soprattutto quella riferita agli anni del Medioevo) e «fautore» di quelle costruzioni in miniatura che dal 1916 (anno di fondazione della prima azienda del danese Ole Kirk Kristiansen) occupano gli scaffali delle camerette di molti bambini italiani (e non solo). Enrico, 56enne milanese, ma da 5 anni residente nella frazione di Colombare, ha dedicato gran parte del suo tempo, senza mai smettere, al collezionismo dei Lego e di altri giocattoli assemblabili. 
Da cosa deriva questa sua passione?
«Me l'ha tramandata mio papà (Antonio, ndr). A circa 6-7 anni, me ne regalò un paio (una macchinina e un furgone carro-attrezzi) che ancora oggi tengo molto e dei quali ne ho particolare cura. Alcuni ormai iniziano ad avere un certo valore, non solo sentimentale ma anche economico».
Sui soprammobili, vicino al televisore, sulle mensole del salotto, in ampi armadi e mobili di vetro sparsi nelle stanze: nella casa di Enrico, di via Colombarola, di Lego oltre ai vari elmi, scudi, locomotive e trenini, soldatini di personaggi storici di ogni epoca, ce ne sono ovunque. Perfino nel garage. Alcuni ancora da montare, altri semplicemente da esporre.
«Quanti Lego possiedo? Ormai ne ho talmente tanti che il numero è incalcolabile. Molte persone ad un certo punto non sanno più cosa farsene e li buttano via. Al contrario, io li raccolgo o li compro e gli ridò una seconda vita».
Una passione utile sia dal punto di vista economico che da quello cognitivo.
«A differenza dei videogames, questi giochi sviluppano la fantasia, mantenendo allenata la mente. Perciò, potrebbero aiutare tanto i giovanissimi quanto i più anziani».
L'ultima volta che Enrico espose alcuni dei suoi “scenari” è stato ai primi di giugno, quando all'oratorio della Parrocchia di Colombare si svolgeva ancora la tradizionale “Festa d'inizio estate” (terminata il 4 giugno).
«Mi piacerebbe tanto che altri possano concedermi questo mio desiderio di mostrare le mie costruzioni in Lego in diverse location di Sirmione (o anche nei paesi limitrofi), nella speranza che altri bambini (ed adulti) si appassionino a questo bellissimo passatempo».
Un mattoncino sopra l'altro, e il gioco è fatto.

 

di Marco Cirani, da Gardaweek del 30 giugno 2017


Necrologie