Rete Bibliotecaria Bresciana: crescita su tutti i fronti con +19% delle presenze.
Crescita su tutti i fronti, la Rete Bibliotecaria Bresciana come punto di riferimento
L’organizzazione bibliotecaria bresciana rappresenta un importante punto di riferimento per il territorio, è sostenuta e coordinata dalla Provincia di Brescia, dai comuni e dagli otto sistemi bibliotecari. Il servizio delle biblioteche bresciane, riunite nella Rete Bibliotecaria Bresciana, che copre in modo capillare tutta la provincia, da Ponte di Legno a Seniga, da Pontoglio a Pozzolengo, è attivo tutti i giorni per i cittadini bresciani, proponendo un’offerta culturale costantemente rinnovata, nei documenti disposti negli scaffali ma anche negli eventi, nei laboratori, nei servizi innovativi come il prestito digitale (MLOL), le informazioni di comunità (CoseDaFare) o gli scambi quotidiani con le lettrici e i lettori sui social.
Un faro anche a livello regionale
La Rete Bibliotecaria Bresciana esercita la sua influenza ampiamente anche al di fuori dei confini bresciani propriamente detti con un importante impatto a livello regionale: non a caso attorno al recente Accordo promosso dalla Provincia di Brescia, molte altre reti lombarde (bergamasca, comasca, cremonese, area milanese-CSBNO e CUBI -, lodigiana, mantovana, sondriese e varesina), realtà il cui l’alto livello dei servizi bibliotecari è il risultato dell’impegno e della lungimiranza dei loro amministratori. Anche in questo caso la parola vincente è sinergia: le realtà coinvolte, infatti, sono riuscite a collaborare in tema di strumenti tecnologici, di arricchimento del catalogo e della biblioteca digitale.
“Le biblioteche – dice Nini Ferrari, Consigliera con delega per la Cultura e per la Rete Bibliotecaria – sanno rispondere alle sollecitazioni del territorio e spesso anticipare i bisogni. Dopo l’esperienza del Covid le biblioteche sono state progressivamente riconosciute come luoghi del benessere sociale e dell’inclusione, dell’esercizio della cittadinanza attiva e della formazione culturale nell’arco della vita. La scarsa istruzione è da sempre un pericolo: la conoscenza di oggi può contrastare la povertà di domani”.
I numeri
Come detto la crescita nel 2025 si attesta su tutti i fronti. Tra le voci più significative: un + 1, 11% gli utenti attivi (cioè le persone che hanno fatto almeno un prestito negli ultimi 12 mesi) e i prestiti sono sostanzialmente stabili, con un aumento costante del prestito interbibliotecario.
Nel 2025 gli utenti attivi delle biblioteche bresciane sono circa il 12% di tutta la popolazione (sopra la media nazionale; nel 2021 erano poco più del 7%. Calcolando che in Lombardia i lettori da definizione ISTAT sono indicativamente una persona su due, vuol dire che chi va in biblioteca ormai rappresenta circa il 25% dei lettori bresciani. Una porzione significativa della cittadinanza che riesce ad accedere a cultura, formazione continua, svago e scoperta senza costi aggiuntivi sulle famiglie e grazie alle infrastrutture di servizio della RBB.
“Il ritorno per i cittadini non è solo di piacere e di crescita personale. Infatti – ha affermato la consigliera Ferrari – si stima che il valore dei prestiti fatti nel 2025 è di oltre 43.400.000 euro (calcolato sulla base di una stima di costo medio di 18 euro a libro) di cui per i bresciani 37.500.000 euro. Un dato che dimostra che le risorse investite sono registrate con apprezzamento e positività viene anche da un recente questionario proposto alle persone che si collegano all’OPAC, il catalogo on line. I cittadini hanno dato un giudizio molto positivo dei servizi dando una valutazione di 8,50 in una scala da 1 a 10.
Un altro dato importante è la crescita delle presenze in biblioteca che registra un aumento di più del 19%. Le persone hanno dimostrato concretamente il desiderio di frequentare degli spazi che vedono come accoglienti, positivi e dinamici. Nel 2025 le ore di apertura delle biblioteche bresciane sono state circa 209.000 in un anno, comprendendo anche le biblioteche cremonesi si raggiungono le 258.200 ore.
“Il costante aumento delle presenze in biblioteca – ha continuato Ferrari – dà la misura che l’impegno dei tanti Comuni, grandi e piccoli del territorio, per tenere vivaci le biblioteche, soddisfare i bisogni di informazione, realizzare eventi, mostre, laboratori e presentazioni ha dato buoni frutti.
Promozione di eventi ma non solo
Eventi e non solo: la Provincia di Brescia ha messo a disposizione uno strumento essenziale e funzionale per gli eventi e non solo. Si tratta del portale CoseDaFare (https://brescia.cosedafare.net/). L’obiettivo è la promozione di eventi, luoghi di interesse, itinerari e attività organizzati sul nostro territorio. Nel 2025 ha ospitato più di 3.700 segnalazioni di eventi (circa 310 al mese), per non contare le centinaia di luoghi di cultura e beni paesaggistici bresciani, con oltre 17.700 visitatori unici. Il portale è consultabile anche sugli smartphone, grazie alla app “CoseDaFare a Brescia”, gratuita su tutti gli store e disponibile per Android e iOS, voluta e finanziata dalla Provincia, che ha contribuito al suo sviluppo attraverso la collaborazione tra gli uffici Biblioteche, Cultura e Turismo, e il Settore Innovazione, diretti dalla dott.ssa Simona Zambelli.
Un altro servizio finanziato dalla Provincia di Brescia per la cultura, la formazione continua e lo svago è l’ormai famosa piattaforma MLOL o Media Library On Line (https://rbbc.medialibrary.it/home/index.aspx), il servizio di prestito di ebook (ma anche periodici nazionali e internazionali, audiolibri e tante altre risorse digitali) messo a disposizione di tutti gli utenti delle nostre biblioteche.
Nella biblioteca digitale si realizza concretamente la collaborazione tra le Reti lombarde, già citata, grazie alla condivisione delle raccolte digitali, che mette a disposizione più titoli e un maggior numero di copie, con una riduzione delle code di prenotazione e dei tempi di attesa, e un uso più efficiente ed efficace delle risorse pubbliche, con il concreto obiettivo che Regione Lombardia ne riconosca il valore partecipando attivamente alla sua evoluzione. Si coglie l’occasione per ringraziare, a nome dell’intera RBB, i numerosi Comuni bresciani (oltre 80) e cremonesi (35) che hanno accolto la proposta della Provincia di destinare parte del Fondo ministeriale Olivetti 2025 all’incremento della comune raccolta digitale.
Anche in questo caso la crescita è dimostrata dai numeri: nel 2025 MLOL Brescia ha visto una crescita dei prestiti di ebook di più del 7,17% e degli utenti del 7,89%.
“La Rete Bibliotecaria Bresciana e il servizio delle nostre biblioteche – interviene il Direttore del Settore, Simona Zambelli, hanno bisogno di attenzione costante, affinché non manchino risorse finanziare e tecniche strutturali per garantire i livelli prestazionali a cui i cittadini sono abituati”
L’OPAC (https://opac.provincia.brescia.it/ ), il catalogo on line è l’interfaccia principale di contatto con i cittadini, attraverso cui le persone possono prenotare libri, scambiarsi pareri e recensioni, salvare bibliografie e liste di lettura. È possibile consultare anche i dati statistici del servizio e accedere alla newsletter delle biblioteche bresciane “Malachia” con tanti consigli di lettura, luoghi da visitare, articoli di interesse e curiosità.
Nei prossimi giorni prenderà il via l’edizione 2026 della Reading challenge, un appuntamento che i lettori delle biblioteche bresciane conoscono ormai dal 2019, anche quest’anno in collaborazione con la Rete Bibliotecaria Bergamasca, che propone sfide per diverse categorie di lettori.