Quando lo sport batte la disabilità: la storia dei manerbiesi Simone e Nicolò

I due fratelli, sordi dalla nascita, hanno superato ogni ostacolo trionfando nel triathlon e nel culturismo.

Quando lo sport batte la disabilità: la storia dei manerbiesi Simone e Nicolò
Bassa, 27 Settembre 2019 ore 07:18

Quando lo sport batte la disabilità: la storia dei manerbiesi Simone e Nicolò Ferrari, assi nel triathlon e nel culturismo.

Quando lo sport batte la disabilità

La sordità non è uno scoglio, ma un trampolino di lancio per una vita piena e di successo. Simone e Nicolò Ferrari, di 35 e 27 anni, condividono non solo il sangue, ma anche la stessa forza: privi dell’udito fin dalla nascita, i due fratelli manerbiesi hanno saputo superare questo handicap coltivando, chi all’aperto, chi in palestra, la loro grande passione per il mondo dello sport, l’«anello fondamentale per unire la disabilità, che a volte vista dall’esterno fa tanta paura, a tutto il resto».  Una storia, anzi due che dimostra come nella vita «tutto è possibile, basta crederci».

L’articolo completo sul Manerbio week in edicola da venerdì 27 settembre.

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