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Premio "Si può fare di più": vince la tesi di Francesco Munari

Cerimonia online per il riconoscimento assegnato da Fondazione Cogeme. Conferite anche due menzioni speciali.

Premio "Si può fare di più": vince la tesi di Francesco Munari
Cultura Sebino e Franciacorta, 28 Gennaio 2022 ore 14:07

E’ Francesco Munari di Padova il vincitore del Premio "Si può fare di più". L'edizione 2021 del riconoscimento ha dunque visto trionfare il 25enne che, laureato all'Università Cà Foscari di Venezia, si è aggiudicato i 1.500 euro messi in palio da Fondazione Cogeme . “Rethinking water management through a long-term sustainable and holistic strategy. Valorizing UNESCO sites in Italy and Germany”: questo il titolo del lavoro premiato dalla giuria tra le quasi cento tesi pervenute. La cerimonia di premiazione si è svolta online e per l'occasione sono state conferite anche due menzioni speciali a Vittorio Sabatini e Giorgia Sacchi.

Premio "Si può fare di più": vince la tesi di Francesco Munari

Un lavoro che riprende in maniera efficace lo spirito della Carta della terra grazie ad un excursus tra acqua, cultura e ambiente ripensandone la gestione in un’ottica di strategia sostenibile e olistica

Queste le motivazioni addotte dalla giuria che ha assegnato il premio al giovane padovano, che durante la premiazione ha brillantemente presentato il suo lavoro, incentrato su quattro temi: il ripensamento della gestione idrica, la sostenibilità, il bisogno di una strategia olistica e il concetto di lungo termine. In particolare, la seconda parte della tesi di Francesco Murari si concentra sui siti Unesco, attraverso un confronto tra Italia e Germania (il 25enne ha infatti fatto l'Erasmus ad Augsburg), con l'acqua che fa da collante. Munari ha sottolineato l'importanza di aumentare gli sforzi verso la transizione ecologica, coinvolgendo tutti, in una prospettiva di ecocentrismo, ossia mettendo la natura al centro del nostro operato.

Le due menzioni speciali

La giuria ha deciso di menzionare anche altri due candidati Vittorio Sabatini, laureato all'Università di Torino, e Giorgia Sacchi, laureata all'Università di Trento, rispettivamente autori di tesi concernenti lo spreco alimentare e innovative soluzioni energetiche in campo zootecnico. In particolare, la tesi di Sabatino s'intitola "Recupero e redistribuzione sociale delle eccedenze alimentari: il progetto RePoPP di Torino" e quella di Giorgia Sacchi "Carbonizzazione idrotermica di reflui zootecnici: indagine sperimentale e analisi di scenari".

I commenti

“Fondazione Cogeme è nata quasi in concomitanza con la nascita della Carta della terra. Pensando al percorso intrapreso in questi anni, il premio tesi di laurea ha assunto di volta in volta connotazioni e obiettivi diversi, coinvolgendo realtà aziendali e non, inserendo il contesto storico della Franciacorta e della pianura bresciana in un panorama accademico nazionale. La ricerca scientifica rimane per noi un perno su cui ragionare con speranza ad un futuro migliore per le giovani generazioni”, ha commentato il presidente di Fondazione Cogeme Gabriele Archetti. Presente alla cerimonia, moderata da Michele Scalvenzi , anche Giovanni Falsina, il fratello di Vittorio Falsina, padre saveriano prematuramente scomparso in un incidente vent'anni fa che partecipò alla stesura della Carta della Terra e al quale il premio è dedicato. Sono inoltre intervenuti il direttore tecnico di Acque Bresciane Mauro Olivieri (che ha collaborato alla valutazione tecnico scientifica delle tesi), il sindaco di Castegnato Gianluca Cominassi, che ha ringraziato Fondazione Cogeme per il lavoro su temi fondamentali e il ricordo di un castegnatese importante, e il primo cittadino di Rovato Tiziano Belotti.

"Vittorio è morto da 20 anni - ha sottolineato il fratello Giovanni - Nel 2000, 22 anni fa, presentò per la prima volta in Italia il testo della Carta della Terra. Erano due anni che me ne parlava. Io capivo che era importante per lui, ma non capivo l'importanza che avrebbe avuto dopo. Sono grato a Fondazione Cogeme, non ha perso un momento su questi temi. Ricordo anche l'impegno dell'amico Simone Mazzata. Il mio Comune ha fatto della Carta della Terra il fondamento di tutti i progetti culturali che si fanno in paese, a Vittorio è dedicato anche l'istituto comprensivo. Munari nella sua tesi scrive che per salvare la Terra, dobbiamo cambiare punto di vista. Questo è lo sforzo che dobbiamo fare".

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