Menu
Cerca
passirano

Papa Francesco scrive a Don Gigi: “Le manifesto devozione e stima”

Dopo la chiamata del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, è arrivato un altro importante messaggio.

Papa Francesco scrive a Don Gigi: “Le manifesto devozione e stima”
Cultura 02 Maggio 2021 ore 12:19

di Valentina Gandossi

Dopo la telefonata del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, don Gigi Guerini, di Passirano, ha ricevuto un altro importante messaggio.

Papa Francesco scrive a Don Gigi: “Le manifesto devozione e stima”

“La ringrazio del dono, le manifesto devozione e stima”. Dopo la telefonata dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, don Gigi Guerini ha vissuto un’altra grandissima, enorme emozione: Papa Francesco ha ricevuto e letto il suo libro riguardo l’esperienza legata alla lotta contro il Covid e ha voluto condividere con lui un messaggio di stima e speranza.

La lettera porta il marchio della segreteria dello Stato Pontificio ed è stata firmata da monsignor Roberto Cona, assessore agli affari generali in Vaticano, che porta un pensiero di vicinanza da parte del Pontefice.
«Il santo padre ringrazia per il delicato pensiero di vicinanza spirituale e di comunione con il suo magistero e alla luce dell’esperienza che ha vissuto incoraggia a rinvigorire i legami di amore a Dio e al prossimo, del quale lei ha potuto scoprire ed approfondire, durante il ricovero, aspetti nascosti ma tanto preziosi di dedizione e sacrificio – si legge nella missiva – Papa Francesco ha accolto la recente lettera, con la quale lei ha voluto manifestargli filiale devozione e stima, confidando l’atteggiamento con cui ha affrontato e superato la sofferta degenza ospedaliera a causa del contagio da Covid-19 e proponendogli le riflessioni che ne sono scaturite, raccolte in una pubblicazione a lui donata».

Insomma, una soddisfazione non da poco per don Gigi Guerini, che con il suo scritto ha toccato il cuore di molti. Il parroco di Passirano, autore del volume «Alzati e cammina. Diario di viaggio nella prova del Covid», sta sostenendo con la sua esperienza i molti che si stanno trovando a dover combattere contro il mostro invisibile del virus, la missiva rappresenta un grande appoggio da parte di Papa Francesco che, di fatto, ha ringraziato don Gigi per aver testimoniato il suo percorso di malattia, speranza e guarigione, senza dimenticare l’importanza dell’operato del parroco nel suo territorio: «Un ricordo nella preghiera per lei – ha concluso Papa Francesco – E per i fedeli delle parrocchie affidatele».

La malattia

Don Gigi ha vissuto in incubo iniziato a marzo dello scorso anno. La sua lotta contro il Covid è stata un calvario.  Il parroco di Passirano, Monterotondo e Camignone, classe 1958, ha rischiato la vita almeno cinque volte ed è stato ricoverato negli ospedali di Iseo, dopo il primo arresto cardiaco, nella terapia intensiva dell’ospedale San Gervasio di Monza dopo che si è aggravato per concludere finalmente le prime settimane di ripresa al Centro Spalenza Don Gnocchi di Rovato. Solo dopo mesi, è tornato ad una vita normale. Da questa esperienza dolorosa e intensa il parroco ha dato vita al libro: «Alzati e cammina. Diario di viaggio nella prova del Covid», il racconto della sua lotta contro il virus e dell’aiuto impagabile delle tantissime persone che lo hanno appoggiato, seguito e confortato durante il processo di guarigione. La prefazione del libro è stata scritta del vescovo Pierantonio Tremolada anche con il contributo del sindaco di Brescia Emilio Del Bono. La sua esperienza? L’ha raccontata in un libro che è stato inviato anche a Mattarella e al Papa.

La chiamata di Mattarella

E’ successo qualche settimana fa. “Pronto, don Guerini? Sono il presidente Mattarella”.

“Mi è arrivata una chiamata con un numero sconosciuto, ho risposto e dall’altro lato ho sentito “Don Guerini? Sono il presidente Mattarella, ho letto il suo libro, complimenti! Ha dato e dà molta speranza”, aveva  raccontato contento e stupito il parroco che, quando ha ricevuto la telefonata, si trovava ancora nella casa di famiglia di Marone, in convalescenza.
“Mi ha raccontato che ha letto tutto il libro e che il volume è stato la prova che ci sono cose e situazioni che alla fine si risolvono. Gli ho detto che quello era stato il mio modo di dire grazie ai medici e agli infermieri e a tutti quelli che mi sono stati vicini: sono degli eroi che meritano assolutamente un monumento! Sono stati i miei angeli”, aveva continuato don Gigi snocciolando la telefonata passo passo, una chiamata che è durata all’incirca cinque minuti, nella quale il presidente Mattarella ha sottolineato quanto il libro del parroco passiranese l’avesse colpito.
Ma il capo dello Stato si era anche preoccupato della salute del parroco dall’altro lato del telefono: “Mi ha chiesto “Ma lei è già ritornato in Parrocchia?” e si è raccomandato che mi curassi per bene prima di riprendere il lavoro, mi ha fatto tanti complimenti e mi ha augurato una buona guarigione e una buona ripresa, gli ho detto di essere ancora in castigo e di dipendere dal volere dei medici, sono loro che mi comandano, quando mi diranno di sì tornerò finalmente nella mia parrocchia e a tutti i fedeli che mi hanno fatto sempre sentire il loro appoggio”, aveva aggiunto il sacerdote.

Necrologie