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Museo diffuso dei Centenari francescani in Lombardia: ad aderirvi anche Fondazione Brescia Musei

A Brescia, il percorso dedicato a San Francesco, prosegue anche al Museo Diocesano, che partecipa alla terza edizione del “Museo Diffuso. Tutto canta il creato” con l’opera di Anselm Roehr, Inferno, Canto Ventisettesimo

Museo diffuso dei Centenari francescani in Lombardia: ad aderirvi anche Fondazione Brescia Musei

Museo diffuso dei Centenari francescani in Lombardia: ad aderirvi anche Fondazione Brescia Musei.

Il progetto del Museo diffuso

Fondazione Brescia Musei e comune di Brescia nel 2025,  anno dedicato alla celebrazione del Cantico delle Creature – cuore pulsante del cammino dei Centenari francescani verso l’ottavo centenario della morte di san Francesco d’Assisi –  hanno aderito al progetto del Museo diffuso, promosso da Fondazione Terra Santa, con il sostegno delle famiglie francescane lombarde e dell’arcidiocesi di Milano e con il contributo di Fondazione Cariplo e di Regione Lombardia. Un’iniziativa corale che, giunta alla sua terza edizione, mette in rete dodici realtà museali lombarde, chiamate a intrecciare arte e spiritualità in un percorso condiviso.

Il progetto nasce dal desiderio di restituire alla figura di Francesco d’Assisi tutta la sua forza generativa, non solo religiosa ma anche culturale, artistica e civile. Il Cantico di Frate Sole, scritto tra il 1224 e il 1226 e considerato il primo testo poetico in volgare italiano, è diventato così chiave di lettura di un itinerario che attraversa epoche, linguaggi e territori. Preghiera che si fa poesia, visione che si trasforma in gesto di lode, il Cantico continua a ispirare opere antiche e contemporanee capaci di parlare al presente.

Il Museo diffuso si configura come un’esperienza che va oltre la visita tradizionale: un vero e proprio pellegrinaggio interiore ed estetico, articolato in dodici sedi distribuite tra le province di Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Milano, Pavia e Varese. Dipinti, sculture, installazioni, manoscritti e opere di arte sacra e ambientale dialogano con i grandi temi della spiritualità francescana: la fraternità cosmica, la lode al Creatore attraverso le creature, la bellezza come via di conoscenza e relazione.

Luoghi simbolo

Fondazione Brescia Musei fa parte del progetto con il Museo di Santa Giulia, luogo simbolico della storia e dell’identità cittadina, dove nel Coro delle Monache, al Museo di Santa Giulia, è conservata una significativa testimonianza figurativa della devozione francescana: l’affresco San Francesco riceve le stimmate, di Paolo da Caylina il Giovane.

L’affresco raffigurante san Francesco che riceve le stimmate si trova in uno degli spazi più suggestivi e artisticamente rilevanti del complesso di San Salvatore – Santa Giulia: il coro delle monache, annesso tra il XV e il XVI secolo alla basilica longobarda di San Salvatore. Questo ambiente, un’aula rettangolare con tre cappelle per lato e volta a botte, fu interamente affrescato nella prima metà del Cinquecento da diversi pittori bresciani, tra cui Floriano Ferramola e Paolo da Caylina il Giovane. Proprio quest’ultimo, autore delle tre cappelle di sinistra, dipinse intorno al 1525 la scena francescana, a corredo dei più grandi riquadri con le storie della Passione di Cristo. Secondo la tradizione iconografica, san Francesco è inginocchiato in primo piano mentre si rivolge all’apparizione di Cristo crocifisso sotto forma di serafino, in alto a destra. La figura angelica, circondata da bagliori dorati e aranciati, irradia raggi luminosi che colpiscono le membra del santo. Sullo sfondo, costituito dalle creste del monte Verna e dal locale convento francescano, si scorge frate Leone, testimone dell’evento miracoloso. Sul piano stilistico, Paolo da Caylina compendia la tradizione pittorica bresciana: da un lato richiama il disegno secco e calligrafico di Civerchio o Ferramola, dall’altro risponde alle sollecitazioni compositive e luministiche più aggiornate di Moretto e Romanino, con riferimenti anche a maestri milanesi come Bramantino e Luini.

A Brescia, il percorso dedicato a San Francesco, prosegue anche al Museo Diocesano, che partecipa alla terza edizione del “Museo Diffuso. Tutto canta il creato” con l’opera di Anselm Roehr, Inferno, Canto Ventisettesimo.

“Con questa adesione, Fondazione Brescia Musei conferma il proprio impegno nel valorizzare il patrimonio come strumento di dialogo tra arte, storia e dimensione spirituale, contribuendo a un progetto di respiro regionale che interpreta il museo come spazio vivo, attraversabile, capace di generare senso e comunità”.