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alle scuole medie

Manerbio, una mano tesa fra le note de “Il mio canto libero”

Il progetto, finanziato dal Comune con i fondi del Lascito Bui, prevede l’acquisto di alcuni strumenti che saranno messi a disposizione delle famiglie meno abbienti in comodato d'uso gratuito.

Manerbio, una mano tesa fra le note de “Il mio canto libero”
Cultura Bassa, 27 Ottobre 2020 ore 16:05

Manerbio è una città legata a doppio filo alla musica e ai suoi valori. Lo testimonia la presenza di una Banda Civica di oltre 150 anni, l’attività intensa della scuola di musica «Lorenzo Manfredini», i tanti gruppi attivi sul territorio e, non da ultimo, l’indirizzo musicale attivo nella scuola media «Zammarchi», fra le cui mura prenderà vita il progetto «Il mio canto libero», realizzato dal Comune grazie ai fondi del Lascito Bui.

Il progetto “Il mio canto libero”

Molti manerbiesi si sono formati sui banchi del corso C delle scuole medie, imparando a suonare uno strumento a lavorare in gruppo. Un percorso che merita attenzione e a cui il Municipio ha voluto dare il proprio sostegno attraverso il nuovo progetto, che prevede l’acquisto (finanziato dall’Amministrazione per un massimo di 15.000 euro) di alcuni strumenti che saranno consegnati nelle prossime settimane all’Istituto Comprensivo di Manerbio. Clarinetti, tastiere, chitarre e flauti traversi che saranno messi a disposizione delle famiglie che non possono permettersi l’acquisto di uno strumento da studio, con un comodato d’uso gratuito triennale, per non precludere agli studenti «l’accesso alle possibilità di stimolo e di crescita offerte dall’indirizzo musicale». Anche la scuola farà la sua parte, impegnandosi a garantire la loro manutenzione e a ottenerne la restituzione al termine del percorso scolastico dello studente, così che possa essere dato in comodato ad un nuovo bambino.

“La musica è fondamentale per la crescita”

«Sono contento che questo progetto sia finalmente attivo – ha dichiarato l’assessore alla Pubblica istruzione, Fabrizio Bosio – Nei diversi incontri avuti con le curatrici testamentarie mi hanno sempre manifestato la loro volontà di pensare a qualcosa legato alla musica: questo progetto centra l’obiettivo. La musica è uno strumento fondamentale di crescita umana. Attraverso di essa vengono veicolati valori profondi e si educano le ragazze e i ragazzi all’importanza dell’impegno, della disciplina, alla necessità di lavorare in gruppo, in armonia. Ringrazio la professoressa Stefania Maratti per aver collaborato a questo progetto e il Comprensivo di Manerbio per essersi impegnato a raccontare ad ogni ragazzo che avrà in comodato uno strumento la storia di Marina Garavani e Vittoria Bui a cui sarà dedicato un momento di ricordo ufficiale ogni anno».

Le famiglie interessate al progetto possono presentare la domanda all’ufficio Servizi Sociali del Comune corredato di Isee(che deve essere pari o inferiore a 15.000 euro) entro il 20 novembre: i moduli sono disponibili sul sito dell’Istituto Comprensivo di Manerbio.

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