Lombardia da record turistico, Brescia seconda solo a Milano per presenze

Aumento costante della componente internazionale, arrivata a rappresentare il 55,5% degli arrivi turistici e il 60,9% delle presenze.

Lombardia da record turistico, Brescia seconda solo a Milano per presenze
Alto Mantovano, 13 Novembre 2018 ore 09:16

Continua a cresce il turismo in Italia, trainato dall’innovazione digitale e dall’offerta delle nostre città d’arte. Ed è la Lombardia a far registrare numeri record con Brescia, medaglia d’oro nel numero di turisti in arrivo.

Brescia seconda solo a Milano

Secondo i dati diffusi dall’Osservatorio Milano ha fatto registrare il maggior numero di arrivi, 45,6%, risultando addirittura più attrattivo rispetto all’anno di EXPO2015, seguita dalla provincia di Brescia con il 17%, anche se è Bergamo a registrare il maggior incremento (+13,3%) rispetto al 2016.

Buone performance anche a Varese (9,9%) e Monza (9,7%), mentre nel quinquennio 2013-2017 la crescita maggiore si è osservata a Mantova (+36,1%) e Pavia (34,2%). Relativamente alle presenze, l’incremento maggiore si è verificato nella provincia di Monza Brianza, +13,9% rispetto all’anno precedente e ben del 43,3% rispetto al 2013, seguita da Bergamo (+11,1% rispetto al 2016 e +30,4% nel quinquennio).

La maggior parte dei turisti sceglie ancora le strutture alberghiere (84,2% degli arrivi e 73,7% dei pernottamenti), anche se il ricorso alle strutture ricettive extralberghiere risulta in costante crescita: nel quinquennio gli arrivi in strutture extralberghiere sono passati dall’11% al 15,8% e le presenze dal 22,2% al 26,3%.

Lombardia da record tra le mete turistiche italiane

Buone notizie per il comparto turistico della nostra Regione. Nel 2017 sono state 40 milioni le presenze, il 6% in più rispetto al 2016, e i turisti internazionali sono cresciuti del 61%. Gli arrivi sono stati 16,6 milioni (+7,4% rispetto al 2016 e +56% di turisti internazionali).

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I dati sono stati pubblicati all’interno dello speciale redatto da Regione Lombardia e pubblicato sul sito istituzionale, dopo l’elaborazione dell’Osservatorio Innovazione nel Turismo del Politecnico di Milano. Nel dettaglio i numeri vedono una crescita nel 2018 in Italia del 2%, per un valore complessivo di 58,3 miliardi di euro. Una crescita dovuta soprattutto al mercato online, che solo a livello di acquisti e prenotazioni farà registrare entro fine anno un +8%, raggiungendo i 14,2 miliardi di euro (24% del mercato complessivo) e al turismo culturale, che nel 2017 ha
registrato un +4%, degli arrivi, e si conferma come il segmento di maggior peso del settore, rappresentando il 35,4% del totale del mercato turistico.

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Lombardia al top

Guardando in maniera approfondita i dati della Lombardia, l’Osservatorio evidenzia che le presenze turistiche in regione (dati 2017) hanno raggiunto quota 39.385.960, mentre gli arrivi sono stati 16.557.728, con una permanenza media di 2,38 giorni.
L’incremento delle presenze è stato del 5,9% rispetto al 2016 (oltre 2 milioni di presenze in più) e del 16% nel periodo 2013-2017 (+5,5 milioni), mentre la crescita degli arrivi è stata del 7,4% rispetto al 2016 e del 21,6% nel quinquennio 2013-2017 (tre milioni di turisti in più).

Merito dei piccoli borghi

“Sono numeri davvero positivi – ha commentato l’assessore regionale al Turismo, Marketing territoriale e Moda, Lara Magoni – che dimostrano per l’ennesima volta l’alto valore attrattivo della nostra Lombardia, che offre ai visitatori un ventaglio di proposte turistiche di grande qualità. Dalle città d’arte ai laghi, dalle montagne alle bellezze naturalistiche ed ambientali, i nostri territori offrono servizi e strutture di primo livello, in grado di soddisfare ogni esigenza. Ora è necessario compiere un ulteriore salto di qualità: in veste di assessore mi pongo l’obiettivo di valorizzare i piccoli borghi, vere e proprie perle di cui la Lombardia è ricca. Realtà meno conosciute ma che racchiudono tesori artistici, culturali, storici ed enogastronomici di assoluto valore”.

L’identikit del turista

“Oggi il turista – ha continuato l’assessore –  è cambiato, non ambisce più al cosiddetto pacchetto ‘all inclusive’. Ma è un viaggiatore curioso, che ama scovare e gustare prodotti di nicchia, penso
anche e soprattutto ai sapori delle nostre tradizioni, dal vino alla gastronomia. Valorizzando dunque i borghi meno noti la Lombardia potrà davvero diventare la prima meta turistica
d’Italia”.

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