Arte

"Limone sul Garda e lago", inaugurata la retrospettiva di Gjergj Kola

Nella retrospettiva visitabile fino al 14 luglio, tutto l'amore dell'artista per il paese benacense,

"Limone sul Garda e lago", inaugurata la retrospettiva di Gjergj Kola
Cultura Garda, 06 Luglio 2021 ore 16:32

É stata inaugurata ieri (lunedì 5 luglio) e sarà visitabile fino a mercoledì 14 la retrospettiva Limone sul Garda e lago di Gjergj Kola negli spazi del Museo del Turismo (via Lungolago Guglielmo Marconi 1) a Limone sul Garda.

L'artista

Gjergj Kola nasce a Durazzo in Albania e studia pittura e litografia a Scutari e Tirana, Nel 1991, a causa delle condizioni politiche del suo paese, si trasferisce in Grecia. Dal 2018 abita a Riva del Garda. I suoi lavori sono esposti in molti continenti e paesi, sia in gallerie d’arte che in collezioni private: in Europa, in Asia, in Africa, America. Sono più di 150 le mostre collettive e personali nelle quali ha presentato i suoi quadri. Ha esposto cinque volte al Louvre ricevendone nel 2015 la Medaglia d’oro, alla Casa Batlo a Barcellona, al Museo d’Arte negli Stati Uniti. Può inoltre vantare tre mostre permanenti in Grecia: a Salonicco, Atene, Kozani; in Italia, una permanente in Vaticano su Madre Teresa di Calcutta ed una a Limone dove ha insediato il proprio atelier; una a New York alla Fondazione Linpold.

La sua arte...in pellicola

Due film documentari sono dedicati alla sua pittura: uno, girato nel 2018, e dedicato alle sue opere relative alla tematica dei genocidi, è stato realizzato dalla radio televisione nazionale greca ERT ed appare periodicamente su canali della TV statale; l’altro, con quadri denunciati il razzismo, è stato prodotto e presentato ad Orciano di Pesaro.

Il rapporto con le Marche

Molto noto nelle Marche, dove la famiglia Kola ha risieduto prima di trasferirsi in Trentino, il pittore è stato seguito nel suo iter dalla prof. D’Arte Contemporanea all’Università degli Studi di Urbino Silvia Cuppini, che ha messo in risalto i valori e le specificità della sua arte. Arte che, ultimamente, è stata oggetto di ben quattro tesi di laurea all’Università di Firenze e di una tesina di Maturità imperniata su un Murales realizzato in una scuola. Nel 2018 è uscita la sua biografia col contributo del professor Konstantinos Fotiadis di Salonicco - città il cui Museo lo ha fregiato della targa onoraria per il suo contributo alla cultura greca - dove viene illustrata la sua collaborazione con quella Università soprattutto nel campo dei diritti umani e dell’impegno contro i genocidi.
Tra i libri da lui illustrati - e realizzati grazie alla costante vicinanza e all’importante contributo della moglie Viola - sono da ricordare almeno Le leggende d’Albania libro tradotto in 6 lingue, e già ripubblicato, ed Ipazia d’Alessandria tradotto in tre lingue ed assai noto in Grecia.

Un legame unico

Il rapporto con Limone, dove sono presenti molte sue opere si è fatto via via sempre più stretto-ha spiegato Maria Luisa Crosina che ha moderato la presentazione- Al centro lacustre, Gjergj Kola ha dedicato qualche anno fa un grande murales che illustra luoghi, scorci, natura, situazioni della pittoresca località del Garda. Limone, il paese bello perché la gente sorride. Questo egli illustra nei suoi quadri con tecniche diverse, a seconda delle situazioni e degli stati d’animo. Le forme spesso sono create dal colore senza un tratto che le definisca, e penso alle distese di fiori che si offrono allo sguardo durante una passeggiata; altre volte è il pennello che, sapientemente e con sicurezza di linee, ci fa godere di un balcone barocco che si sporge su un vicolo. Colore dovunque, nei portoni rossi delle case, nei rampicanti che vivificano i vecchi muri. Colori che invitano alla gioia, ben diversi da quelli, drammatici, facenti da sfondo al bellissimo e intenso ritratto, presente in mostra, di Visar Zhiti e che ci rimandano ai drammi di un’epoca che si auspicherebbe conclusa.

 

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