Arte

L’Accademia Laba di Brescia brilla alla Biennale di Monza con la docente Chiara Moresco

Ex studentessa, insegna Tecniche plastiche contemporanee e ha trionfato con l'opera intitolata "Pasto"

L’Accademia Laba di Brescia brilla alla Biennale di Monza con la docente Chiara Moresco

Chiara Moresco, ex studentessa e ora docente di Tecniche plastiche contemporanee all’Accademia di Belle Arti di Brescia, si è aggiudicata il Premio Biennale di Monza all’undicesima edizione dell’omonima rassegna. L’artista ha trionfato con il suo video intitolato “Il pasto”. L’opera, creata con il supporto dell’intelligenza artificiale, affascinante e inquietante allo stesso tempo, è stata acquistata dal Museo d’Arte Contemporanea di Monza per la propria collezione, segnando un importante riconoscimento per la giovane originaria di Bassano del Grappa.

L’Accademia Laba di Brescia brilla alla Biennale di Monza

Da molti anni la Biennale di Monza rappresenta un osservatorio privilegiato sulla nuova generazione di artisti formati nei principali Istituti d’Arte italiani: apertura, multidisciplinarità, contaminazione e innovazione sono le parole chiave che guidano la selezione delle opere. Non esistono barriere linguistiche né compartimenti stagni: la Biennale, che è stata allestita fino allo scorso 6 gennaio negli spazi del Belvedere della Villa Reale, accoglie ogni forma d’arte capace di esprimersi con autenticità, superando i confini tra generi, tecniche e linguaggi.

L’opera di Chiara Moresco

“Il pasto” è una video proiezione della durata di 2’ 54’’, realizzata nel 2024. Ecco la presentazione:

Il decoro umano sa essere finzione, è finzione. A tavola, umani e topi affamati si scambiano opinioni, si scambiano i corpi, la fame e la forma. Non c’è più la bestia, non c’è più il confine. Ecco che ne Il Pasto prende piede un’ibridità che non lascia spazio a sentimentalismi: è cruda, brutale e rivelatoria. Non c’è connessione né dialogo tra i corpi, solo osceno pasticcio, solo collosa appropriazione dell’esistenza altrui. Grugniti e respiri affannati si accavallano. L’uomo si crede composto, nel suo ambiente domestico, le sue posate, le sue prelibatezze. Invece è misero e striscia, è viscido e si arrampica e ruba e dilania. È creatura d’ombra, creatura di fogna che non conosce l’altro, che si ritrova davanti al suo simile e l’occhio vitreo lo penetra assente. La relazione è solo di forza e prevaricazione, di fame compulsiva. Ecco due topi, ecco mille topi, composti e accovacciati, vestiti e denudati, che m’immagino chiedersi: che mangiamo? Le uova marce? Ho fame. Croste di pane? Cadavere squisito, gustoso. Sicuramente i piatti poi, non li lava nessuno. Il Pasto è frutto di un percorso e uno scambio di linguaggi: scrittura, immagini, video, suoni e montaggio. L’intelligenza artificiale si mescola allo stridore delle posate, la scrittura allo sgranocchiare di patatine.

La Biografia dell’artista

Dopo il conseguimento del secondo diploma accademico a febbraio 2025 alla Laba di Brescia, Chiara Moresco, originaria di Bassano del Grappa (VI), ha proseguito la sua formazione attraverso collaborazioni di natura artistica ed editoriale. Ad aprile 2025 ha inaugurato a Bologna l’opera site-specific “AI Manifesta”,  in collaborazione con Francesco d’Isa per Fondazione Gramsci Emilia Romagna. AI Artist, dal 2026 è entrata a far parte del corpo docenti dell’Accademia Belle Arti LABA di Brescia.

Laba protagonista alla Biennale di Monza

L’Accademia Laba ha avuto un ruolo da protagonista all’undicesima edizione della Biennale di Monza, con la presenza di diversi ex studenti selezionati per la mostra, sotto la supervisione del professor  Taco Langius, docente di Design, Materiali e Tecnologie del corso triennale di Design. La partecipazione di Chiara Moresco, insieme ad altri due alunni (Chiara Zani con l’opera intitolata “Spazio Ape” e Alberto Erosi con “Phocidae”), conferma il valore del percorso formativo dell’Accademia bresciana e la capacità dei suoi artisti di inserirsi nei principali contesti espositivi dedicati alla creatività emergente.