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La storia di Maria Nicolosi

La storia di Maria Nicolosi
Cultura Garda, 24 Giugno 2017 ore 02:12

Ma chi lo ha detto che la terza età sia solamente un grigio tramonto? C’è chi, come la signora Maria Nicolosi, nei suoi 87 anni ha riscoperto una fase della vita fatta di continua curiosità e scoperte, di energia e voglia di fare.
Maria è molto conosciuta a Desenzano, tra i residenti di Piazza Garibaldi è una vera e propria istituzione. Ogni mattina beve il caffé e si ferma a scambiare due chiacchere con qualcuno, specialmente con i giovani: «Sarò sincera, non amo particolarmente la compagnia dei miei coetanei. Spesso si trovano al supermercato o al cimitero e finiscono a parlare delle proprie malattie o a scambiarsi pettegolezzi. Preferisco i ragazzi, mi danno più stimoli. E poi mi piace partecipare alle discussioni di attualità su Facebook». E anche per questo Maria è nel tempo diventata celebre.

Nonostante l’età non ha mai smesso di aver sete di conoscenza: «Perché a ottant’anni non avrei dovuto imparare ad utilizzare il computer? - si chiede - Ho un profilo che uso tutti i giorni con più di duecento amici selezionati con cura, non mi piace accettare l’amicizia di tutti ma solo di chi mi posso fidare. Avevo un profilo Twitter ma inavvertitamente l’ho cancellato. Ciò non toglie che un giorno io possa iscrivermi nuovamente».
Maria Nicolosi è desenzanese da più di settant’anni, dal 1944 quando con la famiglia si trasferì sulle sponde del lago da Brescia: «Eppure ancora oggi mi sento un po’ una forestiera» confessa. Molto attenta alla vita politica della città Maria ha sempre partecipato ai consigli comunali, salvo dover sospendere questa abitudine recentemente: «Ultimamente in consiglio si sono affrontati temi molto caldi con argomentazioni forti. Sentivo la voglia di intervenire ma per rispetto delle regole non l’ho mai fatto. Così non ci vado più ma se vedo qualcosa che non va o ho dei consigli non esito a rivolgermi al sindaco o a chi di dovere».

Dopo una vita dedicata al lavoro, prima in un Autogrill nel pavese, poi in varie industrie plastiche e dolciarie, Maria oggi si gode la pensione con ottimismo: «Mi piace stare all’aria aperta, non nei centri sociali». A permetterle di poter vivere al meglio la sua città l’immancabile triciclo: «Ho passato un’estate per cercarla sul computer. Dopo una lunga rassegna di mezzi un giorno ho trovato quello ideale per le mie esigenze, a Mestre. Il giorno stesso ho preso la Freccia Bianca per vederlo con i miei occhi e ventiquattro ore dopo era a casa mia, pronto per essere usato». Da quel giorno di cinque anni fa Maria ha percorso tanta strada a bordo del suo triciclo: «Una volta sono arrivata al Leone di Lonato» spiega. Le facciamo notare che forse è una strada un po’ pericolosa ma lei rilancia: «Il pericolo è che me la rubino nel parcheggio». Se qualcuno pensa però che Lonato sia il luogo più distante fra quelli che Maria frequenta si sbaglia di grosso: «Tre volte all’anno vado a Berenice, uno dei punti più a sud del Mar Rosso, a pochi chilometri dal Sudan. E quando ne ho la possibilità vado a Zanzibar». Vacanze di relax? Niente affatto. Maria nei villaggi turistici si diverte, non ama la vita tranquilla: «In un certo senso possiamo dire che collaboro con lo staff nell’animazione». I viaggi sono la grande passione di Maria, ne ha già programmati diversi nei prossimi mesi: «Il viaggio è sì un modo per svagarsi - ci spiega - ma è innanzittutto espandersi, nelle conoscenze e nelle esperienze. In viaggio entri in contatto con persone e mondi lontani dalla quotidianità e dalla routine. Credo sia indispensabile viaggiare, permette di rimanere aggiornati ed aperti. Perché è questo un grande problema di molte persone, nell’anzianità si chiudono, si accontentano. Io non mi accontento di quello che so, non mi accontenterò mai. Io voglio scoprire ogni giorno qualcosa di nuovo perché a 87 anni come a 20 la vita deve essere vissuta».

La signora Maria per queste sue caratteristiche è sempre entrata nelle simpatie degli abitanti di Piazza Garibaldi che ne hanno sempre riconosciuto la vitalità. Sono loro infatti ad averci segnalato la storia di questa «nonna giovane», a chiederci di raccontare qualcosa di lei. Maria ha accettato di buon grado l’intervista, ama raccontare di sé e non è certamente timida, tanto che qualche anno fa è apparsa in numerose trasmissioni televisive su Rai e Mediaset come concorrente e attrice.
«Io non voglio certo negare la mia età - spiega per concludere -, ho 87 anni e non vedo perché debba nasconderlo. Ma avere 87 anni non significa nulla in sé, l’importante è come li si vivono. A me piace viverli con allegria, dando sempre l’impressione di essere lucida e attiva. La terza età è un passaggio della vita e la vità è bellissima nella sua interezza. Essere anziani non è un dramma. Molti arrivati a questo punto si spaventano e si chiudono a riccio: perché trascorrere gli ultimi anni così? Io sono un’inguaribile ottimista e una curiosa insaziabile, per me questa è la chiave della felicità. Ognuno deve trovare la sua, non voglio insegnare niente a nessuno. Certo, un pizzico di buon umore aiuterebbe tante persone...»


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