La Positivity Cabin di Andrea Bianconi dopo il debutto a Fiera Rho di Milano sbarca a Salò. La presentazione ufficiale si terrà sabato 26 settembre 2026 alle 18.30, previsti gli interventi di Stefano Zane presidente della Fondazione Opera Pia Carità Laicale e Istituto Lodroniano, Alberto Comini, assessore alla Cultura, Giuseppe Frangi, Presidente Associazione Giovanni Testori; Anna Lisa Ghirardi, Curatrice e Conservatrice della Civica Raccolta del Disegno di Salò; Andrea Bianconi, artista.
Andrea Bianconi, la Positivity Cabin arriva a Salò
Il progetto dell’artista e performer Andrea Bianconi “Positivity Cabin. 30 seconds of positivity”, realizzato con Gsc Group e la collaborazione di Casa Testori, dopo il debutto a Fiera Milano Rho in occasione di SIMAC Tanning Tech e Lineapelle, arriva sul lungolago di Salò da venerdì 25 a domenica 27 settembre 2026 in Piazza Serenissima, tappa benacense che gode del patrocinio del comune di Salò, assessorato alla Cultura, in collaborazione con MuSa, Museo di Salò e Casa Testori.
Il progetto è a cura di Giuseppe Frangi, con la collaborazione di Anna Lisa Ghirardi, curatrice e conservatrice della Civica Raccolta del Disegno di Salò.

Un atto controcorrente: fermarsi
La Positivity Cabin o all’italiana Cabina della Positività si caratterizza come un’architettura dorata che si affaccia sul lago e invita a fare qualcosa che sempre meno spesso riusciamo a fare nella nostra quotidianità: fermarsi. Poi si entra: il fruitore viene avvolto per circa 30 secondi da un mix di suoni e immagini realizzati con centinaia di “YES” pronunciati da persone di tutto il mondo:
“Voci diverse, lingue diverse, persone diverse, unite da una parola semplice e universale. In quel breve intervallo il ritmo rallenta. Si ascolta. Si lascia fuori, per qualche istante, ciò che accade. E si può pronunciare mentalmente un sì”.
È questo il gesto al centro del progetto di Bianconi: un’esperienza minima, quasi elementare, che trasforma uno spazio pubblico in un luogo di sosta, ascolto e rigenerazione. La scelta di Salò aggiunge un nuovo elemento al lavoro: dopo il contesto fieristico di Milano, la Positivity Cabin entra in uno spazio pubblico, aperto e attraversato, incontrando un pubblico che non necessariamente ha scelto di andare a vedere un’opera d’arte. È l’opera, questa volta, a farsi incontro.
«Abbiamo creduto con convinzione nel progetto di Bianconi anche per il valore sociale della sua opera: la Positivity Cabin va controcorrente e lancia un seme di speranza», afferma Alberto Comini, vice Sindaco e Assessore alla Cultura del Comune di Salò. «Quest’opera interattiva ci coinvolge in un’esperienza che ci affida ad una responsabilità precisa: quella di coltivare un atteggiamento di positività, ascolto e spiritualità. Il tutto collocato in un contesto di bellezza come quello del golfo di Salò che sicuramente farà da cornice ideale a questa esperienza».
«La Positivity Cabin di Bianconi – ha continuato Anna Lisa Ghirardi curatrice e conservatrice della Civica Raccolta del Disegno di Salò – è un oggetto rituale che si sposta da un luogo all’altro come in una processione, a metà tra una teca e un’icona laica. Splende, dorata, rivelando la propria natura preziosa».

Yes – Si
Al suo interno genera e custodisce messaggi: “YES” è il mantra che invita lo spirito ad accogliere la positività, quella che Matisse chiamava joie de vivre. Nella cabina accade anche altro: una frase, pronunciata da una voce bambina, “Eternità raccolta in un secondo”, dilata i trenta secondi dell’esperienza in un tempo senza fine.
Il riferimento alla parola “Yes” non è casuale. Come osserva Giuseppe Frangi, presidente Associazione Giovanni Testori:
«Una delle più grandi pagine della letteratura del Novecento è l’ultima pagina dell’Ulisse di James Joyce, quella in cui Molly Bloom si abbandona alla celebre sequenza di “YES”. Dire “sì” non è affatto scontato. Richiede uno slancio, una passione verso ciò che non è proprio, una generosità senza tornaconto nei confronti della vita».
È in questo territorio, tra arte e attitudine esistenziale, che Frangi colloca il lavoro di Bianconi:
«È nata così la “Positivity Cabin”, struttura eletta e famigliare nello stesso tempo. Naturalmente d’oro, perché “YES” è una sillaba d’oro».
L’arte come possibilità di uscire dagli schemi
Per Adriano Serafini, Presidente di GSC Group, azienda internazionale attiva nel settore della chimica conciaria e radicata ad Arzignano, paese di origine di Andrea Bianconi, sostenere il progetto significa anche riportare al centro la capacità dell’arte di aprire prospettive nuove:
«L’idea nasce dal bisogno di dare leggerezza a questo momento storico dove viene quasi naturale chiudersi in sé stessi. Invece, probabilmente, la soluzione per uscire, per essere vincenti, è ritornare a essere spensierati, a fare il nostro vero lavoro e non essere condizionati dall’esterno. Credo che l’arte trasmetta proprio questo: l’artista è una persona libera, coraggiosa, che mette in atto le proprie idee contro tutti e anche in maniera spensierata. È il nostro modo di intendere l’innovazione: avere il coraggio di uscire dagli schemi e percorrere strade nuove».
La presenza della Positivity Cabin a Salò apre inoltre una collaborazione destinata a proseguire nel tempo: nel 2027 Andrea Bianconi sarà protagonista di una mostra personale al MUSA, realizzata in collaborazione con la Civica Raccolta del Disegno di Salò.
Tre luoghi, una stessa esperienza
Per Bianconi, la Positivity Cabin è soprattutto un modo per portare l’arte «dove c’è più bisogno di significato e di luce».
«La positività è un atto di coraggio», dice Andrea Bianconi. «Positivity Cabin è nata dal desiderio e dalla necessità urgente di vedere un mondo diverso. Viviamo in un tempo complesso, frenetico, spesso disorientante, in cui ho sentito la necessità di compiere un atto magico. Mi sono detto: qui serve un maggior bene. Da questo bisogno è nata l’idea di creare uno spazio di sosta e rigenerazione».
Un progetto che veste il luogo nel quale è ospitato
Da Milano a Salò, e poi a Carrara, il progetto cambia ogni volta il proprio rapporto con il luogo e con il pubblico. La struttura rimane la stessa, ma cambia ciò che accade intorno: una fiera internazionale, il paesaggio di un lago, un museo. Dopo la tappa sul lungolago di Salò, da venerdì 25 a domenica 27 settembre 2026, in collaborazione con MUSA – Museo di Salò, la Positivity Cabin arriverà al mudaC | museo delle arti Carrara, dove farà sosta il 9 e 10 ottobre, in occasione della Giornata del Contemporaneo, all’interno della sala delle proiezioni del museo. Tre luoghi molto diversi per una stessa esperienza. E per una domanda semplice, ma tutt’altro che scontata: quanto tempo siamo ancora capaci di dedicare a un “SÌ”?
In evidenza il progetto firmato da Andrea Bianconi.