storia locale e cultura

Iseo fu "presa" dal Barbarossa: con il Quaderno della Biblioteca si torna al 1161

Il volume realizzato a cura dell’Uspaaa verrà presentato venerdì prossimo. Sabato e domenica largo alla rievocazione

Iseo fu "presa" dal Barbarossa: con il Quaderno della Biblioteca si torna al 1161
Cultura Sebino e Franciacorta, 22 Luglio 2021 ore 17:32

Il 28 luglio 1161 le truppe dell'imperatore Federico Barbarossa presero d’assalto e ridussero a ferro e fuoco Iseo. Accadde nel contesto delle operazioni militari rivolte contro i Comuni italiani e di quel terribile episodio la biblioteca Fulgenzio Rinaldi ha voluto ravvivare la memoria con la pubblicazione del ventesimo Quaderno della Biblioteca, "De Gestis Frederici imperatoris", che verrà presentato nella sala civica del Castello Oldofredi venerdì prossimo alle 21.

Iseo fu "presa" dal Barbarossa: con il Quaderno della Biblioteca si torna al 1161

"Per la realizzazione del ventesimo Quaderno della Biblioteca si è pensato di fare memoria di un evento storico che pochi conoscono, l’organizzazione di questo evento è stata lunga e impegnativa, ma sono molto soddisfatta del lavoro svolto - ha spiegato la consigliera con delega alla Cultura, Cristina De Llera - A corredo della presentazione del Quaderno, cui sarà possibile partecipare su prenotazione, abbiamo organizzato mercatini a tema in via Mirolte, una rievocazione storica della Battaglia di Iseo, a opere dalla Confraternita del Leone, e l’apertura per due giorni consecutivi dei campi storici, con visite guidate nelle adiacenze del Castello, dimostrazioni di arcieria storica e antichi mestieri e concerti itineranti delle cornamuse La Zerla".

Il ringraziamento per il lavoro svolto è andato alla Commissione Biblioteca e al presidente Michele Consoli, all’Uspaaa e alla Soms, oltre che agli autori della pubblicazione: Paolo Bianchi, Lidia Muffolini e Angelo Valsecchi.

"Sono convinto della necessità che la biblioteca, parallelamente all'ordinario servizio, allestisca eventi e ricerche di questo tipo, rafforzando il proprio rapporto con la comunità di riferimento e valorizzandone, quindi, le peculiarità - ha commentato Consoli - Era da diversi anni che l’episodio del Barbarossa ci incuriosiva: il fatto che una delle figure più importanti del Medioevo abbia dedicato la sua attenzione a un borgo come il nostro non poteva che indurci ad approfondire tali avvenimenti".

Quella dei Quaderni della Biblioteca è una tradizione avviata negli anni Settanta dal professor Enzo Quarenghi e l’obiettivo è stimolare gli iseani e non solo a preservare la storia locale e le tradizioni del luogo natio.

Uno studio storico del 1161 ma non solo

"Il Quaderno della Biblioteca si divide in due parti: uno studio storico degli eventi del 1161 e la ricostruzione di ciò che esisteva a Iseo al tempo della “presa” del Barbarossa - ha spiegato la Muffolini dell’Uspaaa, l’Unione per la salvaguardia del patrimonio artistico, archeologico e architettonico, cui è stato affidato il compito di realizzare il testo - I nostri studi hanno preso il via dalla disamina di un carmen composto da un anonimo bergamasco che narra i fatti compresi tra l’incoronazione dell’imperatore e il 1160, riportando anche la Battagliadi Iseo. Fu un avvenimento talmente sconvolgente per il territorio da essere preso come punto di riferimento cronologico negli anni seguenti. Gli iseani, infatti, alla vista dell’esercito del Barbarossa impugnarono le armi e scesero in campo a viso aperto contro l’imperatore. Probabilmente nel borgo c’erano delle truppe di Brescia, poiché a parte Iseo l’imperatore non attaccò altri piccoli paesi".

Risalgono al XII secolo la Pieve e il campanile, alcuni archi e le tracce trovate in piazza Statuto e in casa Zugni in via Duomo, che rimandano all’incendio della battaglia contro il Barbarossa. "Il castello non si trovava nelle forme attuali - ha spiegato Angelo Valsecchi - Sicuramente c’era un grande mastio e probabilmente una palizzata cingeva le mura con il fossato. Dall’anno Mille è documentata la presenza del mercato e tutto ciò dà l’evidenza di un centro molto vivo e ricco. Era il punto di raccordo tra Brescia, la pianura e la Valle". Queste testimonianze sono riportate all’interno del Quaderno grazie a materiale inedito analizzato dall’Uspaaa.

Le copie del Quaderno "De Gestis Frederici imperatoris" verranno distribuite durante la presentazione di venerdì alle 21 in sala civica (su prenotazione allo 030.980035) e in biblioteca fino a esaurimento scorte. Sabato alle 17 apriranno i campi storici e alle 21.30 prenderà il via la rievocazione. Domenica dalle 9.30 alle 18 sarà ancora possibile visitare i campi storici, mentre il mercatino medievale in piazza Garibaldi e in via Mirolte sarà aperto dalle 10 alle 23 di sabato e dalle 10 alle 20 di domenica.

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