Inaugurata Italianissima a Salò

La mostra sarà visitabile al MuSa Museo di Salò fino al 9 dicembre

Inaugurata Italianissima a Salò
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Inaugurata Italianissima a Salò.

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Inaugurata nella mattinata di venerdì 13 aprile Italianissima: un omaggio all’arte Italiana del ‘900 che verrà ospitata dal MuSa Museo di Salò fino al 9 dicembre.

Il fruitore viene accompagnato in un percorso dalle atmosfere magiche tra le ottanta opere di artisti tra i quali Birolli, Campigli, Carrà, Casorati, de Chirico, de Pisis, Guttuso, Maccari, Mafai, Manzù, Marini, Marussig, Mignecco , Paresce, Prampolini, Rosai e Scipione.

Si tratta di un progetto di Contemplazioni, a cura di Giovanni Lettini, Stefano Morelli e Sara Pallavicini, realizzato in collaborazione con il Museo Novecento di Firenze, una delle più prestigiose realtà museali ideata dal critico Carlo Ludovico Ragghianti come risposta alla tragica alluvione che colpì Firenze nel 1966.

Il MuSa accoglie, per la prima volta al di fuori della sede Fiorentina le opere donate al Museo Novecento da Alberto della Ragione, mecenate e collezionista che decise di acquistare opere di artisti contemporanei.

La mostra ospita inoltre opere di Lucio Fontana, Piero Manzoni e Alberto Savinio: tutte provenienti da collezione privata presenti in mostra dal momento che rappresentano esperienze fondamentali per capire il sentimento che ha mosso la ricerca artistica dei protagonisti dell’arte italiana in questi anni.

Il percorso espositivo, diviso in otto sezioni, regala al fruitore un’esperienza cromatica di grande effetto grazie alle resine utilizzate per dipingere gli ambienti espositivi.

Nell’ultima sezione espositiva il MuSa, in collaborazione con la Civica Raccolta del Disegno di Salò, mette in mostra una raccolta di disegni prestigiosa a cura di Marcello Riccioni.

Nel corso della conferenza stampa tenutasi nella splendida cornice di Sala dei Provveditori, sono intervenuti il direttore del MuSa Giordano Bruno Guerri, il primo cittadino Giampiero Cipani, il neoeletto assessore regionale all’Autonomia e Cultura Stefano Bruno Galli e Stefano Morelli.

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