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"Il più grande pasticcere" al Leone

"Il più grande pasticcere" al Leone
Cultura 03 Dicembre 2016 ore 07:20

Si apre con un doppio appuntamento il primo weekend di shopping natalizio al Leone di Lonato. Sabato 3 dicembre, alle ore 16, il pasticcere Roberto Rinaldini – volto noto della trasmissione Rai “Il più grande pasticcere” e già apprezzatissimo professionista a livello mondiale – presenterà il suo ultimo libro edito da Mondadori “I miei dolci italiani”. Un viaggio del gusto attraverso i dolci della tradizione italiana con ricette riviste e rivisitate dal maestro. La presentazione si terrà all’interno del corner Rinaldini Pastry di Ristò (al piano terra, ingresso Nord), uno dei due unici shop che il maestro ha aperto nel nord Italia.

Il curriculum e i riconoscimenti collezionati negli anni da Roberto Rinaldini compongono davvero una lunga lista. Solo per citare i più recenti: nel 2014 è stato eletto Pasticcere dell’anno durante il XX Simposio AMPI (Accademia Maestri Pasticcieri Italiani) ed è entrato a far parte dei Relais Dessert, la prestigiosa Associazione Francese che riunisce l’élite mondiale dell’alta pasticceria e cioccolateria. Quest’anno ha vinto in Francia il Mondial des Arts Sucrés a Parigi capitanando la squadra italiana. (Altre info al link http://www.rinaldinipastry.com/roberto-rinaldini/)

 

Domenica 4 dicembre il Leone ospita anche il Gruppo volontari della Protezione Civile di Lonato che proprio nel centro commerciale hanno organizzato una esercitazione straordinaria con le unità cinofile e i cani molecolari, addestrati cioè a riconoscere una traccia odorosa specifica e a seguire soltanto quella. Dalle 10 alle 11.30 circa il centro sarà interessato dall’esercitazione che coinvolgerà una quindicina di persone. Quattro persone si nasconderanno all’interno della struttura e toccherà ai cani seguirne la traccia per ritrovarli nel più breve tempo possibile. “Abbiamo scelto il Leone come ambiente per la nostra esercitazione perché in quel contesto i nostri cani saranno messi davvero a dura prova – spiega il responsabile del Gruppo Fiorenzo Bresciani -. All’interno del centro i cani dovranno trovare e seguire la traccia fra venti o trentamila odori diversi, sarà molto complicato ma riteniamo che i nostri cani molecolari siano stati addestrati al meglio. Due cani più anziani eseguiranno due ricerche complesse, i due più giovani ancora in fase di addestramento saranno testati su piste più facili ma comunque potremo valutare al meglio il loro comportamento”.

 


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