Scuola

Il Consiglio dei ragazzi di Borgo visita Roma

Molto più di una gita: un momento da vivere insieme per riflettere sui valori dello sport

Il Consiglio dei ragazzi di Borgo visita Roma

L’Italia è ricca di luoghi iconici che hanno accolto avvenimenti storici e che raccontano, ancora oggi, passioni e sfide. Sulle orme di questi territori il Consiglio comunale dei ragazzi di Borgo San Giacomo, accompagnati dalla tutor Marilena Boselli, dal primo cittadino Davide Pellini e dagli assessori Giacomo Brighenti e Matteo Rocca ha coinvolto lo scorso week end genitori e giovani ragazzi alla scoperta dei luoghi simbolo dell’eccellenza atletica nazionale.

Un tour nella Città eterna

 

Dallo Stadio Olimpico al Foro Italico, passando allo Stadio dei Marmi e del Nicola Pietrangeli, l’itinerario ha portato i giovani a riflettere sull’importanza della disciplina e del rispetto delle regole, fondamentali sui campi di gioco  quanto nella vita di comunità. E dopo aver approfondito gli studi sulla Costituzione italiana e il funzionamento delle Istituzioni della Repubblica il diario di viaggio ha fatto tappa al Parlamento. Una full immersion tra le bellezze della città eterna alla scoperta dei luoghi dove viene celebrata la competizione sportiva esempio di coraggio, determinazione e unità, inebriati tra gli scorci che narrano storie  di resilienza, fratellanza e il superamento dei propri limiti.

“In un’epoca dove i giovani sono spesso spinti verso l’individualismo o la socialità virtuale, vedere questi ragazzi imparare a convivere, a rispettare i tempi dell’altro e a collaborare per tre giorni non è affatto scontato – ha raccontato Matteo Rocca –  Il Consiglio comunale dei ragazzi e i coetanei aggregati si sono trasformati da un insieme di singoli a un gruppo coeso. Questa maturità si è vista anche nell’attenzione che hanno mostrato durante le visite. Hanno seguito con lo stesso interesse e curiosità tanto lo Stadio Olimpico quanto il Parlamento, dimostrando di essere profondamente attratti e coinvolti da queste realtà. Come educatore, spero sempre che possano imparare qualcosa dalle mie indicazioni e dagli stimoli che cerco di trasmettere; al tempo stesso, però, ogni anno sono loro a stupirmi e a lasciarmi spunti nuovi da cui migliorare. È un percorso che arricchisce i ragazzi, ma che ogni volta mette in discussione e fa crescere anche noi adulti”.