Un’arte da ammirare, da creare e da indossare
Poncarale il filo della memoria diventa gioiello con “trame di carta”
Ci sono gesti antichi che portiamo scritti nel DNA, movimenti delle mani che sanno di casa, di terra e di racconti attorno al fuoco. È da questa memoria profonda che nasce “Trame di carta: il gioiello che non ti aspetti”, l’emozionante mostra curata dalle cugine artiste Maria e Marina Pini — note come “Le Mari Riciclano” — che trasformerà il “Laboratorio” di Filippini-Geronazzo a Borgo in un luogo di pura meraviglia, ecologia e sentimento.
Un legame di sangue, arte e vita. Le “Mari” sono nate in una famiglia contadina del mantovano. Così Maria e Marina crescendo insieme sono affiatate e legate come due sorelle. Poi la vita, il matrimonio e il lavoro di insegnanti le hanno divise per qualche tempo, portando Maria a Brescia e lasciando Marina a Mantova. Il loro legame però era troppo forte per essere interrotto dalle distanze. Una volta arrivate alla pensione, si sono guardate negli occhi e si sono dette: «Dobbiamo fare qualcosa insieme per continuare a incontrarci».
L’arte è diventata così il loro trait d’union, il pretesto perfetto per ritrovarsi e, soprattutto, il filo invisibile che unisce le loro anime e le loro storie. Da oltre dieci anni questo sodalizio creativo dà vita a opere straordinarie che hanno già incantato istituzioni come il Museo del Bijou di Casalmaggiore.

Dal giornale al gioiello da indossare
Grazie a loro la vecchia pagina di giornale diventa la bellezza da indossare, il tutto con uno sguardo green, legato al riutilizzo. Le creazioni esposte non sono semplici accessori decorativi. Sono sculture da indossare che racchiudono una filosofia di vita, una silenziosa e potente provocazione che invita a guardare il mondo con occhi nuovi. Attraverso un riciclo creativo e poetico, la vecchia pagina di un quotidiano si trasforma, subisce una vera e propria metamorfosi: il “quotidiano” inteso come giornale diventa il “quotidiano” inteso come la vita di ogni giorno, un invito intimo e profondo alla cura del nostro pianeta.
Il workshop gratuito aperto a tutti
Ma non si guardano solo. E’ possibile infatti vivere un’esperienza condivisa con il workshop libero e gratuito. Perché la mostra non vuole solo essere guardata, ma vissuta. Il cuore pulsante dell’evento saranno i due workshop pomeridiani (previsti il 3 e l’8 ottobre, dalle 14 alle 16), guidati dalla signora Tiziana e dalle artiste stesse. Un’attività semplice, rilassante e accessibile a chiunque. La partecipazione è completamente gratuita e ad accesso libero, senza limiti di numero e senza alcun bisogno di prenotazione.
Sarà un’occasione magica per riscoprire il gesto antico del filare, una gestualità che in passato ha fatto piangere e sorridere gli anziani delle case di riposo, risvegliando in loro i ricordi di quando da ragazzi filavano la canapa nei campi. Un filo che unisce le generazioni, capace di affascinare i bambini e toccare le corde più intime degli adulti.

Vernissage d’apertura
Le date da segnare in agenda per queste meravigliose esperienze sono: Vernissage d’apertura sabato 26 settembre alle 17. Le artiste accoglieranno il pubblico per raccontare l’anima delle loro opere, in un momento di condivisione seguito da un rinfresco. L’apertura esposizione dal 27 settembre all’11 ottobre (tutti i giorni dalle 10 alle 16). I Laboratori di upcycling il 3 e l’8 ottobre (ore 14 – 16), e il Finissage domenica 11 ottobre alle 17, per l’ultimo caloroso saluto.
Per lasciarsi avvolgere da queste trame di carta e di vita, il Laboratorio Filippini Geronazzo e le artiste vi aspettano in via Marconi 4 a Borgo Poncarale. Info e contatti WhatsApp: Maria Pini 346 2328910; Giacomo Filippini 347 0883354; Giuliana Geronazzo 349 5528661.