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Ha trasformato il dolore in arte: Mauro Zilioli oggi espone a Roma

Ha iniziato a dipingere da autodidatta e ha ripreso un anno fa, dopo la scomparsa della moglie: ora grazie al concorso della Galleria Dantebus, un quadro del 48enne è in bella vista nella Capitale.

Ha trasformato il dolore in arte: Mauro Zilioli oggi espone a Roma
Cultura Bassa, 28 Marzo 2021 ore 09:39

Ha iniziato anni fa da autodidatta, dando forma alle sue idee con un carboncino. Ora una delle opere di Mauro Zilioli, 48 anni, è esposta alla Dantebus, una galleria nel cuore di Roma: un pizzico di spirito manerbiese che ora pulsa nella culla dell’arte e della cultura italiana.

“Dipingere è l’unica cosa che mi faccia stare bene”

Operaio metalmeccanico di professione, Zilioli lo dice a cuore aperto: «dipingere è l’unica cosa che mi faccia stare bene». Una passione nata durante l’infanzia la sua, trasmessa dal padre (anch’egli artista «fai da te») che prima lo ha avvicinato al disegno a carboncino, poi ai colori e alla tavolozza.
Dopo un periodo di separazione dalla pittura, circa un anno fa ha ripreso in mano i pennelli. Ha trovato un rifugio nell’arte per esorcizzare il dolore di una grande perdita.

«Quando mi sono costruito una famiglia ho iniziato ad avere sempre meno tempo libero da dedicare a questa mia passione – ha spiegato il manerbiese – Ho ricominciato a dipingere un anno fa, a seguito della morte di mia moglie, a cui ero molto legato».

Da Manerbio alla Dantebus di Roma

Poi, pochi mesi fa, il salto di qualità. Da Manerbio alla Capitale per partecipare al concorso della galleria d’arte Dantebus, attiva in Via Margutta, che ha visto più di 13.000 partecipanti da tutta Italia inviare la foto della propria opera. Una giuria, nei giorni scorsi, ha passato in rassegna tutti i quadri e selezionato 15 opere che verranno esposte nei locali romani. Tra cui, per l’appunto, la creazione di Zilioli.

«E’ la prima volta che partecipo a un’iniziativa del genere e che una mia opera viene esposta: certamente sono molto orgoglioso di questo risultato – ha continuato, emozionato – Non ho avuto maestri, non ho studiato, ho imparato tutto da autodidatta: ero molto teso all’idea di essere giudicato da esperti del settore e aver ricevuto da loro dei complimenti è stata una grandissima soddisfazione».

Un’arte che viene da dentro

Nei quadri del 48enne non c’è nulla di scontato. Nessun obiettivo pretenzioso, nessun artificio, solo pura interiorità. L’unica cosa a guidare il pennello, sono i sentimenti.

«L’arte è un modo per esprimere le proprie emozioni in maniera diversa dal solito, richiede ascolto interiore e ti dà l’opportunità di sperimentare linguaggi diversi – ha concluso Zilioli, attento anche al fronte della promozione della cultura in tutte le sue forme – Si potrebbe valorizzare questo aspetto aiutando le realtà artistiche e promuoversi ed a lanciare i loro messaggi».

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