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Brescia

Elena Bucci e Marco Sgrosso al Teatro Sociale per “Caduto fuori dal tempo”

Martedì 23 per la prima bresciana in sala ci sarà lo scrittore David Grossman

Elena Bucci e Marco Sgrosso al Teatro Sociale per “Caduto fuori dal tempo”
Cultura Brescia, 19 Novembre 2021 ore 16:54

Viva attesa a Brescia per la prima nella serata di martedì 23 novembre al Teatro Sociale di “Caduto fuori dal tempo”, progetto, elaborazione drammaturgica e interpretazione di Elena Bucci e Marco Sgrosso, regia di Elena Bucci con la collaborazione di Marco Sgrosso, musiche originali di Simone Zanchini eseguite dal vivo alla fisarmonica.

“Caduto fuori dal tempo”: Elena Bucci e Marco Sgrosso portano in scena il capolavoro di David Grossman

Questa mattina, venerdì 19, al Teatro Sociale di Brescia è stato presentato in conferenza stampa “Caduto fuori dal tempo”, un progetto con l'elaborazione drammaturgica e interpretazione di Elena Bucci e Marco Sgrosso, regia di Elena Bucci con la collaborazione di Marco Sgrosso , musiche originali eseguite dal vivo alla fisarmonica da Simone Zanchini. Il progetto è tratto dal capolavoro di David Grossmann intitolato appunto “Caduto fuori dal tempo”. Sono intervenuti in conferenza stampa: Patrizia Vastapane, consigliere di amministrazione Centro Teatrale Bresciano; Gian Mario Bandera, direttore Centro Teatrale Bresciano e gli artisti Elena Bucci e Marco Sgrosso. Dopo il successo del debutto nazionale al Teatro Franco Parenti di Milano, lo spettacolo prodotto dal CTB sarà in scena al Teatro Sociale dal 23 al 28 novembre, tutti i giorni alle 20.30; la domenica alle 15.30.

Le note di regia di Elena Bucci e Marco Sgrosso

Scrive Elena Bucci nelle note di regia: “David Grossman si avventura con coraggio nel difficile viaggio dentro la morte e lo traduce in parole che riconosciamo autentiche e nostre. Attraverso la scrittura trasforma il suo dolore personale in parola poetica e universale che cura e consola, permettendoci di intravedere, nel nostro mondo colorato e rumoroso, la sua dimensione intima e silente, visionaria, dove si può accettare l’assenza e compiere il rito del saluto che permette di tornare a vivere”.

Per Marco Sgrosso “ è un’opera in cui si precipita, risucchiati da un vortice di dolore che dalle prime righe si fa canto, le parole si moltiplicano facendosi sinfonia nella loro musicalità: un compianto a due voci che si arricchisce di echi e sfumature nel librarsi dal buio iniziale verso lo spiraglio di una luce nuova. Personaggi e luoghi scolorano l’uno nell’altro e si intrecciano, e i drammi individuali si dissolvono in un inno di amore che riunisce tutti nella marcia verso il confine che separa i vivi dai morti, al cui cospetto forse sarà possibile ricominciare a vivere in una riconciliazione pacificata”.

Il Centro Teatrale Bresciano esprime il suo ringraziamento a David Grossman per la partecipazione alla serata della prima bresciana dello spettacolo che è realizzato grazie al contributo di Ministero della cultura, Gruppo A2A, Fondazione ASM, Fondazione della Comunità Bresciana Onlus, Intesa Sanpaolo e Fondazione Cariplo.

Info dettagliate per l'acquisto dei biglietti su www.centroteatralebresciano.it

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