La “Si può fare band” incanta la terra del Sol Levante. Dopo l’esperienza dello scorso anno a New York, dove su invito del ministro alle Disabilità Alessandra Locatelli, avevano suonato presso la sede Onu, e dopo il concerto nella sede del Parlamento Europeo a Bruxelles lo scorso maggio, su invito dell’europarlamentare Mariateresa Vivaldini, i musicisti dell’associazione hanno potuto suonare nell’ambasciata italiana a Tokyo per l’anniversario dei 160 anni dei rapporti diplomatici tra Italia e Giappone.
Un evento unico
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Una occasione ancora una volta straordinaria per portare il messaggio d’inclusione dei musicisti e dei professionisti dell’associazione Si può fare aps, guidati dal presidente Davide Zubani. In quest’avventura però non sono stati soli: numerose le attività, come la Omr di Remedello, main donor grazie all’impegno del dottor Ruggero Ceriali e associazioni del territorio che li hanno sostenuti tra cui il Lions club Diavoli Rossi di Ghedi guidato dal presidente Roberto Plodari che ha deciso di investire perché si potesse abbattere la quota di partecipazione dei musicisti a questo importante evento. L’amicizia tra i Diavoli rossi e la Si può fare è nata un paio di anni fa sotto la presidenza di Michele Assini, ora membro del consiglio direttivo che ha visto subito le potenzialità dell’associazione e il bene che fa non solo ai ragazzi e alle loro famiglie, ma alla comunità intera.
“Io e la mia famiglia abbiamo partecipato personalmente a questo evento, è stata anche l’occasione per donare una targa da parte del club Lions e del governatore del distretto 108ib2 Brescia Mantova Bergamo, Christian Manfredi, al ministro Alessandra Locatelli, che spesso ci ha menzionato nei suoi messaggi ringraziandoci per il nostro impegno nel sociale, all’ambasciatore italiano Mario Andrea Vattani e al ministro alle Politiche sociali giapponese Eriko Imai – ha sottolineato Assini – come sempre i musicisti hanno scaldato il cuore e gli animi con il loro entusiasmo e il loro talento, al concerto erano presenti numerosi politici tra ministri e senatori e tutti hanno ballato al ritmo della Si può fare band”.
Ancora una volta un’occasione importante, anzi straordinaria, colta grazie all’interessamento del ministro Locatelli che ormai ha un rapporto stretto con l’associazione di cui riconosce e apprezza l’impegno nel diventare sempre più un punto di riferimento per le persone con disabilità e per le loro famiglie.
“La Si può fare band è davvero una realtà unica – ha concluso Assini – li abbiamo sempre sostenuti volentieri e loro, appena hanno potuto si sono spesi per noi, come nel concerto a Colombare di Sirmione lo scorso maggio quando ci hanno aiutato a raccolgiere fondi per le malattie rare della retina”.
Si può fare si impegna nei progetti charuty
Non solo: come ha sottolineato il presidente Zubani da quest’anno l’associazione Si può fare aps ha deciso e deliberato formalmente inl suo impegno verso il territorio diventando
“ente donatore attraverso progetti charity – ha spiegato il presidente – il primo è stata la donazioe di 9mila euro per la ricerca contro le malattie rare della retina del dottor Gianluca Calzetti, proseguiremo l’impegno devolvendo una quota pattuita, per i prossimi 30 concerti, ai Lions Diaovli rossi fino al raggiungimento di una somma che potrà essere impiegata in un service scelto dagli stessi Lions, a dimostrazione della nostra volontà di sostegno al territorio”.
La Si può fare band dimostra ancora una volta che le sue porte sono aperte, perché fare inclusione significa anche questo: fare rete col territorio, la cosa importante è fare il bene della comunità