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Da Prevalle a Montichiari, il pallone si tinge di rosa

Da Prevalle a Montichiari, il pallone si tinge di rosa
Cultura Montichiari, 27 Maggio 2017 ore 11:51

Montichiari si candida a diventare un punto di riferimento della bassa bresciana, e non solo, per tutto il calcio giovanile e femminile. Da quest’anno il centro sportivo di Montichiarello è diventato ufficialmente un centro federale territoriale della Figc che dopo attente valutazioni ha individuato in Montichiari e nel suo centro sportivo il luogo ideale in provincia di Brescia per avviare un ampio programma di sviluppo calcistico giovanile con particolare attenzione al settore femminile. Dalla stagione sportiva 2017/2018, infatti, sarà formata una squadra federale femminile che accoglierà le ragazze nel raggio di cinquanta chilometri e che un giorno a settimana sarà allenata direttamente dallo staff tecnico della nazionale italiana.

Un’occasione importantissima per la Voluntas Montichiari, ma anche per tutta la città che ha ancora in mente i dolci ricordi di quando il calcio professionistico era di casa. Lo spessore e la valenza del progetto sono stati capiti dal presidente Italo Giacomini e dal direttore sportivo Christian Botturi che da subito si sono attivati per non lasciare nulla al caso. L’attenzione è ricaduta sull’Asd Prevalle 2010, squadra che milita nel campionato Csi ma con un settore giovanile consolidato, la cui immagine è rappresentata dal direttore sportivo Nicola Don.

E proprio il ds del Prevalle racconta la nascita di questa collaborazione con la società monteclarense: «Con il presidente della Voluntas Italo Giacomini - prevallese, tra l’altro -, che è una persona molto lungimirante, sono andato subito d’accordo perché accomunati entrambi dall’obiettivo far crescere il movimento femminile. Montichiari e i paesi limitrofi – prosegue il ds Don – sono molto popolosi e hanno un bacino d’utenza notevole che merita d’essere valorizzato». Il rapporto è stato facile e immediato anche con il collega Botturi: «Christian è una persona molto positiva con la quale mi sono sentito in sintonia. Con lui ho condiviso la passione per il calcio e la voglia di far crescere i ragazzi. Il lavoro sarà tanto, ma a Montichiari ci sono le strutture e le competenze tecniche, oltre che umane, per impostare un lavoro a lungo termine».

Una passione, quella per il calcio in rosa, nata per caso per Nicola Don: «Allenavo una squadra maschile, ma per una serie di motivi ho deciso di smettere. L’allora Presidente del Prevalle 2010 Dante Giacomini (al quale è stato dedicato il centro sportivo di Prevalle, nda) mi chiese di dare una mano alla squadra femminile. Avevo deciso di non allenare, ma accettai l’invito dell’amico Dante per aiutarlo nel suo progetto. Credevo che sarebbe stata una parentesi a tempo determinato e invece sono stato coinvolto in un mondo che non conoscevo». Nicola Don ha un passato da allenatore, ma ora siede dietro una scrivania e non ha rimpianti: «Il ruolo di direttore sportivo è molto gratificante, inoltre ho dato quello che potevo come istruttore ed è giusto lasciare il posto a qualcun’altro».

Alla domanda se è meglio allenare le ragazze o i ragazzi, Nicola Don non ha dubbi: «Ho visto ragazze percorrere trenta/quaranta chilometri per allenarsi anche al termine di una giornata di lavoro. Durante gli allenamenti le ragazze hanno molta più voglia di imparare perché sanno di dover lottare contro le avversarie e contro i pregiudizi che ancora ci sono in Italia. Esistono ancora tanti pregiudizi verso le donne che giocano a calcio – commenta con amarezza Nicola – ma un altro grande problema è la carenza di investimenti. L’idea di associare le squadre femminili a quelle maschili può essere interessante se ben progettato perché permetterebbe alle ragazze di usufruire di staff tecnici e strutture adeguati per migliorare professionalmente».

Un percorso in salita quello del Prevalle che all’inizio dell’avventura contava solo quattro tesserate: «Arrivare dove siamo adesso non era scontato: tre anni fa eravamo in pochi e non potevamo fare nemmeno una partitella, ma non abbiamo ceduto allo sconforto e abbiamo concluso la stagione con quindici tesserate». Dopo le difficoltà iniziali, la squadra femminile di Prevalle ha saputo ritagliarsi uno spazio importante nel mondo femminile raggiungendo anche ottimi risultati come dimostrato dalla formazione Under 16 che un paio di settimane fa ha vinto il titolo provinciale nella categoria Csi. «Puntare sulle giovani leve è un percorso lento che richiede pazienza e sacrificio – spiega Nicola Don – ma secondo noi è l’unica strada da seguire».

Una missione comune, quindi, per Voluntas Montichiari e Prevalle: partire dal basso per costruire qualcosa d’importante e dare la possibilità alle ragazze di giocare a calcio, fatto non scontato fino a dieci anni fa. La semina è iniziata bene, perciò non resta che attendere i frutti.


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