Cultura lombarda: patrimonio, identità e creatività

Cultura lombarda: patrimonio, identità e creatività
29 Ottobre 2016 ore 17:00

Un provvedimento di semplificazione, quello illustrato dal relatore Luca Ferrazzi (Lista Maroni) che pone dei princìpi guida ben precisi: tutela delle identità, promozione e valorizzazione del patrimonio lombardo, sostegno ai giovani e alle sperimentazioni artistiche. «Oggi la cultura lombarda – ha commentato l’assessore alle Culture, Identità e Autonomie di Regione Lombardia, Cristina Cappellini – trova il suo più alto riconoscimento con questa importante legge che ci consente di caratterizzare ancora di più le politiche culturali regionali in senso marcatamente identitario, promuovendo nello stesso tempo un aspetto significativo di innovazione che ci permetterà di valorizzare al meglio lo straordinario patrimonio culturale della nostra regione».

Il corpus normativo regionale in materia di cultura è stato riscritto in 46 articoli e introduce norme di particolare rilievo, che riguardano per esempio la valorizzazione dei siti Unesco della Lombardia, con attenzione agli itinerari culturali e ai cammini religiosi. Inoltre sono state introdotte norme di salvaguardia e promozione della lingua lombarda, il recupero e la valorizzazione delle identità lombarde, la partecipazione a scambi culturali in ambito interregionale, macroregionale, nazionale e internazionale, con la possibilità di promuovere accordi in ambito europeo. Sul versante della creatività, dell’innovazione, della ricerca e della sperimentazione sono previste specifiche norme di promozione. 

Viene sostenuta anche l’attività terapeutica della cultura e valorizzato il ruolo del volontariato culturale e delle imprese culturali e creative. Due ulteriori novità. La Regione intende incoraggiare la presentazione di progetti di ampio respiro con i Piani integrati della cultura, che riguardino più ambiti territoriali e che vedano una stretta collaborazione tra pubblico e privato


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