Sinergia

“Come un pugno”, teatro e danza contro la violenza

L’Accademia Laba di Brescia ha inaugurato il nuovo anno accademico di Laba Valencia, in Spagna

“Come un pugno”, teatro e danza contro la violenza
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L’Accademia Laba di Brescia ha inaugurato il nuovo anno accademico di Laba Valencia, in Spagna, portando in scena la performance “Come un pugno”, progetto di teatro e danza nato all’interno del Dipartimento di Arti Drammatiche e sviluppato sotto la direzione del docente e coreografo-regista Tommaso Monza. Un primo importante passo nella costruzione di una collaborazione internazionale tra le due sedi, con l’obiettivo di sviluppare nuovi progetti dedicati alla promozione digitale delle attività formative, alla produzione audiovisiva e alla valorizzazione dei linguaggi artistici contemporanei.

“Come un pugno”, teatro e danza contro la violenza

La performance, ospitata giovedì 8 ottobre nell’Aula Magna di Laba Valencia, rappresenta nasce dalla rilettura di “Las medias rojas” (“Le calze rosse”), racconto della scrittrice spagnola Emilia Pardo Bazán, ambientato tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento. Al centro del testo c’è Ildara, giovane donna che sogna di emigrare e costruire una vita autonoma, ma il suo desiderio di libertà viene spezzato dalla violenza del padre padrone. A partire da questo nucleo narrativo, “Come un pugno” costruisce una drammaturgia originale e performativa che porta nel presente i temi della violenza domestica, della sopraffazione, della libertà e della possibilità di autodeterminazione del corpo femminile. Il lavoro coinvolge sei interpreti femminili del triennio di Arti Drammatiche: Giulia D’Andrea, Serena Gelsomini, Alessia Maffei, Giorgia Ciavardini, Arianna Zivillica e Sara Gallelli.

Una efficace sinergia tra Brescia e Valencia

Le studentesse di Laba Brescia hanno inoltre lavorato a stretto contatto con gli studenti di Laba Valencia, dove hanno incontrato anche il direttore Andrea Contino, condividendo competenze e strumenti nella realizzazione della documentazione audiovisiva e nella produzione di materiali capaci di raccontare il progetto e l’esperienza sul territorio. La scrittura scenica si sviluppa attraverso una successione di quadri nei quali movimento, parola, musica, luce e immagini dialogano tra loro, trasformando il testo letterario in un’esperienza contemporanea.
Un ruolo centrale è affidato anche alla componente audiovisiva. La performance è infatti accompagnata da riprese in diretta e proiezioni di micro-frame cinematografici, utilizzati per interrogare criticamente la rappresentazione del machismo e dell’immaginario dell’“uomo padrone” nella cultura visiva. Tra i riferimenti scelti per la ricerca figurano anche opere come Ultimo tango a Parigi e Un chien andalou, rilette all’interno di un dispositivo scenico che mette in discussione stereotipi e rappresentazioni della violenza. La dimensione visuale non è quindi un semplice elemento di supporto, ma diventa parte integrante della drammaturgia: il corpo diventa immagine, l’immagine diventa racconto e il racconto torna a interrogare il presente. Scene, luci e audio sono curati da Andrea Gentili e Andrea Anselmini, mentre la ricerca sui costumi contribuisce alla costruzione di un immaginario simbolico vicino alle estetiche punk e alle sottoculture contemporanee. Il progetto è realizzato da LABA e dal CAT – Centro Accademico Teatrale, con il supporto dell’Ufficio Erasmus, coordinato da Sofia Nolli.

Il percorso di ricerca “From Page to Screen

L’esperienza a Valencia si inserisce inoltre nel percorso di ricerca “From Page to Screen”, sviluppato da Laba nell’ambito della sperimentazione di nuovi linguaggi artistici e digitali. Il progetto parte da una domanda: come può un testo letterario trasformarsi in immagini, suoni, movimento e nuovi linguaggi audiovisivi? In questa prospettiva, anche l’Intelligenza Artificiale viene esplorata come possibile strumento creativo e didattico, da utilizzare in modo critico e consapevole senza sostituire le competenze interpretative e progettuali degli studenti. La ricerca è pensata come pre-progetto in vista di una futura progettualità Erasmus+, “From Page to Screen – AI for Digital & Audiovisual Literacy” (P2S-AI), sviluppata insieme a Laba Valencia, Università di Craiova, Fondazione garagErasmus ed EduHub. L’obiettivo è mettere in relazione lettura, interpretazione, competenze narrative, linguaggi artistici e alfabetizzazione digitale, sperimentando nuovi strumenti per avvicinare gli studenti alla cultura e alla produzione audiovisiva. La trasferta a Valencia rappresenta così molto più di una semplice occasione performativa: è un laboratorio internazionale, una base per nuove avventure creative e un primo passo verso una collaborazione strutturata tra le due realtà Laba. Dalla pagina al corpo, dal corpo all’immagine, dall’immagine a una nuova forma di racconto: “Come un pugno” ha simbolicamente aperto a Valencia un percorso che mette in dialogo teatro, arti visive, audiovisivo e innovazione, delineando nuove prospettive per il percorso internazionale di Laba