Evento Espositivo

Brescia Photo Festival apre con “A closer look” di Bruce Gilden

Il grande fotografo newyorkese a Santa Giulia

Brescia Photo Festival apre con “A closer look” di Bruce Gilden

Anteprima stampa questa mattina (giovedì 26 marzo 2026) al Museo di Santa Giulia di Brescia per “A closer look” prima antologica dedicata al Bruce Gilden mai realizzata in Italia. Venerdì 27 marzo 2026 primo giorno di apertura al pubblico, l’ingresso alla mostra e alla Pinacoteca Tosio Martinengo per visitare il progetto site specific “Grace/Grazie – Bruce Gilden per Raffaello” sarà gratuito.

“A closer look”: l’arte fotografica di Bruce Gilden in mostra al Museo di Santa Giulia a Brescia

Da domani, 27 marzo, al 23 agosto 2026, al Museo di Santa Giulia,la mostra, dal titolo A closer look, prima grande antologica dedicata a Bruce Gilden mai realizzata in Italia, propone un corpus di 80 fotografie. Il percorso espositivo inizia con le immagini in bianco e nero che documentano i suoi esordi nel 1968. La narrazione prosegue poi attraverso diversi scenari: dal Giappone, dove ha ritratto esponenti della Yakuza (1996-1999), ad Haiti (1985-1995), fino alle tappe in Europa tra Francia, Irlanda e Inghilterra. Il fulcro rimane tuttavia la sua città natale, New York, raccontata in un arco temporale che va dal 1969 al 1995.” La rassegna presenta, quindi, Faces (2013-2024), ritratti di persone caratterizzati dal modo originale e diretto con il quale Gilden fotografa i volti con l’ausilio del flash, mediante una pratica che lui stesso definisce come l’arte di isolare l’epifania del quotidiano, ovvero la cattura furtiva dell’animo umano che si rivela in un frammento di secondo; sono scatti realizzati come cronaca figurativa di città in giro per il mondo: dagli Stati Uniti all’Inghilterra, passando per il Messico, la Grecia e la Colombia; sono opere che nascono da una relazione complice e da un dialogo fortemente cercato con i soggetti, ma che non rinunciano a un approccio diretto e senza sconti, tipico della sua cifra espressiva.

L’uso del flash e l’estrema vicinanza al soggetto creano immagini ad alto contrasto, drammatiche, aggressive e senza filtri. Questo effetto appiattisce lo spazio, isola la persona dallo sfondo e mette in cruda evidenza ogni dettaglio del volto o del corpo. I protagonisti delle sue fotografie sono individui comuni incontrati per strada, spesso appartenenti agli ambienti più marginali della società, disoccupati, lavoratori precari, persone con problemi di dipendenza o che si trovano in situazioni difficili, i cui tratti sono segnati dall’età o dalle esperienze di vita. Il crudo realismo di ciascun fotogramma evoca la fragilità dell’esistenza, ma anche l’identità ferita di chi vive ai margini della collettività, invisibile ai più, ha perso tutte le proprie certezze ed è inghiottito dal buio dell’alienazione. Completano l’esposizione due film: uno, realizzato dall’Agenzia Magnum Photos; nell’altro, Bruce Gilden racconta le sue vicende biografiche e la sua carriera professionale nell’intervista con il fotografo e reporter britannico Martin Parr, recentemente scomparso e suo grande amico.

“Grace/Grazia Bruce Gilden per Raffaello” in Pinacoteca Tosio Martinengo

L’installazione site-specific dal titolo Grace / Grazia. Bruce Gilden per Raffaello, allestita dal 27 marzo al 12 luglio 2026 alla Pinacoteca Tosio Martinengo, vede esposto il dittico fotografico commissionato da Fondazione Brescia Musei al fotografo newyorkese.  Il progetto installativo di Bruce Gilden nasce e prende forma in occasione del prestito dei due capolavori di Raffaello Sanzio custoditi in Pinacoteca Tosio Martinengo – l’Angelo e il Cristo Redentore benedicente -, alla prestigiosa mostra Raphael: Sublime Poetry al MET – Metropolitan Museum of Art di New York (29 marzo – 28 giugno 2026).  Partendo da questo prestito, la Fondazione ha scelto di dare vita a un’operazione di committenza contemporanea che rilegge l’eredità raffaellesca, proseguendo il fortunato modello sperimentato nel 2023 con David LaChapelle (ispirato in quel caso a Giacomo Ceruti), confermando una strategia precisa: utilizzare il momento del prestito internazionale — segno della reputazione globale dei musei bresciani — come volano per la produzione di nuove opere d’arte.

Al fotografo statunitense è stata affidata una sfida complessa e al contempo fortemente suggestiva: attraversare la storia rileggendola attraverso nuove coordinate iconografiche. Il progetto Grace / Grazia. Bruce Gilden per Raffaello si configura come un’operazione di messa a fuoco contemporanea, capace di superare la semplice citazione per trasformare il sacro in una presenza autenticamente umana. Allontanandosi dagli stilemi più riconoscibili della street photography, Gilden adotta una costruzione dell’immagine più meditata e frontale, che richiama, per intensità luministica, la luce zenitale, tipica dei dipinti di Raffaello. In questo processo, le figure divine vengono progressivamente liberate dal dogma per essere restituite a una dimensione di piena corporeità. Attraverso uno sguardo ravvicinato (closer look), l’artista accorcia le distanze, tanto temporali quanto metafisiche, invitando lo spettatore a una forma di adesione laica.

La fotografia, così, non si limita a registrare il reale, ma si afferma come dispositivo rivelatore delle aspirazioni più profonde dell’essere umano, celebrando una grazia che si manifesta nella nuda e irriducibile intensità del presente. Il progetto Grace / Grazia. Bruce Gilden per Raffaello è sostenuto da Strategia Fotografia 2025, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura. L’intento è quello di affermare la fotografia come principale mezzo artistico della contemporaneità, capace di confrontarsi con i grandi temi dell’arte del passato, attraverso il coinvolgimento diretto di uno dei suoi rappresentanti più autorevoli. Al termine, il lavoro entrerà nella collezione permanente dei Musei Civici di Brescia.

La mostra dossier allo Spazio Contemporanea

Il racconto del percorso artistico di Bruce Gilden in città sarà arricchito dalla mostra “Bruce Gilden. Haiti”, organizzata dalla Fondazione Clerici, in occasione del IX Brescia Photo Festival, allo Spazio Contemporanea, dal 26 marzo al 13 giugno 2026, dove sarà esposta una selezione di venti fotografie dedicate ad Haiti e appartenenti alla collezione di Paolo Clerici. Gilden si recò per la prima volta ad Haiti nel 1985, in occasione delle celebrazioni del Mardi Gras, rimanendo profondamente colpito dall’isola e dai suoi abitanti. Decise così di raccontarne la storia e la cultura, documentando con il mezzo fotografico ogni aspetto della vita locale: dai mercati alla vita notturna, dai passanti delle grandi città ai riti funebri.