Assegnati gli l’ITA Awards 2020, gli Oscar Internazionali del Gusto

La prima edizione del concorso si svolta a Montichiari: premiate numerose realtà locali di tutta la provincia, dalla Bassa alla Franciacorta.

Assegnati gli l’ITA Awards 2020, gli Oscar Internazionali del Gusto
Bassa, 02 Febbraio 2020 ore 10:01

Si chiamano International Taste Awards e sono il primo concorso internazionale, che si svolge in Italia, aperto a qualunque prodotto gastronomico o bevanda di qualità sotto il Patrocinio delle Camere di Commercio italiane e straniere (Argentina, Kazakha, Mongola, Uruguaiano, Bielorussa e tante altre), degli Enti Territoriali (Comunità del Garda, Alto Garda Bresciano, Val Saviore e Val Camonica) e dell’E.N.I.T. (l’Agenzia Nazionale del Ministero del Turismo) per l’alto valore del progetto.

Gli Oscar del gusto

Nati dalla sincera passione e dall’attenzione per l’eno-gastronomia, ideati da Simone Massenza, Giudice Internazionale di Food & Beverage e Degustatore Professionista multi-matrice, gli awards si sono posti l’ambizioso compito di selezionare, sostenere e promuovere il lavoro dei migliori produttori, artigiani, agricoltori ed allevatori. “Abbiamo cercato di far emergere il buono, l’eccellenza, il meglio in termini assoluti nell’immenso e variegato mondo del food & beverage – ha dichiarato il suo ideatore – Indipendentemente dalla dimensione aziendale o dalla notorietà, valutando tutti gli aspetti fondamentali nel giudizio di un prodotto, l’assenza di difetti ed il suo equilibrio, il piacere che sa offrire, oltre alla qualità degli ingredienti ed alle tecniche di produzione”.

Una prima edizione bresciana

Questa prima edizione del concorso si è svolta nel bresciano, complici i natali del suo ideatore e curatore, per l’esattezza, nella splendida cornice di Palazzo Monti della Pieve, prestigiosa villa seicentesca, residenza dei Baroni Monti a Montichiari.

La Giuria del concorso, completamente italiana, formata da degustatori, assaggiatori, sommelier, operatori del settore (cuochi, pasticceri, panificatori e buyer), giornalisti eno-gastronomici, bartender ed appassionati gourmet, riunitasi nel mese di novembre 2019, in svariate sessioni ha valutato, rigorosamente alla cieca, i prodotti in gara iscritti da marzo ad ottobre, attraverso una scheda di valutazione che ha tenuto conto di tutti gli aspetti dell’analisi sensoriale di un prodotto (visivo, olfattivo, gustativo), del suo equilibrio e di eventuali difetti, giungendo ad un valore qualitativo per ogni prodotto in competizione.

La giuria

L’I.T.A. è riuscito, per la prima volta in Italia, a riunire, attorno ad un unico progetto, alcune fra le più note e prestigiose Associazioni nazionali di degustazione ed assaggio, come O.N.A.S. (Organizzazione Nazionale Assaggiatori Salumi), A.M.I. (Ambasciatori Italiani del Miele), A.E.D.A.B.T.M. (Associazione Esperti Degustatori di Aceto Balsamico Tradizionale di Modena), Sakè Sommelier Association o O.N.A.B. (Organizzazione Nazionale Assaggiatori Birra) e Good Beer Society, per il comparto brassicolo. La più importante e qualificata Giuria mai organizzata prima in un Concorso Internazionale di Food & Drink.

I premi

Più di 600 i prodotti valutati e giudicati, provenienti, non solo dall’Italia, ma da ben 31 nazioni sparse su tutti i Continenti: Afghanistan, Argentina, Belgio, Brasile, Canada, Cina, Croazia, Ecuador, Francia, Germania, Giamaica, Grecia, India, Iran, Irlanda, Lituania, Nuova Zelanda, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, Slovenia, Slovacchia, Spagna, Sud Africa, Svizzera, Taiwan, Turchia, Ungheria e U.S.A.

I premi assegnati nel concorso sono tre, assegnati ai prodotti in base ai punteggi della Giuria: Medaglia d’Oro (91-100/100) ai prodotti considerati eccezionali, d’Argento (81-90/100) ai prodotti eccellenti e di Bronzo (71-80/100), per i prodotti risultati deliziosi. I giurati, 160 i professionisti coinvolti, formato da panel composti da un minimo di otto fino a dodici giudici, selezionati per la loro professionalità e competenza, hanno assegnato, per il 2020, 40 Medaglie d’Oro, 150 Medaglie d’Argento, e 150 Medaglie di Bronzo, in sessioni di assaggio e di giudizio svolte rigorosamente a porte chiuse, per evitare qualunque contatto o ingerenza fra i partecipanti ed i membri della Giuria.

“È stato emozionante avere la possibilità di assaggiare, scoprire e giudicare così tante eccellenze provenienti da Paesi così diversi e lontani, con le loro tipicità e tradizioni, dalla confettura di frutta esotica proveniente dalla Hawaii, allo zafferano dell’Afghanistan, ma soprattutto l’onore ed onere di doverli giudicare – ha continuato Massenza – Il fatto che numerose aziende straniere, anche realtà famose o pluri-premiate nel campo alimentare, abbiano voluto farsi giudicare dagli Italiani, mi ha riempito d’orgoglio. Questo testimonia che, almeno per una volta, nel mondo ci riconoscono la massima titolarità nel food market.”.

I vincitori

Durante la cena conclusiva di gala, dove erano presenti 150 produttori sono stati finalmente annunciato i premi finali del concorso; i Top50, assegnati ai migliori cinquanta prodotti in gara, ed i premi della giuria, assegnati ai migliori prodotti della propria categoria.

Premiate anche alcune eccellenze della nostra provincia, che si sono iscritte ed hanno gareggiato, senza sfigurare, in questo contesto internazionale. Argento per il Bio Caseificio Tomasoni, con il suo Grana Padano 24 Mesi e per Tradizioni Padane con i suoi tortelli di zucca, entrambi di Gottolengo; Argento per Officine la Dama, La Curtense e Birra Love, birrifici artigianali, rispettivamente, di Bedizzole, Passirano ed Ospitaletto; Argento e Bronzo per i Franciacorta sia della Cooperativa Vitivinicola Cellatica Gussago, che di La Torre di Torbiato; Bronzo per l’Azienda Agricola Dolfini di Gambara con il suo salume Costinello; Argento e Bronzo per i formaggi de Il Colmetto di Rodengo Saiano; Bronzo per il Lugana dell’Azienda Agricola Abate di Desenzano; Argento per le composta di Cosa Tiene Accese le Stelle di Ludizzo; Argento e Bronzo per i caffè di La Capsuleria di Botticino; Bronzo per le lumache di La Regina del Bosco di Monterotondo.

Presenti anche realtà cittadine: Argento per le piadine di Giangusto; Argento e Bronzo per quelle di Amarcord; Argento e Bronzo per gli amari del Guelfo; Bronzo per i prodotti da forno di La Mia Bottega 2.0.

Fra le pochissime Medaglie d’Oro concesse dalla Giuria a livello internazionale, anche due realtà bresciane: si tratta di Zerotrenta di Castegnato, con il suo amaro, e la Pasticceria Andreoni di San Zeno sul Naviglio, con il suo lievitato Panpesca.

“Da orgoglioso bresciano sono davvero felice dei risultati conseguiti dalle Aziende della nostra provincia, risultato non facile né scontato, considerati i competitors, ed ancor più d’aver contribuito, sia in termini di visibilità che di qualità, alla promozione del nostro territorio”, ha concluso.

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