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ARTURO NON CONOSCEVA PAURA

ARTURO NON CONOSCEVA PAURA
Cultura 04 Gennaio 2017 ore 20:04

Arturo Mercanti nasce a Milano il 15 aprile 1875 ma è figlio di Calcinato in quanto i genitori, Michele ed Elena Taveggia erano originari del paese. La provincia di Brescia e Calcinato furono sempre al centro della vita del Mercanti: qui si sposò nel 1896 con Rosa Vergano dalla quale ebbe tre figli, Ada, Elena e Mario, e qui trovò impiego in Provincia dove si dedicò agli studi storici e locali.

Ma la tranquilla vita di studioso non si confaceva alla sua energica personalità molto più incline alla vita di società e alle imprese sportive. Entrò a far parte del Touring Club Ciclistico italiano del quale divenne presto Console e organizzò in questo ambito diverse gare sportive. Nel 1904 organizzò la settimana automobilistica di Brescia e fondò la Società Italiana Aviatori (fu il primo italiano a volare come passeggiero a Le Mans) nella quale si distinse come grande organizzatore di imprese aeree.

Nel 1919 organizzò il gran premio automobilistico di Montichiari e nel 1921 quello di Monza. Nel 1928 partecipò al Polo Nord con il dirigibile «Italia» e, quando questo precipitò, partì alla ricerca dei superstiti e fu tra i primi ad avvistare la «Tenda rossa».

Nel 1936, 60enne, partecipò come volontario alla campagna d’Etiopia. Morì a Les Addas durante un attacco al convoglio sul quale viaggiava.


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