Aree pubbliche “cedute” in cambio… di libri scolastici

Il Comune di Berlingo ha deciso di alienare alcuni spazi: a compensazione gli acquirenti dovranno sostenere l'iniziativa messa in campo già lo scorso settembre.

Aree pubbliche “cedute” in cambio… di libri scolastici
Bassa, 27 Dicembre 2019 ore 15:16

Nei giorni vicini al Natale la solidarietà assume molte forme. Quella che ha voluto mettere in campo il Comune di Berlingo, che “baratterà” alcune aree pubbliche in cambio di un contributo per l’acquisto di testi scolastici, intende andare a favore delle famiglie residenti in paese abbattendo il caro-libri. Un progetto avviato a livello sperimentale all’inizio dell’anno scolastico, ma che solo in occasione di questi ultimi giorni è stato perfezionato.

Spazio in cambio… di libri

L’iniziativa, legata a doppio filo al piano-alienazioni illustrato nell’ultimo Consiglio comunale, è rivolta ai giovani di Berlingo e alle loro famiglie. «Abbiamo deciso di alienare aree pubbliche ad alcune aziende per la realizzazione di nuovi parcheggi a servizio dell’attività produttiva – ha spiegato il sindaco Fausto Conforti – A compensazione delle alienazioni gli acquirenti dovranno sostenere l’iniziativa messa in campo già lo scorso settembre, che ha permesso di contribuire all’acquisto di libri scolastici con un sostegno pari al 50% della spesa, per le famiglie con i bambini frequentanti il primo anno della scuola secondaria di primo grado (scuola media), del 35% per quelli del secondo anno e del 15% quelli del terzo anno. Un’iniziativa che rappresenta per noi un punto di orgoglio, resa possibile grazie alla collaborazione delle aziende del territorio che, aderendo al nostro bando, hanno sostenuto l’operazione per un importo complessivo di 5.710,00 euro». 7

Si parte

La seduta dell’ultimo Consiglio Comunale ha dato continuità al progetto, approvato all’unanimità, che chiede alle aziende uno sforzo economico in chiave welfare a compensazione della perdita di patrimonio comunale.  L’Ufficio Tecnico del Comune ha già fatto i conti prevedendo di introitare dall’operazione circa 7.700 euro all’anno, che serviranno per coprire anche i costi sostenuti per gli eventi culturali promossi dalla Biblioteca. In tutto sono sei le aziende coinvolte nel progetto. «Per noi questo rappresenta il raggiungimento di un grande obiettivo, non solo per il plauso bipartisan ricevuto, ma soprattutto se si pensa che il progetto guarda oltre la nostra Amministrazione – ha concluso Conforti – L’iniziativa, infatti, è stata pensata per coprire queste spese, nelle diverse percentuali, per i prossimi 10 anni».

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