Anche la merla perde i colpi

Anche la merla perde i colpi
Cultura 30 Gennaio 2017 ore 16:04

I giorni della Merla sono una ricorrenza la cui leggenda si tramanda anno dopo anno e in molti si chiedono perché si chiamino così. Secondo le tradizioni popolari, questi tre giorni di fine gennaio indicano uno dei periodi più freddi dell’anno.

 Secondo la leggenda, che però quest'anno non ha portato il gelo previsto. Quei giorni ormai non sono più freddi da un bel po'. Sono le statistiche a smentire la credenza. Nella banca dati del Centro Geofisico Prealpino, negli ultimi 49 anni, fino al 2015, la temperatura media di gennaio è risultata più alta di quasi un grado, soprattutto in quei 3 giorni fatidici.

Protagonista è la povera merla che uscita dal nido per cercare cibo, Gennaio le scatenava contro neve, vento e bufere. La merla fu così costretta a procurarsi provviste per rimanere al coperto tutti i 28 giorni di Gennaio. Quest'ultimo chiese in prestito a Febbraio altri tre giorni, e così, quando la merla uscì per procurarsi il cibo, Gennaio le scagliò contro i nuovi tre giorni di freddo e neve. Per questo motivo dovette ripararsi in un comignolo e da quel giorno rimase di colore nero.

Evidentemente le leggende sui giorni della Merla sono nate in un’epoca in cui gennaio era molto più freddo di oggi.
Ciò che però conta sono le previsioni, se i giorni della merla sono contraddistinti da molto freddo, la primavera sarà bella, se sono caldi, la primavera arriverà in ritardo e con molte precipitazioni.


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