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Alberto e Cristian, promessi per sempre

Alberto e Cristian, promessi per sempre
Cultura 31 Marzo 2017 ore 14:59

L’omaggio qui sotto è molto speciale: si tratta della storia di Cristian Bacchi che domenica 26 marzo 2017 potrà sposare la persona con la quale vuole condividere il resto della sua vita, Alberto Molinari. Potrebbe sembrare un gesto banale, eppure fino al 5 giugno 2016 per Cristian e Alberto sarebbe rimasto solo un sogno. Grazie alla Legge Cirrinà, questi ragazzi pieni di vita possono essere considerati dallo stato italiano marito e marito! Il lungo iter parlamentare ha fatto sì che vincesse l’amore che va oltre qualsiasi limite - di razza, religione e di sesso. Dopo 6 anni di fidanzamento e una vita consolidata a Castel Goffredo, Cristian e Alberto celebreranno il loro grande giorno a Lonato del Garda e verranno dichiarati coniugi da una persona a loro molto cara, per ora anonima perchè il tutto dovrà essere a sorpresa e d’effetto. Questa è la storia ma anche la dimostrazione di come l’amore possa essere straordinario nonostante la quotidianità e le abitudini che la routine impone alla società.

Dove vi siete incontrati tu e Alberto per la prima volta?
«Alberto ed io ci siamo conosciuti come la maggior parte delle coppie: in un bar! Dopo esserci scambiati più volte degli sguardi, abbiamo stretto una forte amicizia dalla quale è poi nato qualcosa di molto grande»
Cosa ti ha colpito di Alberto a tal punto che avresti pensato di condividere la tua vita con lui?
«Ciò che mi ha colpito di Alberto - e che tuttora mi emoziona - sono la sua spontaneità e la sua dolcezza che sanno rendere meno pesanti le nostre giornate frenetiche»

Parlando di giornate frenetiche, come descriveresti una giornata tipo di te ed Alberto?
«Dunque, la sveglia suona per entrambi molto presto, circa verso le 6.30. Facciamo colazione insieme ai nostri tre amici a quattro zampe. Alberto parte di corsa per il lavoro mentre io sistemo la casa. In pausa pranzo non dimentichiamo mai di telefonarci e sapere se tutto va bene, sapendo che di lì a poco ci rivedremo a casa. Dopo la doccia, non ci facciamo mancare un aperitivo con gli amici, ci prepariamo la cena e concludiamo la nostra serata rilassandoci sul divano. Andiamo sempre a dormire con il sorriso e la gratitudine nel cuore di essere l’uno accanto all’altro. Siamo proprio fortunati».
Com’è stato il rapporto con i genitori, i parenti in generale e gli amici?
«Il rapporto con i nostri genitori è stato fin da subito bellissimo. I parenti non sono stati subito così comprensivi e questo ha portato spesso ad isolarci, ma con il tempo il legame si è ristabilito e il rapporto si è rafforzato. Gli amici sono la famiglia che ci si sceglie, perciò siamo sempre stati supportati e ci hanno sempre fatto sentire a nostro agio, fiduciosi di avere qualcuno accanto per qualsiasi esigenza»

So che avete già avuto modo di dichiarare il vostro amore in passato. Che emozione provi all’idea di rivivere una giornata così speciale?
«È un turbinio di emozioni condensate tutte assieme: gioia, ansia, preoccupazione ma anche adrenalina. Dico solo che non vedo l’ora».

Come hai reagito quando è stata emanata la legge che consente l’unione civile alle coppie omosessuali?
«La notizia mi ha colpito positivamente ma allo stesso tempo ero timoroso del fatto che qualcuno non avrebbe capito o accettato la necessità che noi coppie omosessuali abbiamo di sentirci normali tanto quanto gli eterosessuali. Nonostante ciò, non ci siamo mai fatti condizionare troppo da chi non capisce il nostro amore e siamo sempre andati avanti a testa alta»
Perchè si sa, l’amore quando c’è, può vincere ogni battaglia. 

«Il nostro percorso non è stato sempre facile, si legge nella dedica di Cristian - ci siamo trovati di fronte ad ostacoli non indifferenti ma il sorriso e la forza d’animo ci hanno sempre aiutato ad affrontare al meglio la realtà. Per questo motivo credo sia necessario fare dei ringraziamenti: ai genitori e ai familiari e a chi ci ha sempre fatto sentire la propria presenza, condividendo gioie e dolori. Un doveroso grazie va anche al comune di Lonato del Garda che ci ha accolto a braccia aperte facendoci sentire a nostro agio. Ma soprattutto a te Alberto per gli insegnamenti di cui ho fatto tesoro, per la pazienza, per qualsiasi momento tu mi dedichi e per avermi fatto entrare nella tua vita ed essere la mia famiglia. E ricordati che “Il più grande spettacolo dopo il Big Bang siamo noi, io e te”».


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