Nasce a Castiglione delle Stiviere il Comitato Cinque Continenti, un’iniziativa promossa da un gruppo di cittadini italiani di origine multiculturale: nove membri tra italiani, marocchini, pakistani e indiani, tutti residenti nel quartiere o nei dintorni, che hanno deciso di unirsi per affrontare le criticità storiche della zona. Di questi, sette vivono nel quartiere, mentre due risiedono nei dintorni, ma tutti condividono un forte legame con l’area. Il comitato ha già ottenuto un appuntamento per i prossimi giorni con il sindaco Enrico Volpi per presentare le istanze della comunità e portare all’attenzione pubblica le problematiche più urgenti.

Degrado e rischi per la salute pubblica
Tra le questioni prioritarie, i membri del comitato denunciano la situazione dei rifiuti abbandonati, le strade in cattivo stato e le acque fognarie a cielo aperto, che rappresentano un rischio serio per la salute pubblica e in particolare per i bambini, che spesso non possono giocare all’aperto. «Paghiamo le tasse e l’IRPEF – sottolineano – e ci aspettiamo una città pulita. Non possiamo accettare che una parte della popolazione sporchi, mentre chi rispetta le regole si trovi a convivere con degrado e incuria».
Oltre ai problemi igienico-sanitari, il comitato segnala anche questioni di sicurezza: spaccio e furti che alimentano un clima di insicurezza. Le famiglie raccontano come gli adolescenti si sentano esclusi: molti si vergognano a invitare amici a casa, creando una frattura sociale e un senso di isolamento. Alcuni genitori confermano che questo fenomeno contribuisce a un clima spiacevole e poco inclusivo per i giovani, che spesso faticano a sentirsi parte della comunità. Il comitato mira però a trasformare questa situazione in un’opportunità: «Vogliamo contribuire a cambiare l’immagine del quartiere – spiegano – e dimostrare che chi vive qui ha voglia di partecipare attivamente alla vita della città».

Il quartiere al centro dell’attenzione politica
L’iniziativa arriva in un momento in cui il quartiere Cinque Continenti è già al centro dell’attenzione politica nazionale. Nelle scorse settimane il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra Devis Dori ha depositato un’interrogazione alla Camera indirizzata ai ministri dell’Ambiente, dell’Interno e della Salute, chiedendo interventi urgenti per garantire sicurezza e qualità della vita ai residenti.Il quartiere, sorto tra il 1963 e il 1971, ospita circa mille persone distribuite in 16 condomini privati, con una forte componente multiculturale. Già negli anni Duemila si sono registrate le prime criticità, mentre protocolli e studi di fattibilità – come il Protocollo d’intesa con ALER del 2007 e il programma di riqualificazione del 2015 – non hanno mai trovato piena attuazione. Nonostante stanziamenti fino a 300 mila euro previsti nei Piani triennali delle opere pubbliche, le opere concrete non sono mai state realizzate. Il comitato e i cittadini sono finalmente riusciti a ottenere un incontro immediato con l’amministrazione per concordare azioni concrete: la sistemazione delle strade, la messa in sicurezza delle fognature, una raccolta rifiuti efficiente e interventi di pulizia ordinaria. «Solo così, sottolineano i referenti del nuovo comitato, sarà possibile garantire che anche i residenti dei Cinque Continenti possano vivere in un quartiere sicuro e accogliente».
