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Visita Urologica a Brescia e provincia: ecco dove andare

Il dottor Paolo Dotti spiega quali sono le patologie più diffuse tra uomini e donne. Riceve i pazienti anche al Poliambulatorio Medical Plan di Capriolo

Visita Urologica a Brescia e provincia: ecco dove andare
Cronaca Sebino e Franciacorta, 16 Aprile 2021 ore 08:30

Dal mese di marzo 2021 è possibile prenotare presso il Poliambulatorio Medical Plan di Capriolo la visita urologica con il dottor Paolo Dotti che è il Responsabile dell’Unità Semplice di Endoscopia Urologica dell’Ospedale di Chiari. Lo specialista è autorizzato in regime di Convenzione dalla Direzione Generale Aziendale dell’Ospedale stesso con atto Deliberativo n. 160 del 17 marzo 2021.

Visita urologica: le malattie più frequenti

“A malattie come l’ipertrofia prostatica che sono prettamente maschili, si contrappongono patologie che invece coinvolgono entrambi i sessi, come la calcolosi, oppure altre che sono tipicamente femminili, come la cistite”, racconta lo specialista. “Sono proprio queste le tre patologie con le quali si deve confrontare la maggior parte dei pazienti affetti da disturbi alle vie urinarie e delle quali vorrei parlare in questa sede”.

L’ipertrofia prostatica

“E’ una patologia che sotto i 40 anni riguarda solo l’8% della popolazione. Con l’avanzare dell’età, però, la percentuale progressivamente cresce, fino a interessare oltre il 50% degli ultrasettantenni. Praticamente un anziano su due soffre di ipertrofia prostatica”.

E’ una patologia pericolosa?

“No, ma è una patologia che può dare luogo a un peggioramento della qualità di vita. In particolare, i sintomi dell’ipertrofia possono essere molto fastidiosi. Si spazia dalla nicturia (bisogno di urinare nelle ore notturne) alla pollachiuria (un aumento della frequenza minzionale sia nelle ore diurne che in quelle notturne). Fino all’urgenza minzionale per cui chi ne soffre è costretto a correre in bagno. Ci sono poi anche altri sintomi che peggiorano la vita al paziente e che, se rilevati in fase di anamnesi nel corso della visita urologica, indirizzano il medico verso questa patologia”.

Il dottor Paolo Dotti ha conseguito la laurea in medicina e chirurgia nel 2002, con il voto di 110 e lode. La specializzazione in urologia è invece del 2007 ed è stata conseguita con il voto di 50/50 e lode. Dal 2014 è Responsabile dell’Unità Semplice di Endoscopia Urologica dell’ASST Franciacorta – Ospedale di Chiari. I suoi interessi in ambito medico scientifico spaziano in diversi campi: chirurgia endoscopica dell’alto e basso apparato urinario, chirurgia oncologica mini-invasiva laparoscopica 3D, calcolosi urinaria e andrologia. Ha inoltre preso parte a numerosi congressi, seminari e corsi di aggiornamento sia come docente, sia nelle vesti di relatore.

Come si effettua la diagnosi?

“Per accertare l’ipertrofia prostatica, oltre alla visita con anamnesi e all’esame obiettivo, il medico specialista può richiedere anche ulteriori accertamenti. L’esame del sangue per valutare la quantità di proteina PSA presente, l’esame delle urine e l’ecografia all’apparato urinario e alla prostata. Gli esiti permettono all’urologo di calcolare il volume della prostata e di stabilire se il paziente riesce a svuotare completamente la vescica”.

Qual è la terapia?

“Per curare l’ipertrofia prostatica due sono le strade. La prima è quella farmacologica. Si utilizzano farmaci alfalitici, che agiscono sulla componente dinamica dell’ostruzione rilasciando la muscolatura liscia di collo vescicale e prostata, e farmaci inibitori 5-alfa-reduttasi che agiscono invece sul volume della prostata. Quando la terapia farmacologica smette di essere efficace diventa necessario l’intervento chirurgico che eseguo personalmente all’Ospedale di Chiari. Solitamente pratico un tipo di chirurgia detto disostruttivo endoscopico che può eventualmente essere eseguito attraverso l’utilizzo del laser di ultima generazione operativo presso l’Unità diretta dal dottor Tralce”.

Cos’è invece la calcolosi?

“In parole molto semplici i calcoli sono simili a piccoli sassi che si formano all’interno dei reni. Sono provocati da sostanze troppo concentrate all’interno delle urine. La calcolosi, che secondo i dati più recenti colpisce circa il 10% degli uomini e il 5% delle donne, spesso non provoca alcun fastidio. In altri casi si manifesta attraverso le dolorose coliche renali. Il male, tipicamente, si evidenzia a partire dalla regione lombare irradiandosi poi fino al fianco. Può provocare al paziente anche nausea e vomito, oltre che fastidiosi disturbi minzionali. Si tratta di un dolore accessionale, ovvero che va e viene. A molti mesi di assoluto benessere possono alternarsi momenti caratterizzati dalle coliche e viceversa”.

Come si effettua la diagnosi?

“Se i calcoli non danno problemi solitamente si intercettano nel corso dell’esecuzione di altri accertamenti di controllo. Il medico, dovesse avere qualche dubbio, può prescrivere alcuni esami del sangue e delle urine, la TAC o l’ecografia. Sono tutti accertamenti che permettono di verificare oltre alla calcolosi anche la funzionalità renale. Per risolvere il problema all’Ospedale di Chiari effettuiamo, se necessario, interventi mininvasivi con varie tecniche. Spaziamo dal semplice “bombardamento” ESWL (litotrissia extracorporea) fino a interventi di bonifica endoscopica o percutanea. Prima di arrivare alla chirurgia è bene mettere in atto alcuni accorgimenti legati allo stile di vita e misure dietetiche per abbassare la probabilità di formazione del calcolo. Talvolta è indicato assumere farmaci e/o integratori che ne riducono il volume. Sempre con l’obiettivo di prevenire una nuova formazione dei calcoli, è bene adeguare il proprio stile di vita anche dopo il trattamento”.

Infine, dottore cos’è la cistite?

“E’ una malattia che, sebbene possa interessare entrambi i sessi, in realtà colpisce soprattutto le donne. Anzi, le statistiche confermano che almeno una volta nella vita ogni donna soffre di un attacco di questa fastidiosa infezione della vescica che insorge in seguito a una migrazione di germi.
La terapia è antibiotica, tuttavia è molto importante la valutazione urologica per fornire alla paziente misure comportamentali atte a ridurre la recidivanza della malattia”.

I consigli per prevenirla

“Sono indispensabili un’adeguata idratazione giornaliera e accorgimenti legati allo stile di vita. Importante anche la regolarizzazione dell’intestino attraverso l’assunzione di fibra ed eventualmente fermenti lattici, nonché un aumento della frequenza minzionale. Molte donne tendono a trattenere la pipì durante la giornata: questo è un comportamento negativo e può contribuire a instaurare la malattia. Infine, attenzione all’età. In una donna giovane un attacco di cistite è sicuramente legato all’infezione e non deve destare preoccupazioni. Se l’età avanzata, invece, i sintomi possono mascherare altre patologie. In questi casi è sempre consigliabile eseguire indagini più approfondite”.

Visita urologica da Medical Plan, come fare

Per informazioni e prenotare una visita con il dottor Dotti contattare lo 0300948545. In alternativa è possibile visitare il sito internet all’indirizzo www.medicalplan.it.

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