Visano Respira,«Il Chiese non è una pattumiera»

Visano Respira,«Il Chiese non è una pattumiera»
29 Luglio 2016 ore 09:36

Il Chiese è una pattumiera. Questa volta a fare le spese di inciviltà e ignoranza è l’area che appena al di là del ponte sul Chiese da Visano porta alla località «Tre salti». Dove non arrivano le grandi imprese ci si mettono anche i cittadini disonesti. Le sponde del Chiese, che dovrebbe essere un’oasi naturale dove pace e bellezza regnano sovrane, troppo spesso si tramutano in discariche a cielo aperto. L’ultima segnalazione di abbandoni abusivi di immondizia è arrivata mercoledì dal visanese Gianni Bertuzzi uscito per una passeggiata, ma da componente del comitato ambientalista «Visano respira» ha sempre un occhio vigile sul territorio. Questa volta a farne le spese è stato il tratto di sponda sul confine tra Visano ed Acquafredda, in particolare si tratta dell’area che appena al di là del ponte sul Chiese che da Visano porta alla località «Tre salti». Decine i sacchetti di immondizia raccolti nell’arco di pochi metri, alcuni anche nelle acque. «Una volta lì c’era “l’oasi del pensionato” e gli anziani controllavano le sponde, adesso non c’è più ed è lasciato all’incuria. Il Chiese sta diventando una pattumiera, non è più il posto di una volta dove andare a godere dell’ombra».

Nonostante questa volta i rifiuti ricadano sul territorio di Acquafredda il problema non è isolato, ma si ripete con triste costanza. «Luoghi adatti per portare i rifiuti ci sono ed è ora di smetterla di abbandonarli per strada o sulle sponde dei fiumi – ha esordito il presidente del Comitato Vittoria Tomasi – Non è la prima volta che segnaliamo questi fatti, ma purtroppo continuano a ripetersi. Le guardie ecologiche volontarie (Gev) di Brescia ci stanno dando un grande aiuto per la sorveglianza e il controllo della zona che vedremo di intensificare prossimamente con nuovi volontari». La richiesta che gli attivisti del Comitato fanno all’Amministrazione, visto il continuo ripetersi degli spiacevoli eventi, è che il tratto venga dotato di cestini e cartelli per la sensibilizzazione alla protezione del nostro territorio e riportanti l’indicazione del reato di abbandono incontrollato di rifiuti. Il primo cittadino Francesco Piacentini sta valutando le modalità di controllo della zona.

Melania Isola 


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