Cronaca

Violenza sulle donne: prosegue la tutela da parte della Polizia di Stato

L'iniziativa promossa dalla polizia si intitola "Questo non è amore..". In questo modo, le donne che subiscono violenza possono parlarne e trovare aiuto.

Violenza sulle donne: prosegue la tutela da parte della Polizia di Stato
Cronaca Garda, 24 Novembre 2018 ore 17:00

In occasione della giornata contro la violenza sulle donne, oggi, la Questura di Brescia  ha impegnato il proprio team specializzato, composto da operatori della locale Squadra Mobile e della Divisione Polizia Anticrimine, a Desenzano del Garda, nell’ambito della campagna nazionale avviata dalla Polizia di Stato “Questo non è amore..”.

Violenza sulle donne: prosegue la tutela da parte della Polizia di Stato

La Polizia di Stato continua incessante la propria attività a tutela delle donne con la finalità di ridurre al massimo l’odioso fenomeno della violenza di genere.

Le donne che subiscono atti di violenza, infatti, hanno un modo in più per parlarne e trovare aiuto attraverso questa iniziativa. Il progetto, ideato e promosso dalla Direzione centrale anticrimine del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, ha l'obiettivo di superare gli stereotipi e i pregiudizi per diffondere una nuova cultura di genere e aiutare le vittime di violenza a vincere la paura, rompendo la fitta rete di isolamento e vergona. Nei due anni della prima fase del progetto, a cui avevano aderito 22 questure, sono state quasi 80 mila le vittime di violenza che si sono rivolte alla Polizia.

Dal 19 novembre 2018 è partita una nuova fase permanente alla quale hanno aderito 83 Questure che, con modalità diverse, nelle piazze e nei centri di aggregazione sono a disposizione con materiale illustrativo e personale specializzato per dare informazioni e per raccogliere le testimonianze di chi, spesso, ha ancora esitazione a denunciare o a varcare la soglia di un ufficio di Polizia.

Nel corso dell’attività quotidiana, negli scorsi giorni la locale Squadra Mobile ha dato esecuzione alla misura cautelare della detenzione domiciliare nei confronti di un 42enne cittadino rumeno, per l’espiazione della pena di anni 1 mesi 4, perché ritenuto colpevole di aver posto in esse atti persecutori, maltrattamenti e lesioni personali a danno della ex compagna, 49enne con la quale aveva avuto una relazione sentimentale.

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