Cronaca

Violenta aggressione a Manerbio, arrestato un 22enne

Nel video, registrato da un testimone, si vede l’uomo colpire violentemente la vittima con calci e pugni, per poi inseguirla lungo la strada e colpirla alla testa con una bottiglia di vetro

Violenta aggressione a Manerbio, arrestato un 22enne

Nella serata di venerdì 8 maggio, i militari della Stazione Carabinieri di Manerbio, coadiuvati da personale dell’Aliquota Radiomobile di Verolanuova, hanno tratto in arresto un 22enne italiano residente in zona, ritenuto responsabile di una violenta aggressione avvenuta nella via San Martino del centro cittadino.

Aggressione

L’intervento è scaturito da numerose segnalazioni pervenute al Numero Unico di Emergenza “112” relative a una violenta lite sulla pubblica via San Martino. Giunti sul posto, i Carabinieri hanno soccorso un cittadino ivoriano di 34 anni, residente a Manerbio, che presentava profonde ferite da taglio alla testa e alla mano destra, provocate – secondo quanto ricostruito – mediante l’utilizzo di una bottiglia di vetro infranta e usata come arma impropria.

La vittima, immediatamente affidata alle cure del personale sanitario del “118”, ha riportato lesioni giudicate guaribili in diverse settimane (60 giorni), con sospetta compromissione di un tendine.

Le immediate attività investigative, supportate dall’acquisizione di un filmato registrato da un testimone presente sul posto, hanno consentito ai Carabinieri di identificare senza esitazione il presunto autore dell’aggressione. Nel video si vede infatti l’uomo colpire violentemente la vittima con calci e pugni, per poi inseguirla lungo la strada e colpirla alla testa con una bottiglia di vetro.

Ma l’aggressore non ha agito da solo. Almeno nella prima fase dell’aggressione, il giovane era stato affiancato da un cittadino straniero di 44 anni di origini nordafricane, che tuttavia, nel corso dell’aggressione, si era ricreduto, desistendo dapprima dal colpire la vittima e prodigandosi in seguito a telefonare al 112 per richiedere la presenza dei Carabinieri.

Le ricerche si sono concluse pochi minuti dopo, quando entrambi i sospettati sono stati rintracciati nei pressi del luogo dei fatti. Gli uomini, inizialmente agitati e oppositivi, sono stati bloccati e condotti presso gli uffici dell’Arma per ulteriori accertamenti.

Nel corso della successiva perquisizione domiciliare, i militari hanno rinvenuto gli indumenti presumibilmente utilizzati durante l’aggressione, sui quali erano presenti numerose tracce nonché vere e proprie macchie di sangue. Ulteriori accertamenti hanno inoltre evidenziato tentativi di ripulitura delle calzature indossate al momento dei fatti.

Arresto

Alla luce degli elementi raccolti – tra cui le dichiarazioni della vittima, le testimonianze acquisite, il filmato dell’aggressione e i riscontri emersi durante la perquisizione – il soggetto è stato dichiarato in stato di arresto per il reato di lesioni personali aggravate. Mentre per il complice ravveduto è scatta la denuncia in stato di libertà per lo stesso reato di lesioni personali aggravate. Su disposizione della Procura della Repubblica competente, l’arrestato è stato trattenuto nella notte presso le camere di sicurezza della Compagnia Carabinieri di Verolanuova, in attesa del rito direttissimo.

Nella tarda mattinata, il giovane è stato tradotto davanti al Tribunale di Brescia. A seguito di udienza l’arresto è stato convalidato con l’applicazione della misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di Manerbio e di non uscire dal Comune senza autorizzazione.bIl processo, per il quale l’avvocato ha chiesto “i termini a difesa” si terrà verso la fine del mese. Il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari e la responsabilità degli indagati sarà definitivamente accertata solo con sentenza irrevocabile di condanna.