Cronaca
INTERVISTA INTERCONTINENTALE

Vera Vigevani Jarach: la "madre de Plaza de Mayo" intervistata da uno studente bresciano

Il 13enne di Travagliato ha contattato la sopravvissuta alla Shoah (e una delle "madres de Plaza de Majo") per il suo elaborato di terza media.

Vera Vigevani Jarach: la "madre de Plaza de Mayo" intervistata da uno studente bresciano
Cronaca Bassa, 27 Maggio 2022 ore 15:42

L'attivista 94enne ha raccolto l'invito Mattia Bersini, studente bresciano di terza media, che l'ha coinvolta in una videochiamata che ha collegato l'Italia al Sud America.

Vera Vigevani Jarach: la "madre de Plaza de Mayo" intervistata da uno studente bresciano

Vera Vigevani Jarach è tra le donne sopravvissute alla Shoah che, tuttora all’età di 94 anni, dedica la vita alla ricerca della verità.
Nei giorni scorsi il suo percorso si è incontrato con quello di Mattia Bersini, studente travagliatese di terza media che sta per affrontare gli esami di fine anno. Un incontro certamente insolito, data sia la distanza anagrafica ma anche e soprattutto geografica.

L’attivista italiana infatti risiede in Argentina dal 1939, anno in cui (essendo ebrea) fuggì da Milano per scampare alle leggi razziali.
Una vita, la sua, tristemente ricca di lutti e avvenimenti tragici. Tra questi la morte della figlia Franca negli anni della dittatura militare di Jorge Rafael Videla, che l’ha resa una "madre di Plaza de Mayo".

Bersini, che frequenta l'istituto Madonna della neve di Adro, ha appreso della sua figura mentre stava preparando l’elaborato finale, che presenterà alla commissione dei professori tra qualche settimana. L’argomento scelto, infatti, era quello dei cosiddetti desaparecidos ovvero delle persone che furono arrestate per motivi politici, o anche semplicemente accusate di avere compiuto attività "anti governative" dalla polizia dei regimi militari argentini, cileni e di altri Paesi del sud America negli Anni Settanta. Molto colpito dal cortometraggio "Il rumore della memoria", incentrato sulla Vigevani, ha voluto contattarla e intervistarla. Con grande sorpresa, la donna non solo ha risposto ma anche voluto organizzare una video intervista.

Per essere precisi ce ne sono state due. La prima in cui Mattia e la donna hanno conversato vis a vis in maniera più «stretta e confidenziale», mentre nella seconda lo studente ha coordinato ben tre classi che hanno partecipato alla conferenza in live streaming.

Il servizio completo nell'edizione di ChiariWeek in edicola da oggi, venerdì 27 maggio.

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