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Vent'anni a Mossoni per l'omicidio di Federica Giacomini

Vent'anni a Mossoni per l'omicidio di Federica Giacomini
Cronaca 08 Aprile 2017 ore 15:48

Vent’anni di reclusione ed altri dieci di misura di sicurezza in qualche struttura, la sentenza di appello di ieri conferma la condanna in primo grado per Franco Mossoni, responsabile dell’omicidio e occultamento di cadavere di Federica Giacomini, ex pornostar di Desenzano conosciuta come Ginevra Hollander.

Il giudice oltre ad averlo ritenuto responsabile di omicidio e occultamento di cadavere, ha riconosciuto la semi infermità mentale ed ha predisposto che risarcisca la famiglia di Federica con 200mila euro di provvisionale, oltre a 9mila euro di spese. Ma la famiglia della vittima non è soddisfatta e chiederà i danni.

Il caso si era aperto il 16 febbraio 2014 quando Mossoni si era presentato all’ospedale San Bortolo di Vicenza vestito da Rambo, al termine degli accertamenti i poliziotti scoprirono che divideva un appartamento di fronte all’ospedale con Federica, di cui i genitori avevano denunciato la scomparsa a gennaio. Dopo qualche mese di indagini venne trovata in fondo al lago di Garda una cassa azzurra con il corpo della vittima.

Mossoni, che inizialmente si era dichiarato innocente, in aula confessò.

Ieri il pubblico ministero Marco Zenatelli ha chiesto l’ergastolo. Il giudice Guido Taramelli si è fermato a 20 anni, considerando lo sconto di un terzo per il rito abbreviato, più altri 10, confermando così la sentenza in primo grado.


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