fiamme gialle

Vendevano crediti fiscali inesistenti al Brescia Calcio: ad un imprenditore e ad un commercialista il divieto di esercitare

Già lo scorso anno, nel mese di giugno 2025, le indagini avevano  dato via a perquisizioni in tutto il territorio nazionale nei confronti di 25 soggetti

Vendevano crediti fiscali inesistenti al Brescia Calcio: ad un imprenditore e ad un commercialista il divieto di esercitare

Vendevano crediti fiscali inesistenti al Brescia Calcio: ad un imprenditore e ad un commercialista il divieto di esercitare.

Vendevano crediti fiscali inesistenti

La scoperta al termine di una complessa attività investigativa messa in atto da parte dei militari del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Brescia: nel mirino un commercialista e un imprenditore bresciani i quali, per dodici messi, non potranno esercitare la loro attività. Con loro risultano indagati anche altre tre persone nella commercializzazione di crediti inesistenti perpetrata in provincia di Brescia.

Come agivano?

Gli indagati si avvalevano di società inesistenti rappresentate dai cosiddetti prestanome: in questo modo avrebbero favorito la generazione e la commercializzazione di crediti fiscali fittizi per un importo quantificato in oltre 4milioni di euro. Tali crediti sarebbero stati successivamente ceduti tramite un’ulteriore società “veicolo”, grazie anche all’intermediazione del commercialista e dell’imprenditore bresciani, a diverse persone giuridiche, tra cui il Brescia Calcio S.p.A., le quali li avrebbero utilizzati al fine di abbattere il carico fiscale e contributivo. Secondo il Tribunale del Riesame il commercialista e l’imprenditore, pur consapevoli dell’inesistenza dei crediti e della natura fraudolenta dell’operazione, omettevano il tutto alle società acquirenti per incassare in questo modo la provvisione per la conclusione dell’affare.

Le indagini, perquisizioni già a giugno 2025

Già lo scorso anno, nel mese di giugno 2025, le indagini avevano  dato via a perquisizioni in tutto il territorio nazionale nei confronti di 25 soggetti (11 persone fisiche e 14 persone giuridiche), un soggetto originario della provincia di Avellino, con precedenti specifici in materia, era già stato destinatario della custodia  cautelare in carcere nello scorso mese di febbraio.