Capriolo

Vende l’auto per comprare casa, ma lo pagano con un assegno falso

La disavventura di Riccardo Canevali, che pensava d'aver ceduto la sua Range Rover Evoque per 25.500 euro.

Vende l’auto per comprare casa, ma lo pagano con un assegno falso
Cronaca Sebino e Franciacorta, 02 Agosto 2021 ore 10:26

E' stato «fregato» dall’uomo che gli aveva firmato un assegno circolare da 25.500 euro per comprare la sua Range Rover Evoque. La macchina dei suoi sogni che aveva comprato soltanto l’anno scorso, ma che per realizzare un sogno ancora più grande e importante aveva deciso di vendere a malincuore. Quei soldi gli servivano per completare i lavori nella casa di Capriolo che Riccardo Canevali e la fidanzata Isabel Maggi avevano deciso di acquistare in vista del matrimonio che si terrà a settembre dell’anno prossimo.

«Ora non solo sono rimasto senza auto, ma senza questi soldi ho rischiato di perdere per sempre la casa che io e Isabel avevamo scelto per coronare il nostro sogno di avere una famiglia». Un incubo nel quale è precipitato a causa di Salvatore Giuseppe Nasca: questo il nome dell’uomo che mercoledì 14 luglio è salito sull’auto ed è sparito nel nulla, lasciando al capriolese soltanto un assegno falso.

Il fatto

Canevali aveva comprato l’auto (usata) soltanto l’anno scorso. «Avevo deciso di metterla in vendita perché mi servivano i soldi per terminare i lavori nella casa di Erbusco, che avevamo deciso di comprare: un intervento da 30mila euro - ha spiegato - Poi per pagare la parte restante (l’immobile costa circa 280mila euro) avrei venduto l’appartamento in cui abitiamo ora. Se questa truffa non ha mandato all’aria il nostro sogno è solo perché l’ingegnere Andrea Capoferri ha dimostrato di avere un grande cuore: avrebbe potuto stracciare il preliminare che abbiamo firmato martedì scorso e invece ha deciso di aspettarmi. Dove trovo i soldi? Sono riuscito ad avere in anticipo il Tfr».

Canevali quando ha visto Nasca mercoledì 14 luglio ha avuto un brutto presentimento e una volta preso l’assegno circolare lo ha mostrato a diverse persone «e tutte quante mi hanno detto che sembrava regolare. Anche il dipendente della mia banca, la Bcc Basso Sebino di Capriolo, con cui ho parlato il giorno seguente, mi ha detto che l’assegno andava bene. E quando ho visto il saldo contabile mi ero tranquillizzato: ero convinto che il denaro ci fosse».

L’acquirente, tra le altre cose, aveva chiesto a Canevali uno sconto visto che doveva pagare circa 800 euro per il passaggio del veicolo, «ma gli avevo fatto trovare l’auto lavata, con il pieno fatto e il bollo pagato. Inoltre, prima di andarsene l’avevo invitato a casa per mettere il lucido sugli pneumatici».

Il preliminare

Canevali martedì scorso ha firmato il preliminare e si è accorto della truffa la sera, quando stava effettuando il bonifico di 30mila euro. «Mi è crollato il mondo addosso - ha continuato il capriolese - Sono andato subito dai carabinieri e la mattina del giorno dopo, esattamente una settimana dopo aver venduto la mia auto, ho sporto querela alla stazione di Capriolo. Io ho continuato a scrivergli facendo finta di niente, ero convinto di poterlo incontrare. Lui ha sempre risposto almeno fino a quando l’auto non è stata ritrovata su una bisarca in Croazia, probabilmente era diretta verso i Paesi dell’Est. Da quel momento il telefono risulta spento».

Dopo aver pubblicato la notizia sui social, Canevali è stato contattato da altre persone che erano finite nella trappola di Nasca.

(Nella foto Riccardo mentre chiede a Isabel di sposarla)

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