Cronaca
Garda

Velista in difficoltà in mezzo al lago, onde fino a 2 metri

All'origine un problema al motore dell'imbarcazione

Cronaca Garda, 16 Dicembre 2022 ore 18:58

Grande paura per un velista in difficoltà in mezzo al lago.

Velista in difficoltà

L'allarme è stato lanciato ieri (giovedì 15 dicembre 2022) alle 19 alla Sala Operativa della Guardia Costiera di Salò. La richiesta di soccorso da parte di un velista che, partito nel pomeriggio dal porto di Garda con destinazione il sorgitore di Navene, all’altezza del castello di Malcesine (sponda veronese del lago), in piena oscurità, con lago molto mosso e pioggia battente, ha avuto un problema al motore ausiliario e stante le condizioni metereologiche particolarmente avverse, non riusciva a governare più l’unità.

Immediata la risposta della Guardia Costiera che è uscita a bordo della Motovedetta di Soccorso CP 703, che raggiungeva, con non poche difficoltà per le onde che superavano anche i 2 metri, l’unità da diporto nelle acque a sud di Malcesine, ove nel frattempo la barca a vela era stata trasportata dal moto ondoso e dal forte vento proveniente da nord.

Affiancata, verificate le buone condizioni di salute del diportista, rimasto sempre in costante contatto telefonico con la sala operativa della Guardia Costiera, l’Equipaggio dell’unità SAR ha trasferito l'imbarcazione vicino alla costa, dopo averla assicurata ad una boa hanno fatto scendere il velista, poi sbarcato nel sorgitore di Garda, per l’impossibilità di ormeggiare in altri sorgitori, a causa delle onde troppo alte.

Massima prudenza

É fondamentale, prima di intraprendere navigazioni, verificare sempre le condizioni dell’unità sia per quanto riguarda l’efficienza del motore, sia per la presenza delle dotazioni di soccorso previste, ma soprattutto è necessario sempre controllare le previsioni metereologiche, ormai molto attendibili e facilmente consultabili da siti internet o da App meteo, al fine di evitare inutili rischi come quello corso nella serata di ieri.

Fondamentale, in questo caso, è stato l’ausilio dello smartphone che il diportista aveva a bordo e grazie al quale ha potuto condividere la propria posizione con la Sala Operativa della Guardia Costiera, che, oltre a mantenere un costante contatto telefonico con il velista, ha potuto stimare con precisione la posizione e lo spostamento dell’unità alla deriva per il forte vento e per il moto ondoso.

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