Valanga in Alto Adige: tra le vittime anche la 26enne Laura Santino residente a Vestone.
La tragedia
Sale il numero delle vittime della valanga che ha interessato sabato 21 marzo 2026 la Val Ridanna, in Alto Adige: tra loro anche Laura Santino, 26 anni residente a Vestone. La giovane è spirata nella notte all’ospedale di Innsbruck dove era ricoverata in gravissime condizioni.
Numerosi i messaggi di cordoglio giunti alla notizia della sua prematura dipartita. Primi fra tutti quelli provenienti dalle squadre di volley delle quali la 26enne ha fatto parte.
Polisportiva Vobarno Volley
“La Polisportiva Vobarno è profondamente scossa e sconvolta dalla notizia della morte di Laura Santino, nostra ex storica atleta cresciuta nel vivaio delle giovanili fino alla prima squadra.
Siamo vicini a tutta la famiglia, al marito, ai genitori Rosario e Natalina, dirigenti sempre presenti in Polisportiva e alla sorella Elena, anche lei storica atleta della sezione volley.
A voi un abbraccio sincero affinché il tempo possa colmare e riempire questa enorme e ingiusta perdita.
Conserveremo con affetto e commozione il ricordo indelebile della gioia che avevi nel giocare a pallavolo, i tuoi sorrisi, le tue canzoni cantate a squarcia gola con le tue compagne e il tuo spirito di sacrificio in ogni partita e allenamento. Ciao Laura. Riposa in pace”.
Pallavolo Femminile Villanuova
“Non ci sono parole, non ci sono parole per descrivere la tristissima notizia appresa questa mattina!
Siamo ancora tutti scioccati ed increduli, tutta la P.F.V. si stringe al dolore della famiglia Santino .
Ciao Laura, ciao “Santi” , vogliamo ricordarti col tuo solito sorriso come quando giocavi per difendere i nostri colori ! R.I.P.”
Fipav Brescia
“Laura Santino, atleta che ha militato nei nostri campionati tra Vobarno e Villanuova. La nostra pallavolo perde una ragazza innamorata del nostro sport e della montagna. Il suo sorriso mancherà terribilmente. Un pensiero a tutta la sua famiglia e in particolare alla sorella Elena”.
Valanga in Alto Adige
Il bilancio vede tre morti e cinque feriti, ad essere coinvolti in tutto 25 scialpinisti. Le altre vittime sono Alexander Froetscher, di 56 anni, originario di Ridanna, ma residente in Austria, e Martin Parigger, di 62 anni, di Ridanna, che era la guida alpina di un gruppo di scialpinisti austriaci, con una grande esperienza alle spalle visto. Un turista tedesco ed uno austriaco versano in ravi condizioni, due cittadini tedeschi sono invece lievemente feriti.
Ad una quota di 2.445 metri, la slavina si è staccata nella mattinata di sabato 21 marzo 2026, sulla Cima d’Incendio (Zunderspitz), a poca distanza dal Tallone Grande.