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Vagonate di rifiuti edili abbandonati in un campo: denunciate due aziende e due franciacortini

Tegole, taniche, macerie varie e rifiuti edili. Invece di smaltirli correttamente, venivano scaricati direttamente in un campo di Cologne, nei pressi di via Peschiera, con l’assenso del proprietario del terreno.

Vagonate di rifiuti edili abbandonati in un campo: denunciate due aziende e due franciacortini
Cronaca Sebino e Franciacorta, 12 Gennaio 2022 ore 23:17

Scoperte le vagonate di rifiuti ammassati sull’area, la Polizia Locale del Monte Orfano, sotto la direzione del comandante Luca Leone, ha avviato un'indagine ambientale e ricostruito le dinamiche dell’abbandono incontrollato di rifiuti commesso da alcune aziende operanti nel settore edile. Quattro i denunciati.

Vagonate di rifiuti edili abbandonati in un campo: 4 denunciati

Ricevuta la segnalazione circa la presenza dell'ingente quantità di rifiuti, gli agenti si sono portati nel luogo scelto per lo smaltimento dei rifiuti, perlustrando e sorvolando la zona di via Peschiera anche attraverso i droni in dotazione al Comando.

Una volta sul posto, hanno scoperto una distesa di circa duecento metri quadrati di rifiuti abbandonati (in pratica grande quando due quadrilocali), consistenti soprattutto in macerie e materiale da risulta edile. Inoltre, erano stati abbandonati nel campo anche contenitori di plastica, pneumatici, legna di scarto e sacchi di segatura, materiale ferroso e indifferenziato di varia tipologia. Sono in corso ulteriori accertamenti per scongiurare la presenza di materiali pericolosi e l'assenza di contaminazione nel suolo.

Le indagini

Attraverso un'indagine particolarmente laboriosa, la Locale è riuscita a risalire al produttore dei rifiuti. Si tratta di una ditta di Manerbio che si occupa di costruzioni edili, la quale aveva affidato lo smaltimento dei rifiuti a terzi (una ditta bergamasca) che, invece di procedere secondo le normative di legge, avevano scaricato vagonate di materiale di scarto tra le campagne colognesi, eludendo il sistema dei controlli.

Il punto di svolta è arrivato quando gli agenti hanno individuato anche l'esecutore materiale degli abbandoni, un 55enne di Erbusco operante da anni nel settore dell'edilizia. Quest’ultimo, stando alle ricostruzioni, avrebbe effettuato il deposito con il consenso del proprietario dei terreni.

Il risultato finale è di quattro persone indagate e denunciate alla Procura della Repubblica di Brescia, tra le quali anche i legali rappresentanti delle due aziende, oltre all’erbuschese e al colognese cui sono intestati i terreni. Oltre al procedimento penale, la sanzione prevista per questa tipologia di reati può arrivare fino a 26mila euro.

Come se non bastasse, l'esecutore materiale dell'abbandono dei rifiuti, dopo essere stato invitato in Comando, si è presentato agli uffici di Coccaglio con un camioncino pieno di macerie edili, di cui però non è stato in grado di dimostrare le provenienza e che, molto probabilmente, erano destinate a finire insieme alle altre in via Peschiera.

Fenomeno in crescita: "Chi abbandona i rifiuti è un criminale"

"Quello dell'abbandono dei rifiuti è un fenomeno che purtroppo è in crescita - ha evidenziato il comandante Leone - Pensando di procurarsi un ingiusto vantaggio, spesso vengono abbandonati rifiuti di diversa tipologia sul suolo. Un gesto incivile soprattutto per mancanza di rispetto dell'ambiente e quindi di tutta la cittadinanza".

La Locale del Monte Orfano, anche attraverso l'ausilio dei sistemi di videosorveglianza e delle fototrappole, è attiva sul territorio per contrastare questi fenomeni. Diverse sono infatti le sanzioni emesse durante il 2021 dagli agenti anche per l'abbandono di rifiuti solidi urbani effettuati da privati.

"Chi abbandona rifiuti è a tutti gli effetti un criminale, al quale non va concessa alcuna requie - ha commentato il consigliere delegato all’Ecologia, Stefano Belotti - Ottimo il lavoro svolto dagli agenti della Locale del Monte Orfano, cui sono stati affidati mezzi moderni dalle Amministrazioni di Coccaglio e Cologne per contrastare il fenomeno".

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