Cronaca
CORONAVIRUS

Vaccini anti-Covid in Rsa: grande organizzazione a Travagliato

Si è conclusa quest'oggi la campagna vaccinale all'interno della struttura, rivolta sia al personale sanitario sia al resto dei dipendenti.

Vaccini anti-Covid in Rsa: grande organizzazione a Travagliato
Cronaca Bassa, 21 Gennaio 2021 ore 19:26

Vaccini anti-Covid in Rsa: grande organizzazione a Travagliato. Oltre 100 le dosi somministrate.

Vaccini anti-Covid in Rsa: grande organizzazione a Travagliato

Sono partiti da pochissimi giorni le vaccinazioni anti-Covid 19 nelle Rsa a Brescia e provincia, dove l'attenzione ai più anziani resta ai massimi livelli.
Come come ai dipendenti e tutti i collaboratori che lavorano all'interno delle strutture.

Oggi a Travagliato si è conclusa la campagna vaccinale che ha coinvolto il 100% degli operatori sanitari e non, con 112 dosi somministrate.
Si tratta di una delle pochissime realtà del territorio in cui all'attività di vaccinazione ha aderito la totalità del personale.

La campagna era cominciata martedì e questo pomeriggio ha interessato anche alcuni degli ospiti.
Ad assicurarsi che tutto andasse per il meglio la vice presidente della Commissione Sanità di Regione Lombardia Simona Tironi, che stamattina ha fatto visita alla Rsa Fondazione Don Angelo Colombo per assistere alle varie operazioni e confrontarsi con la direzione per l’organizzazione della prima fase.

Il presidente della Rsa, Osvaldo Buizza, mentre viene vaccinato

“Voglio fare i complimenti alla RSA Don Angelo Colombo per la perfetta organizzazione della campagna vaccinale anti-Covid 19 – ha commentato la politica travagliatese –Un passo importante per garantire la salute e la sicurezza degli ospiti e di tutto il personale della struttura.
Ringrazio il presidente Osvaldo Buizza, il direttore sanitario il dott. Maurizio Ventura e tutti i medici in prima linea che si occupano ogni giorno del benessere dei nostri anziani. Un grazie va anche a tutti i 112 gli operatori che vaccinandosi hanno dato segno di grande responsabilità e rispetto per la loro salute e quella dei loro nonni”.

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